La democrazia non esiste in natura. Lezioni di storia politica in difesa dei valori comuni

In un tempo segnato da polarizzazione, disinformazione e crescente sfiducia nelle istituzioni, il centro culturale regionale Enzo Piccinini Aps propone, all’interno del programma de La notte dei lettori, un appuntamento pubblico di riflessione dedicato alla fragilità della democrazia e alle condizioni necessarie per custodirla e rigenerarla. Al centro della serata di sabato 6 giugno in corte Morpurgo a Udine, la presentazione del libro “La democrazia non esiste in natura. Lezioni di storia politica in difesa dei valori comuni” (Bollati Boringhieri) di Marta Cartabia e Luciano Violante: un invito a considerare la democrazia non come un dato acquisito, ma come un’esperienza storica e civile che richiede cura costante, responsabilità personale e un rinnovato patto sociale.
Protagonista dell’incontro, previsto alle 19.30, sarà Luciano Violante, ex magistrato, docente universitario e figura di primo piano delle istituzioni repubblicane, già presidente della Commissione parlamentare antimafia e della Camera dei Deputati, oggi presidente dell’associazione Futuri Probabili – associazione per la formazione del capitale umano. Violante sarà intervistato da Angelo Picariello, giornalista e scrittore, redattore parlamentare di Avvenire, che segue l’informazione dal Quirinale e approfondisce temi di storia politica e percorsi di riconciliazione civile.
L’incontro intende rilanciare una domanda decisiva: come si difendono i valori comuni in una società attraversata da disuguaglianze, paure e nuove forme di conflitto? La serata metterà in evidenza il nesso tra istituzioni, educazione civica e libertà, sottolineando come la costruzione del bene comune nasca da un’esperienza concreta di vita comunitaria e, prima ancora, dal riconoscimento della dignità presente in ogni persona.
Il centro culturale regionale Enzo Piccinini Aps nasce il 26 maggio 2000, un anno dopo la scomparsa del dott. Enzo Piccinini, per iniziativa di amici che hanno voluto raccoglierne l’eredità umana e ideale: la convinzione che la cultura sia un bene per tutti e che l’incontro con la realtà – in ogni sua forma, anche la più faticosa – sia occasione di crescita personale e sociale. Nel solco della passione di Piccinini per la cura della persona e per l’educazione dei giovani, il centro promuove momenti pubblici di dialogo e approfondimento su temi che attraversano la vita della comunità: la dignità umana, la povertà e l’esclusione, l’educazione, il lavoro, il carcere e i percorsi di reinclusione, le migrazioni e l’accoglienza, la costruzione della pace e la responsabilità civile. Obiettivo delle attività è generare conoscenza, confronto e legami, affinché la cultura diventi strumento di partecipazione e di speranza concreta nel presente.














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