Intolleranza della sinistra. Ciriani (FdI-Ecr): “Dopo Usa, anche Europa, Italia e Ronchi dei Legionari: un clima da rasserenare prima che accada il peggio”

Preoccupa non poco il clima che si sta diffondendo, in Europa come negli Usa, ma anche in Italia e perfino in Friuli Venezia Giulia. Un clima alimentato dalla sinistra, che ha evidentemente dimenticato il principio illuministico del difendere l’opinione degli altri anche se non condivisa, passando invece allo scontro frontale tipico degli anni di piombo. Questo secondo Alessandro Ciriani, eurodeputato di Fratelli d’Italia – Ecr, vicecoordinatore del gruppo nella Commissione Libe.
“Ho assistito pochi giorni fa a una scena vomitevole al Parlamento Europeo quando è stato proposto un minuto di silenzio per Charlie Kirk – spiega – l’aula non solo ha rifiutato, ma c’è stato anche un applauso compiaciuto dai banchi della sinistra. Sicuramente aveva idee che ad alcuni non piacciono, ma non ci sono morti di serie A e di serie B. In Italia il clima è purtroppo simile dopo l’elezione di Giorgia Meloni alla guida del governo: prima la sinistra parlava di isolamento internazionale, poi di pericolo imminente di fascismo, di una Italia sul baratro della dittatura. Tutto condito da offese e insulti. Nulla è accaduto. Anzi, l’Italia ha riconquistato credibilità sullo scenario internazionale. E poi c’è l’arcipelago di antagonisti, anarchici e centri sociali che attaccano poliziotti ma anche giornalisti, come successo appena pochi giorni fa a Ronchi dei Legionari”.
Questo clima, secondo Ciriani, va rapidamente rasserenato, prima che accada il peggio.
“Non è forse questo un clima di intolleranza, che vuole impedire un confronto anche aspro, ma democratico e non violento? La sinistra – conclude – ha oggi un problema concreto con l’odio e la violenza. E si sa bene che il rischio è che qualcuno si senta legittimato da uno stuolo di politici, intellettuali e artisti, trasmissioni tv e benpensanti che ritengono invece illegittimo poter professare un’idea diversa da quella della sinistra. C’è un rischio di emulazione per impedire fisicamente che chiunque, compreso il sottoscritto, possa esprimere le proprie opinioni e proposte. Una volta decidevano gli elettori col loro voto. Per la sinistra, questo evidentemente non è sufficiente”.














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