Contratto di Fiume del Torre, al via il percorso condiviso tra Udine e altri 20 Comuni del territorio

Entra nella fase operativa il percorso che porterà alla sottoscrizione del Documento d’Intenti del Contratto di Fiume del Torre, lo strumento con cui il Comune di Udine, in qualità di ente capofila, e altri 20 Comuni del territorio avviano un lavoro comune per definire obiettivi, priorità e azioni condivise sul futuro del bacino del Torre. La firma dell’Atto di impegno formale, avvenuta oggi a Udine, rappresenta il passaggio con cui le amministrazioni scelgono di lavorare insieme in modo stabile e coordinato su temi che riguardano la sicurezza idraulica, la qualità ambientale, la tutela del paesaggio fluviale, la valorizzazione dei servizi ecosistemici e uno sviluppo sostenibile del territorio.
“Con l’atto sottoscritto oggi avviamo un lavoro concreto che nei prossimi mesi porterà i Comuni a condividere dati, priorità, criticità e obiettivi sul futuro del Torre. Il valore di questo percorso sta proprio nel metodo: non un documento calato dall’alto, ma un processo costruito insieme ai territori, dal basso e con le istituzioni, capace di mettere in relazione le comunità locali. Il Comune di Udine, città delle acque con Cormor, Torre e rogge, accompagnerà questa fase con l’obiettivo di arrivare a un Documento d’Intenti serio, utile e realmente rappresentativo delle esigenze del bacino. L’obiettivo è quello di fare massa critica e lavorare tutti insieme per un percorso comune di valorizzazione ambientale, sociale, culturale e anche economica grazie al volano del turismo”, dichiara l’assessora alla Sostenibilità ambientale del Comune di Udine, Eleonora Meloni.
Il progetto nasce dalla consapevolezza, maturata nel confronto tra amministrazioni e soggetti del territorio, che il Torre non possa essere affrontato per singoli tratti o con interventi isolati, ma richieda invece una visione complessiva e condivisa. Il bacino presenta infatti caratteristiche molto diverse tra area montana, pedemontana e pianura, e mette insieme questioni ambientali, idrauliche, sociali ed economiche che devono essere lette in modo unitario. Da qui la scelta di costruire un percorso condiviso per arrivare a una base comune di analisi, a una maggiore capacità di coordinamento tra enti e a una programmazione più efficace degli interventi futuri.
Il Contratto di Fiume del Torre consiste, in questa prima fase, in un percorso di lavoro strutturato e partecipato che porterà alla stesura e alla firma del Documento d’Intenti. Nei prossimi mesi saranno raccolti dati, contributi e segnalazioni dai Comuni, saranno coinvolti i principali soggetti del territorio e verranno organizzati momenti di confronto utili a costruire un quadro condiviso delle esigenze del bacino. In concreto, il lavoro servirà a mettere a sistema le criticità già note, come il rischio idraulico, la qualità delle acque, la fragilità degli ecosistemi ripariali o le esigenze di fruizione e valorizzazione del fiume, ma anche a raccogliere progetti, conoscenze locali, indicazioni tecniche e priorità che emergono dai diversi territori. Il risultato atteso è un documento capace di fotografare in modo credibile la situazione del bacino, indicare un primo quadro di obiettivi condivisi e preparare le decisioni successive con una base più solida e partecipata.
Le attività di avvio del percorso sono sostenute da un contributo regionale previsto per le attività propedeutiche dei Contratti di Fiume. Le risorse serviranno in particolare a garantire il supporto tecnico e operativo necessario per coordinare il percorso, facilitare il confronto tra i soggetti coinvolti, predisporre i materiali, accompagnare la redazione del Documento d’Intenti e assicurare continuità al lavoro intercomunale avviato oggi.














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