CONSEGNATA LA COSTITUZIONE ITALIANA A 500 NEODICIOTTENNI DI PORDENONE

Si è svolta questa mattina in occasione della Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera in Italia, la tradizionale consegna del volume della Costituzione italiana a 500 studenti neodiciottenni del Comune di Pordenone.
L’iniziativa ha coinvolto direttamente studentesse e studenti degli istituti superiori cittadini: Leopardi Majorana, Mattiussi, Pertini, Flora, Zanussi, Kennedy, Grigoletti, Vendramini, Galvani e Ial.
Il progetto “La Costituzione italiana ai neodiciottenni”, giunto alla sua terza edizione, è promosso dall’Assessorato all’Istruzione del Comune di Pordenone con la Prefettura di Pordenone e vede la collaborazione della Presidenza del Consiglio comunale, dell’Ufficio scolastico provinciale e gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio regionale.
La cerimonia è stata preceduta da due momenti di approfondimento sul significato e sull’attualità della Carta costituzionale, tenuti dai professori Paolo Moro, docente di Filosofia del diritto presso l’Università degli Studi di Padova, e Dimitri Girotto, docente di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Udine.
Al termine degli interventi si è svolta la consegna dei volumi della Costituzione ai giovani, alla presenza delle autorità istituzionali della città e della Regione, tra cui il presidente del Consiglio del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin, il prefetto di Pordenone Michele Lastella, il questore di Pordenone Graziella Colasanto, il sindaco di Pordenone Alessandro Basso, l’assessore all’Educazione e all’Istruzione Pietro Tropeano e il direttore generale del Consorzio universitario di Pordenone Andrea Zanni.
Tra i presenti anche i comandanti provinciali dei Carabinieri colonnello Emanuele Spiller e della Guardia di Finanza colonnello Bruno Castaldi, il comandante della 132ª Brigata Corazzata “Ariete”, generale di brigata Domenico Leotta, e il comandante provinciale dei Vigili del fuoco ingegner Giorgio Basile.
Presenti inoltre i rappresentanti del mondo associativo e civile, tra cui la dirigente del settore Istruzione e Politiche giovanili Federica Brasafolli, la coordinatrice dell’area Education della Confindustria Alto Adriatico Anna Macuz, la direttrice della Fondazione Pordenonelegge Michela Zin e Mario Tomadini, consigliere della Società operaia.
LE DICHIARAZIONI
Il sindaco di Pordenone Alessandro Basso ha sottolineato il valore simbolico della cerimonia e del ruolo dei giovani per la città: “Sono onorato di poter indossare la fascia tricolore, lo faccio con grande orgoglio, con grande rispetto e, devo dirvi la verità, con grande fatica, perché pesa tantissimo: pesa perché rappresenta tutti i ragazzi e tutti i cittadini, è una grande responsabilità. Una responsabilità in cui crediamo perché crediamo nei giovani, deve emergere che i nostri giovani sono grandi giovani e sono il cuore della comunità che vogliamo costruire”.
“È un momento che riveste un grande significato civico. Sicuramente non formale, ma sostanziale, prezioso e simbolico perché la nostra carta costituzionale, è un pilastro fondante della nostra vita individuale, della società in cui viviamo, delle istituzioni, il terreno sul quale abbiamo costruito la nostra democrazia a tutela delle libertà individuali e della nostra Repubblica», ha dichiarato l’assessore all’Educazione e all’Istruzione Pietro Tropeano. «Non è stata indolore la strada percorsa per realizzarla. Ogni suo articolo è frutto del coraggio e spesso del sacrificio di chi ha creduto nella libertà e nella pari dignità di ogni essere umano e ha lottato perché divenissero valori condivisi e non trattabili. Vogliamo invitare i nostri ragazzi a sentirsi protagonisti della vita sociale, politica e civile della nostra comunità”.
Il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, ha rivolto un messaggio ai giovani: “È vero che la carta costituzionale ha 78 anni, ma credo che sia un documento assolutamente attuale, ancora oggi molto vivo e molto presente all’interno della comunità regionale e nazionale, sia per i diritti che per i doveri che sancisce, ma soprattutto per quelli che sono i principi alla base della crescita, dello sviluppo della nostra comunità. Ai ragazzi chiedo di essere cittadini attivi, impegnati, capaci di mettere passione e impegno nello studio, nel lavoro e nelle scelte di vita”.
Il prefetto di Pordenone Michele Lastella ha richiamato l’attenzione sull’attualità della Carta e sull’equilibrio tra diritti e doveri: “Oggi consegniamo ai ragazzi non solo un libro, ma uno scrigno di valori e di principi: la Costituzione ha 78 anni ed è ancora modernissima, come diceva Calamandrei deve essere presbite, deve guardare lontano. Parliamo tanto di diritti, ma spesso si trascura il termine dovere: non si può solo avere, bisogna anche dare; il sano senso del dovere, la dignità dell’impegno sono fondamentali per contribuire a una società migliore e perché i propri diritti e quelli degli altri possano davvero esistere”.













Ciao mondo!