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FRIULI DOC, LICIA COLÒ INAUGURA LA 32a EDIZIONE: “UDINE TUTTA DA SCOPRIRE”

By Maira Trevisan
4 Settembre 2026
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Udine si trasforma ancora una volta nella grande vetrina del Friuli Venezia Giulia. Dal 10 al 13 settembre il centro della città tornerà infatti a essere attraversato da sapori, musica, cultura, sport, tradizioni, spettacoli, degustazioni, laboratori e iniziative per tutte le generazioni in occasione della 32ª edizione di Friuli Doc, la più grande rassegna enogastronomica della regione.

 

I numeri

I numeri restituiscono immediatamente la dimensione della manifestazione: oltre 33 mila metri quadrati di estensione, una superficie che negli anni è cresciuta progressivamente proprio per consentire una fruizione sempre più ampia della festa; oltre 100 stand, distribuiti in una trentina tra piazze, vie e luoghi del centro; oltre 70 piatti della tradizione friulana e regionale, accompagnati da una ricchissima proposta di vini; quattro palchi, più di 40 appuntamenti tra grandi concerti, spettacoli e intrattenimento musicale e circa 150 artisti coinvolti.

 

Numeri che raccontano non soltanto le dimensioni di Friuli Doc, ma anche la sua capacità di produrre ricadute su un territorio che va ben oltre i confini della città. L’indotto complessivo della manifestazione è infatti stimato in 10 milioni di euro.

 

La 32ª edizione è stata presentata oggi, 4 settembre, dal sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, dal vicesindaco e assessore alle Attività Produttive, Turismo e Grandi Eventi Alessandro Venanzi, assieme al presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, al presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo e all’assessore regionale alle Attività Produttive e Turismo Sergio Emidio Bini.

 

Le dichiarazioni

“Friuli Doc è la più importante festa dell’enogastronomia del Friuli Venezia Giulia. È la festa di Udine e, allo stesso tempo, di un territorio che vuole mostrare con orgoglio la propria ricchezza e vitalità. Una manifestazione profondamente friulana, ma con uno sguardo sempre più aperto all’Europa, come testimonia la partecipazione delle città partner provenienti da diversi Paesi del continente, che arricchisce il programma e rende Friuli Doc un’occasione di incontro e di dialogo tra territori e culture.

 

Nata nel segno dell’enogastronomia e della valorizzazione delle nostre eccellenze, negli anni Friuli Doc è diventata molto di più: è l’appuntamento nel quale Udine si conferma polo attrattore dell’intera regione, un sistema che accoglie persone provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia e da fuori regione. Oggi Friuli Doc è sport, grazie al villaggio che anche quest’anno porterà il nome di Bruno Pizzul. È musica, con appuntamenti gratuiti sempre più importanti e capaci di richiamare appassionati. Ed è soprattutto festa, perché le persone si ritrovano a Udine e riscoprono quella socialità e quel piacere di stare insieme di cui sentiamo sempre più il bisogno. Il tutto senza dimenticare il punto di partenza e il cuore della manifestazione: mangiare bene, conoscere i prodotti e le persone che raccontano la nostra storia e il nostro futuro”, commenta il Sindaco Alberto Felice De Toni.

 

“Friuli Doc è l’unico grande evento organizzato nel capoluogo regionale – commenta il vicesindaco e assessore alle Attività Produttive e Turismo, Alessandro Venanzi – le cui ricadute economiche, si possono stimare oltre 10 milioni, si distribuiscono sull’intero Friuli Venezia Giulia, attraverso la promozione delle produzioni, delle imprese, delle realtà culturali, delle associazioni e delle eccellenze che arrivano a Udine da tutto il territorio. Una festa nella quale le risorse investite tornano dunque a generare valore sul territorio regionale”.

“La Camera di Commercio continua a sostenere Friuli Doc perché rappresenta la capacità del territorio di trasformare identità, prodotti e competenze in valore economico. La manifestazione non si limita a presentare ciò che il Friuli produce, ma ne fa vivere la cultura, la bellezza, l’accoglienza e lo stare insieme. È una grande vetrina diffusa, una fiera senza padiglioni che porta il mondo qui e trasforma i visitatori in ambasciatori del territorio. In un tempo segnato da tensioni e divisioni, Friuli Doc dimostra inoltre che un’identità forte non significa chiusura, ma apertura e dialogo. È questo il nostro ‘Sense of FVG’: sapere chi siamo e avere voglia di incontrare gli altri”, dichiara Giovanni Da Pozzo, presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

“Friuli Doc è ormai una tradizione consolidata non solo per Udine ma per tutto il Friuli Venezia Giulia, una manifestazione che negli anni ha saputo crescere e rinnovarsi mantenendo intatta la propria capacità di attrarre un pubblico numeroso. È il risultato di un grande lavoro di squadra che vede collaborare istituzioni, categorie economiche, associazioni, Pro Loco e mondo del volontariato per offrire alla città e all’intero territorio quattro giornate di festa e di promozione delle nostre eccellenze. Quando si lavora tutti nella stessa direzione, i risultati arrivano: Friuli Doc ne è una dimostrazione, come anche gli altri grandi eventi che Udine ospitato. Dobbiamo proseguire su questa strada perché a beneficiarne sono la città, le imprese e, più in generale, tutti i cittadini del Friuli Venezia Giulia”, è la dichiarazione, in chiusura, dell’Assessore regionale al Turismo Sergio Emidio Bini.

 

L’inaugurazione con Licia Colò: “Udine è tutta da scoprire”

Sarà Licia Colò l’ospite d’onore chiamata a inaugurare la 32ª edizione di Friuli Doc. L’appuntamento è per giovedì 10 settembre alle 17.30 in piazza Libertà, dove la tradizionale cerimonia di apertura tornerà a trasformarsi in un momento di spettacolo e di incontro con il pubblico. Dopo i saluti istituzionali, sarà dunque Licia Colò a dare il via ufficiale alla nuova edizione della manifestazione.

 

La scelta dell’ospite d’onore non è casuale. Proprio quest’anno Licia Colò è stata infatti ospite a Udine de La Notte dei Lettori, l’altra grande manifestazione culturale organizzata dal Comune. In quell’occasione la conduttrice e divulgatrice ha avuto modo di conoscere la città e di raccontare sui propri canali social il suo incontro con Udine, pubblicando un video girato in piazza Matteotti nel quale ha espresso il proprio apprezzamento per il territorio. “Udine ha una dimensione umana, una città un po’ ai confini dell’Italia ma tutta da scoprire e, anche se fuori dalle principali rotte turistiche, merita una visita”, aveva detto Colò nel video.

 

Parole che hanno restituito esattamente quell’idea di città e di territorio che Friuli Doc vuole raccontare ogni anno a migliaia di visitatori. Licia Colò è infatti un volto conosciuto e amato da un pubblico trasversale, capace nel corso della sua lunga carriera di accompagnare generazioni di italiani alla scoperta di luoghi, paesaggi, culture e patrimoni naturali in Italia e nel mondo.

Il suo modo di raccontare il viaggio, basato su curiosità, conoscenza, rispetto dell’ambiente e valorizzazione dei territori, si sposa così con la filosofia di Friuli Doc. Non soltanto una grande festa enogastronomica, ma anche una porta d’ingresso per conoscere Udine e, attraverso Udine, tutto il Friuli Venezia Giulia.

 

Al termine della cerimonia, dopo il tradizionale taglio del nastro, sarà ancora una volta la Banda della Brigata Alpina Julia ad accompagnare in musica il pubblico verso l’inizio ufficiale della festa.

 

Il Premio Eccellenza: il Friuli che sa distinguersi

Tra gli appuntamenti più significativi della 32ª edizione torna il Premio Eccellenza, il riconoscimento con cui il Comune di Udine rende omaggio a persone e realtà capaci di rappresentare, attraverso il proprio lavoro e il proprio impegno, le migliori energie del territorio.

La cerimonia è in programma sabato 12 settembre e premierà quest’anno cinque protagonisti, scelti in altrettanti ambiti. Per l’imprenditoria il riconoscimento andrà alla Gelateria Timballo di Udine; per la cultura a SimulArte; per lo sport ad Alberto Nonino, atleta udinese e campione italiano di decathlon; per la viticoltura a Damijan Podversic, la cui cantina domina il Collio goriziano; per il sociale, infine, al comando dei Vigili del Fuoco di Udine.

Cinque storie diverse, accomunate dalla capacità di esprimere competenza, passione, innovazione e impegno. Valori che Friuli Doc vuole portare al centro della festa insieme alle eccellenze enogastronomiche.

 

Una città dentro la festa: la mappa di Friuli Doc

Trentatré mila metri quadrati sono difficili da immaginare. Per questo la nuova mappa di Friuli Doc li traduce in un’immagine immediata: l’area occupata dalla manifestazione equivale a quasi cinque volte il campo da calcio dello Stadio Friuli.

È una dimensione che racconta bene come Friuli Doc sia cambiato nel corso dei suoi 32 anni di storia. La manifestazione si è progressivamente allargata per permettere a un pubblico sempre più numeroso di vivere la festa con maggiore libertà, distribuendo le proposte in un’area vasta e trasformando il centro storico in una grande manifestazione diffusa.

La gastronomia resta naturalmente il cuore della rassegna, con le produzioni e i sapori del Friuli Venezia Giulia protagonisti nei tanti stand: dal frico ai cjarsons, dal prosciutto di San Daniele alla Pitina, dal pesce dell’Adriatico alle specialità delle valli, fino ai dolci della tradizione e alla birra artigianale.

Ma oggi attorno a quel cuore esiste un universo molto più ampio fatto di concerti, dj set, degustazioni, laboratori, conferenze, mostre, attività sportive, proposte per bambini e famiglie, artigianato, lingua friulana e iniziative culturali.

 

La mappa conduce così il pubblico attraverso piazza Primo Maggio, il piazzale del Castello, piazza San Cristoforo, piazza Duomo, via Savorgnana, piazza XX Settembre, piazza Venerio, piazza Patriarcato, largo Ospedale Vecchio e via Aquileia, ma anche attraverso una serie di luoghi che nel corso delle quattro giornate proporranno esperienze molto diverse.

 

“Friuli Doc è una manifestazione che non può rimanere ferma a quello che era trent’anni fa, perché nel frattempo sono cambiate Udine, le persone e il modo di vivere gli eventi – sottolinea il vicesindaco e assessore alle Attività Produttive, Turismo e Grandi Eventi del Comune di Udine, Alessandro Venanzi –. Il cibo e le eccellenze enogastronomiche restano il nostro tratto distintivo, ma oggi il pubblico ci chiede qualcosa in più: vuole esperienze, spettacolo, sport, cultura, occasioni per stare insieme. La mappa di quest’anno racconta proprio questa evoluzione. Stiamo mettendo un tassello alla volta per costruire il Friuli Doc del futuro, una manifestazione sempre più capace di parlare a pubblici diversi e di far vivere tutta la città”.

 

E proprio il futuro della manifestazione passa anche da un nuovo ingresso nella mappa: Parco Moretti, che per la prima volta entra nell’area ufficiale di Friuli Doc, ampliando ulteriormente il perimetro della festa con la nuova iniziativa, Friuli Dog, in programma sabato mattina in compagnia degli amici a quattro zampe.

 

Piazza Matteotti, dove il gusto si prende il suo tempo

In una manifestazione che per quattro giorni trasforma Udine in una grande festa, piazza Matteotti avrà un’identità particolare. Sarà il luogo nel quale il gusto rallenta, invitando il pubblico a fermarsi, sedersi, degustare e ascoltare.

La piazza ospiterà le degustazioni curate dal Consorzio Tutela Vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo e dall’AIS – Associazione Italiana Sommelier, con appuntamenti dedicati alla conoscenza del vino e delle produzioni del territorio.

Tra le proposte ci saranno approfondimenti sul Friulano, sui grandi vini dolci dei Colli Orientali e sulla famiglia dei Refoschi, con degustazioni guidate pensate per andare oltre il semplice assaggio e raccontare storie, territori, annate e caratteristiche dei vini.

Ma la vera novità della 32ª edizione sarà la Prima Fiera degli Amari Friulani, organizzata da Amaro Today con il patrocinio del Comune di Udine.

All’interno di uno stand di oltre 100 metri quadrati, nove realtà porteranno in piazza il mondo degli amari. Saranno presenti Bepi Tosolini, Domenis 1898, Dottori Zandegiacomo, Buiese Distillerie e Opificio Fred, insieme alle Farmacie di Udine Beltrame, Colutta, Favero e Dr. Secchiero.

La partecipazione agli incontri è gratuita previa iscrizione, mentre l’accesso alla Fiera degli Amari è libero. Il programma ufficiale conferma inoltre, nella stessa piazza, un calendario articolato di degustazioni dedicate ai vini dei Colli Orientali.

 

Piazza Primo Maggio, il Villaggio dello Sport nel nome di Bruno Pizzul

Il Villaggio dello Sport Bruno Pizzul torna in piazza Primo Maggio dopo il successo della prima edizione e cresce ancora.

Saranno circa sessanta le associazioni sportive presenti, un numero che testimonia il successo dell’iniziativa e la sua capacità di coinvolgere il mondo sportivo del territorio.

Il Giardin Grande e gli spazi della piazza si trasformeranno in una grande arena all’aperto nella quale bambini, ragazzi e adulti potranno conoscere discipline diverse, assistere a dimostrazioni e, soprattutto, provare direttamente le attività.

Il Villaggio consolida così una delle caratteristiche più apprezzate della manifestazione, ovvero la possibilità di incontrare realtà e associazioni che durante l’anno animano la vita sportiva della città e della regione, portando lo sport fuori dai suoi luoghi abituali e dentro la grande festa di Friuli Doc.

A completare la proposta di piazza Primo Maggio ci sarà una ricca offerta enogastronomica, con iniziative dedicate anche all’inclusione alimentare. Il programma ufficiale prevede infatti, tra gli altri appuntamenti, degustazioni e showcooking a cura di Associazione italiana Celiachia Fvg e Acu, momenti dedicati ai prodotti fermentati con Slow Food, attività per bambini e laboratori gastronomici.

La piazza sarà inoltre teatro del debutto del Distretto del Cibo, che porterà una rappresentanza dei Comuni che ne fanno parte a proporre e raccontare le proprie specialità e prelibatezze del territorio.

 

Grandi nomi e musica diffusa: Da Renga a Rovazzi fino a Dargen D’Amico

La musica sarà una delle grandi protagoniste di Friuli Doc 2026. Il programma del grande palco di piazza Libertà proporrà tre serate con tre artisti capaci di parlare a generazioni e pubblici differenti: Francesco Renga, Fabio Rovazzi e Dargen D’Amico.

Ad aprire il programma musicale, giovedì 10 settembre, sarà invece il Festival della Canzone Friulana, storico appuntamento dedicato alla musica e alla lingua del Friuli, che torna sul grande palco di piazza Libertà con 15 cantanti e gruppi selezionati tra 50 proposte e accompagnati da un’orchestra dal vivo diretta dal maestro Rudy Fantin.

Venerdì 11 settembre sarà la volta di Francesco Renga, udinese di nascita, che torna nella propria città da protagonista dopo oltre quarant’anni di carriera. Una serata dal forte valore simbolico, nella quale una delle voci più riconoscibili della musica italiana porterà a Udine un repertorio costruito attraverso grandi successi e una lunga esperienza tra Timoria, carriera solista e Festival di Sanremo.

Sabato 12 settembre piazza Libertà cambierà completamente registro con Fabio Rovazzi, protagonista di uno show che unirà musica, energia, ironia e cultura pop. Ad aprire la serata saranno Angie, protagonista di Amici ’26, e Chanel Dilecta, già rappresentante dell’Italia al Junior Eurovision Song Contest 2022.

Domenica 13 settembre, infine, il gran finale sarà affidato a Dargen D’Amico, uno degli artisti più originali del pop-rap italiano, impegnato nel tour legato al nuovo progetto discografico “Doppia Mozzarella”.

Ma i tre grandi concerti saranno soltanto la punta dell’offerta musicale. Per tutta la durata della manifestazione la musica attraverserà infatti l’intero centro cittadino, con 40 esibizioni e circa 150 artisti distribuiti tra piazze, vie e percorsi itineranti. Un programma che affiancherà alle grandi produzioni di piazza Libertà concerti acustici, pop, rock, folk, musica friulana, dj set e formazioni itineranti.

Tra gli appuntamenti ci saranno i Friulani Euforici, i Bordeline, Daya, 4B Acoustic Trio, Muchos Gramos, Sara e Gabri Duo, Ricette Italiane, The Wave, Argonauti, Alessia Trevisiol, Gang del Chiosco, Rossella Prignano, No Good, DJ Tubet, Mezza Sporca Dozzina, Cence Nom Folk, Banda Città di Udine, Furlans a Manete, Associazione Amici della Fisarmonica FVG, Die Jungen D’Incjaroi, Absolute5 e altri protagonisti.

Giovedì sera il Castello sarà inoltre affidato alle Officine Giovani del Comune di Udine, con Novadelica, Reverboi, Sleeping Pils e il dj set di Timothy Dwight, in una serata dedicata alla creatività musicale giovanile.

 

Friuli Doc a misura di bambino

Se Friuli Doc vuole essere una festa per tutta la città, non può che essere anche una festa per i più piccoli. Per questo piazzetta Belloni e via Cavour torneranno a ospitare il Villaggio dei Bambini, uno spazio dedicato espressamente a bambine, bambini e famiglie. Dopo il successo delle precedenti edizioni, tornano alcune delle attrazioni più amate, a partire dalla piscina di mais, insieme ai giochi, alle attività manuali e alle animazioni.

 

Tra le novità del 2026 ci sarà ArcheFriuli Doc 2026, il percorso di laboratori didattici archeologici curato dalla Società friulana di archeologia. Le attività saranno organizzate attraverso kit a difficoltà crescente, così da poter coinvolgere fasce d’età differenti. Al Villaggio arriverà inoltre il vignettista Riccardo Elizalde, che realizzerà caricature personalizzate di bambine e bambini, trasformando la visita in un ricordo originale della manifestazione.

 

E per i più piccoli torna anche l’Oasi del Bebè, che quest’anno, con il contributo di Idea Bimbo, troverà posto in piazza XX Settembre, vicino alla Galleria Astra-Hotel. Uno spazio pensato per offrire alle famiglie con neonati e bambini molto piccoli un luogo tranquillo e attrezzato per le loro esigenze.

 

La marilenghe si prende la scena

Triplicano gli spazi dedicati alla lingua e alla cultura friulana. Il progetto Furlan Doc, coordinato dall’Ufficio Lingua Friulana del Comune di Udine, porta nella 32ª edizione un calendario che attraversa musica, teatro, letteratura, laboratori, giochi e incontri.

Il cuore della programmazione sarà ancora una volta il gazebo Furlan Doc di via Mercatovecchio, quest’anno ampliato, dove troveranno spazio libri, musica, gadget, informazioni e appuntamenti.

Tra gli eventi ci saranno la presentazione di “Madracs”, il nuovo CD di Lino Straulino, le interviste di Radio Onde Furlane, il Juke-box poetic con Massimo Somaglino, “Leturis par furlan” e il laboratorio “Razglednade iz Benečije/Cartoline dalla Benecia”.

La marilenghe sarà protagonista anche nelle strade, con i gruppi folcloristici Pasian di Prât, Sot la Nape, Cence Nom Folk, Quella Mezza Sporca Dozzina, la Banda Città di Udine, Furlans a Manete e l’Associazione Amici della Fisarmonica FVG.

Particolare attenzione sarà dedicata ai bambini, con letture, giochi e laboratori in lingua friulana alla Biblioteca Civica Joppi.

Ma il grande appuntamento teatrale sarà I Turcs tal Friûl, il capolavoro di Pier Paolo Pasolini nella versione del pluripremiato regista Alessandro Serra, in scena al Teatro Nuovo Giovanni da Udine venerdì 11 e sabato 12 settembre.

Lo spettacolo sarà in friulano con sottotitoli in italiano e rappresenterà uno degli appuntamenti culturali più importanti dell’intera manifestazione. E c’è un vantaggio speciale per chi partecipa a Friuli Doc: i possessori di uno scontrino della manifestazione potranno acquistare il biglietto ridotto a 22,50 euro.

 

Simone De Cillia, la montagna entra nel cuore di Friuli Doc: mostre e musei

Tra gli appuntamenti culturali più intensi della 32ª edizione ci sarà la mostra dedicata a Simone De Cillia, fotografo, sportivo e grande amante della montagna scomparso lo scorso febbraio.

Dal 3 al 20 settembre, l’ex Chiesa di San Francesco ospiterà circa quaranta fotografie dedicate alle Alpi Giulie, alla natura e agli sport di montagna.

Gli scatti racconteranno paesaggi, pareti di roccia, cascate di ghiaccio, cime innevate e momenti di libertà vissuti attraverso lo sguardo di un giovane che aveva fatto della montagna uno dei centri della propria vita.

La mostra, realizzata dall’Associazione The Farm e con la collaborazione del Comune di Udine, sarà visitabile dalle 10 alle 18 con ingresso libero.

Ma l’esposizione avrà anche un importante valore solidale. Durante il periodo della mostra sarà possibile acquistare, con un’offerta libera, il volume fotografico dedicato a Simone e l’intero ricavato sarà devoluto a un’associazione impegnata nella cura dei bambini.

La visita a Friuli Doc può diventare anche l’occasione per scoprire il patrimonio dei Civici Musei di Udine, che durante il periodo della manifestazione propongono alcune esposizioni temporanee.

In Castello sarà visitabile fino al 13 settembre “1866-2026. Restauri per riscoprire l’arte della libertà”. Sempre in Castello, dal 17 luglio al 18 ottobre, è inoltre visitabile “Terremoti e Trasformazioni. Fotografia e scienza sul crinale del 1976 in Friuli”, progetto dedicato al cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976. Al Museo Etnografico del Friuli sarà invece possibile visitare fino al 13 settembre “Cultura tessile in Friuli”, dedicata alla cultura tessile del territorio. Il calendario dei Civici Musei comprende inoltre “Trofei d’oltremare”, al Museo Friulano di Storia Naturale, tra le esposizioni temporanee segnalate dallo stesso sistema museale cittadino.

 

Non solo degustazioni: un programma di esperienze

La forza della 32ª edizione sta anche nella varietà delle proposte che accompagneranno la presenza degli stand.

Il programma ufficiale comprende degustazioni dedicate al prosciutto di San Daniele, al Montasio DOP, ai vini dei Colli Orientali, ai Refoschi, al Ramandolo e al Picolit; masterclass, showcooking e laboratori; appuntamenti dedicati all’artigianato, dalla sartoria al gelato artigianale, dalla legatoria al mosaico, dalla pittura al sughero; incontri sulla sostenibilità, sul bosco e sul rapporto tra cibo, territorio e produzioni.

Ci saranno inoltre iniziative dedicate alla moda sostenibile, con Fashion Green, momenti di approfondimento sull’agricoltura e l’innovazione giovanile con la finale regionale di Oscar Green, appuntamenti dedicati al mondo forestale, alla cucina contadina e alla biodiversità alimentare.

Anche il mondo del sociale avrà uno spazio importante, con le iniziative di Aic Fvg e Acu dedicate all’inclusione e all’accessibilità, dagli aperitivi senza barriere agli showcooking, fino ai laboratori gastronomici per bambini.

 

Sister Cities: Friuli Doc guarda all’Europa e al mondo

Dopo l’esordio dello scorso anno, torna e si amplia a Friuli Doc lo “Sister Cities Meeting”, l’appuntamento dedicato ai gemellaggi e alle relazioni internazionali del Comune di Udine, promosso dall’Ufficio Progetti Europei su iniziativa del consigliere comunale Alessandro Colautti, delegato dal sindaco alle politiche europee. L’incontro, in programma nel pomeriggio di venerdì 11 settembre nello Spazio Villalta, avrà quest’anno un respiro ancora più internazionale e mitteleuropeo, offrendo un’occasione di confronto sul ruolo delle città all’interno dell’Unione europea e sulle possibili collaborazioni in vista della nuova programmazione comunitaria.

Al meeting parteciperanno le città gemellate e partner di Udine, da Ajdovščina a Esslingen, Kalush, Óbuda, Pradamano, Treffen, Villaco e Tarnów, due in più rispetto all’anno scorso, mentre uno spazio sarà dedicato anche ai legami con l’emigrazione friulana nel mondo, attraverso un confronto con le città argentine di Resistencia e Avellaneda, fondate nell’Ottocento da emigrati friulani. A chiudere l’incontro sarà inoltre il racconto di un progetto tutto friulano che ha portato la Malvasia bianca a mettere radici in California, fino alla Napa Valley.

 

Net-Education: la sostenibilità prende vita con Nettina

Per l’ottavo anno consecutivo Net torna a Friuli Doc con il progetto Net-Education, portando dal 10 al 13 settembre in piazza Primo Maggio uno spazio interattivo dedicato all’educazione e alla sostenibilità ambientale, pensato per coinvolgere bambini, famiglie e adulti. Protagonista sarà Nettina, la nuova mascotte del progetto, che accompagnerà i visitatori tra giochi, laboratori, quiz, osservazioni ed esperimenti, con l’obiettivo di mostrare in modo semplice e divertente come anche i piccoli gesti quotidiani possano contribuire a un futuro più sostenibile.

Lo spazio proporrà attività dedicate alla raccolta differenziata, al riciclo e all’economia circolare, ma anche alla biodiversità, alle api, alle microplastiche e alla biodegradabilità dei materiali. Ci sarà inoltre Planet, l’edugame immersivo di Net-Education che, attraverso gioco, dati e storytelling, permette di scoprire l’impatto ambientale delle nostre azioni. Un’area pensata dunque non come semplice stand informativo, ma come un vero luogo di esperienza e partecipazione, dove imparare e mettersi in gioco insieme a Nettina.

Lo spazio sarà aperto giovedì 10 settembre dalle 17 alle 19, venerdì 11 dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, sabato 12 e domenica 13 con i medesimi orari, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

 

Tutto in un sito, Infopoint e trasporti

Tutto il programma, la mappa interattiva dei luoghi della festa e tutto quello che c’è da sapere, e da vivere, nelle quattro giornate di Friuli Doc, è consultabile sul sito www.friuli-doc.it. A disposizione del pubblico ci saranno anche quattro infopoint presenti in via Lionello (qui sarà possibile anche acquistare i gettonatissimi gadget di Friuli Doc), via Poscolle alta (a fianco della libreria Feltrinelli), piazza Venerio e in via Gorghi all’incrocio con via Vittorio Veneto e via Aquileia, a cui si aggiunge quello di PromoturismoFvg in piazza Primo Maggio.

Per chi arriverà a Udine nei giorni della manifestazione, Friuli Doc ha predisposto anche una vera e propria “mappa per l’uso” della città, con le indicazioni utili per raggiungere il centro, parcheggiare e muoversi con i mezzi pubblici.

Per chi sceglierà l’auto, tra le strutture di sosta cittadine ci sono i parcheggi in struttura Andreuzzi, Caccia, Magrini, Tribunale, Moretti, Venerio e Park 1° Maggio, a cui si aggiungono i numerosi stalli in superficie. Completamente gratuiti poi, ci sono i parcheggi scambiatori allo Stadio Friuli e alla Fiera, collegati direttamente al centro dalla linea 9 dell’autobus.

Nei quattro giorni della manifestazione, dal 10 al 13 settembre, cambieranno invece i percorsi di alcuni autobus che attraversano il centro cittadino. Le linee 1, 2, 3, 7, 8, 9 e 10 modificheranno il percorso in direzione della stazione, mentre la linea C e la navetta per il Castello saranno sospese. Per raggiungere il colle sarà operativo il panoramico ascensore con partenza da vicolo Sottomonte.

Per le linee 81 e 82, in corrispondenza di piazzetta San Cristoforo e via Aquileia, saranno istituite fermate temporanee in sostituzione di quelle soppresse. Per gli aggiornamenti sulla viabilità del trasporto pubblico è possibile consultare Tpl Fvg.

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