SENOLOGIA D’AVANGUARDIA: AL “GIOVANNI XXIII” ARRIVA LA MAMMOGRAFIA CON L’AI DI NUOVA GENERAZIONE CHE “LEGGE” LA STORIA DELLE PAZIENTI

La lotta contro il tumore al seno, patologia che richiede un impegno costante nella ricerca delle tecnologie più efficaci, segna un nuovo traguardo presso il presidio ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier. La struttura, che fa dell’eccellenza senologica la propria missione quotidiana, ha scelto di potenziare ulteriormente la mammografia della propria Breast Unit introducendo il software Transpara Priors, algoritmo di intelligenza artificiale più avanzato al mondo e sviluppato dalla olandese ScreenPoint Medical, diventando il primo centro in Italia a disporre di questa specifica evoluzione tecnologica.
Attraverso degli algoritmi specializzati, il software analizza le immagini e segnala automaticamente eventuali aree sospette, assegnando loro un punteggio che indica la possibile gravità regionale nelle immagini mammografiche.
Poi il software classifica con uno score 3 livelli di potenziale rischio. Questo risultato porta il medico radiologo a concordare o meno con la propria interpretazione rispetto al sospetto indicato dall’IA.
L’adozione di Transpara per il CAD, la densità mammaria ed ora i Priors, rappresenta il naturale proseguimento di un percorso di aggiornamento continuo: la Casa di Cura, infatti, conferma la volontà di non fermarsi mai e di garantire alle donne, attraverso una diagnosi precoce basata sulla miglior strumentazione esistente, il massimo delle probabilità di cura e guarigione.
“Il punto di forza di questo nuovo software – spiega il Dott. Bernardino Spaliviero, radiologo senologo della struttura – risiede nella sua capacità di fare un salto di qualità rispetto al passato. Oggi utilizziamo la tomosintesi, o mammografia 3D, che segna un netto distacco dalle tecniche di un tempo: laddove una volta si otteneva un’immagine unica che sovrapponeva tutto il tessuto mammario su un unico piano, riducendone la sensibilità, ora acquisiamo i dati mentre il tubo radiogeno si muove sopra la mammella. Il software ricostruisce la mammella a ‘fette’ di un solo millimetro: se la mammella ha uno spessore di sei centimetri, otteniamo 60 immagini, permettendoci di sfogliarle come le pagine di un libro per un’analisi decisamente più precisa”.
A questa capacità di visione si aggiunge l’intelligenza artificiale di Transpara, che non si limita ad analizzare l’esame in corso, ma lo confronta sistematicamente con le indagini precedenti, fino a 6 anni prima, tanto meglio se eseguite presso la nostra sede. “Il sistema – continua il dottor Spaliviero- elabora i dati con una risoluzione spaziale e di contrasto massime. In questo modo, l’intelligenza artificiale segnala ciò che è cambiato nel tempo e focalizza l’attenzione su aree specifiche, assegnando un fattore di rischio che supporta il medico nel distinguere con precisione una lesione benigna e l’esito di eventi pregressi, da una possibile patologia tumorale in atto».
Il sistema agisce come un collega esperto, capace di confrontare istantaneamente il caso attuale con un database di precedenti clinici, riducendo le incertezze. Tuttavia, il fattore umano rimane centrale: “Ogni donna è un caso a sé – precisa lo specialista – e alla fine siamo noi medici a decidere, ma avere accanto un supporto così preciso, che tiene conto dello storico della paziente, rende la nostra diagnosi decisamente più affidabile”.
Un investimento tecnologico che riflette la profonda consapevolezza di quanto sia delicato questo percorso per ogni famiglia.
“Dietro ogni mammografia non c’è solo un numero o un’immagine, c’è una madre, una moglie, una figlia, una donna che affronta un momento di vita estremamente vulnerabile”, tiene a ribadire il Cav. Gabriele Geretto, Amministratore Delegato del Presidio Ospedaliero. “L’introduzione di questo innovativo software, il Transpara Priors, che si affianca al nostro percorso di costante evoluzione, nasce da un impegno sincero: quello di togliere, per quanto possibile, il peso dell’incertezza dalle loro spalle. La nostra struttura vuole offrire le tecnologie più avanzate al mondo non solo per dovere professionale, ma perché sentiamo la responsabilità di proteggere chi si affida a noi con la massima precisione, garantendo quella serenità che nasce dal sapere di essere tra le mani migliori”.














Ciao mondo!