TAVAGNACCO RICORDA IL TERREMOTO DEL FRIULI A 50 ANNI DAL SISMA

TAVAGNACCO – Un viaggio nella memoria collettiva del Friuli, attraverso le testimonianze di chi visse il terremoto del 1976 anche a migliaia di chilometri di distanza.
Sabato 13 giugno 2026 alle ore 20.30, presso il Teatro Paolo Maurensig di Feletto Umberto, sarà proiettato il docufilm “Quando la Terra Chiama“, scritto e diretto da Massimo Garlatti-Costa e prodotto da Raja Films per l’Ente Friuli nel Mondo.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Tavagnacco nell’ambito del progetto culturale “1976. La forza di resistere – il terremoto del Friuli nei documentari di Massimo Garlatti-Costa”, organizzato da Belka Media con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Il percorso si svilupperà attraverso quattro serate dedicate a differenti aspetti della memoria, della solidarietà e della ricostruzione seguite al terremoto del 1976, con l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza e le nuove generazioni in un percorso di conoscenza e partecipazione. Alla serata interverranno il Sindaco di Tavagnacco Giovanni Cucci, l’Assessore alla Cultura Ornella Comuzzo, l’autore e regista Massimo Garlatti-Costa e il Presidente dell’Ente Friuli nel Mondo Franco Iacop. Il documentario propone una prospettiva originale e poco conosciuta del sisma del 1976: quella dei friulani emigrati nel mondo. Attraverso immagini d’archivio, materiali inediti e testimonianze raccolte in Europa, Australia, Canada e nelle Americhe, il film racconta l’angoscia vissuta dalle comunità friulane lontane dalla propria terra e la straordinaria mobilitazione di solidarietà che contribuì concretamente alla ricostruzione. Quando la notizia del terremoto raggiunse i Fogolârs Furlans sparsi nel mondo, migliaia di emigrati si attivarono per raccogliere fondi e organizzare aiuti. Da quella rete di solidarietà nacquero scuole, asili, case di riposo e numerose opere che ancora oggi testimoniano il forte legame tra il Friuli e le sue comunità all’estero. Dalla sua anteprima al Festival “Le Voci dell’Inchiesta” di Pordenone, “Quando la Terra Chiama” ha attraversato territori e continenti, raggiungendo oltre cento sale tra il Friuli e le comunità friulane nel mondo. Dall’Australia al Canada, dall’Europa al Sudafrica, il documentario ha incontrato migliaia di spettatori, ottenuto prestigiosi riconoscimenti nazionali e internazionali ed è stato trasmesso dalla RAI, confermandosi come una delle opere più autorevoli dedicate alla memoria del terremoto del Friuli e alla straordinaria solidarietà dei friulani nel mondo. Attraverso le testimonianze dei friulani emigrati, i contributi di giornalisti come Gianni Minà, Bruno Vespa e Terry Spence, immagini d’archivio e materiali inediti, il film restituisce il racconto di una comunità che seppe reagire alla tragedia trasformando la distanza in solidarietà concreta.
“La proiezione del 13 giugno vuole essere non solo un momento commemorativo, ma anche un’occasione di dialogo tra generazioni, affinché il patrimonio di memoria, responsabilità civile e coesione sociale nato dopo il terremoto continui a rappresentare un riferimento per il Friuli di oggi e di domani” puntualizzano il sindaco Giovanni Cucci e l’assessore Comuzzo.
Le prossime serate del progetto:
Dopo “Quando la Terra Chiama“, il percorso proseguirà con:
• la proiezione dei filmati di Riedo Feruglio dedicati all’estate del 1976;
• il documentario “Toros, ministro operaio“, dedicato a Mario Toros;
• una selezione della serie “Prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese“, dedicata alla ricostruzione sociale ed economica del Friuli.
Seguirà il calendario dettagliato con le relative date.
Informazioni
Sabato 13 giugno 2026 – ore 20.30
Teatro Paolo Maurensig Via Mazzini 1/A – Feletto Umberto (Tavagnacco)
Ingresso libero














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