Presunta corruzione elettorale a Udine. Indagato il sindaco

Presunta corruzione elettorale a Udine. Va davanti al giudice del tribunale di Udine per l’udienza preliminare il caso di presunta corruzione elettorale che vede coinvolti il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, il consigliere di opposizione Stefano Salmè e la moglie di quest’ultimo, Daniela Perissutti. Tutto è partito da un esposto dei consiglieri di opposizione che hanno sollevato delle perplessità in merito alla nomina di Perissutti a vicepresidente di Arriva Udine in quota al Comune di Udine. Nell’esposto del centrodestra vengono citati due presunti accordi elettorali considerati illeciti dopo le elezioni del 2023: quello sottoscritto pubblicamente tra De Toni e Ivano Marchiol poi sfociato nell’assegnazione a quest’ultimo dell’assessorato ai Lavori pubblici, e la nomina nella partecipata ex Saf per Perissutti. Se, per il primo episodio, la Procura ha archiviato, nel secondo il pm titolare dell’indagine ha sì chiesto un’archiviazione ottenendo però un rigetto dal gip, che ha ordinato l’iscrizione nel registro degli indagati di De Toni, Salmè e Perissutti.













Ciao mondo!