ATER UDINE CON IL FESTIVAL DELLA SOSTENIBILITA’: RIGENERARE CASE, RESTITUIRE COMUNITÀ

Udine maggio 2026 –Nel complesso Ater di via Eritrea 3, giovedì 21 maggio si terrà a Udine l’iniziativa “Rigenerare case, restituire comunità. Via Eritrea tra sostenibilità e memoria condivisa”, promossa da Ater Udine nell’ambito del Festival nazionale della Sostenibilità, in collaborazione con Comune di Udine, APE FVG, Consiglio di Quartiere Partecipato n. 2, la Scuola Primaria “San Domenico”, ISIS Malignani, Udine Solidale Anteas ODV, Comunità Piergiorgio Onlus, Fondazione Casa dell’Immacolata di don Emilio de Roja e la Parrocchia di San Domenico.
L’evento rappresenta un momento aperto al pubblico di restituzione alla cittadinanza degli interventi di riqualificazione edilizia e sociale realizzati da Ater Udine nel complesso residenziale di via Eritrea, con l’obiettivo di valorizzare non soltanto gli aspetti infrastrutturali ed energetici degli edifici, ma anche il percorso di crescita comunitaria costruito insieme ai residenti, alle scuole e alle realtà associative del territorio.
L’iniziativa che si svolgerà dalle 9.30 alle 12.00 , si articolerà in una passeggiata narrativa attraverso cinque tappe tematiche all’interno del cortile del complesso Ater. Un percorso partecipato che unirà racconti, testimonianze, sostenibilità, memoria storica e inclusione sociale. Tra i momenti centrali della mattinata si potranno ascoltare le testimonianze di alcuni residenti storici del quartiere, un’ occasione per valorizzare la memoria condivisa del luogo e il legame costruito negli anni tra le persone e gli spazi abitati. Particolare significato sarà aggiunto dal’installazione permanente dei disegni realizzati dagli alunni della scuola primaria “San Domenico” che saranno esposti nei vani scala degli edifici Ater: un segno concreto e duraturo del percorso partecipativo e del dialogo tra le nuove generazioni e la comunità residente.
L’incontro sarà l’occasione per la presentazione anche degli interventi di efficientamento energetico realizzati sugli edifici, con la consegna dell’attestato CasaClima da parte di APE FVG. La giornata offrirà inoltre, un esempio concreto di economia circolare e collaborazione sociale: nello spazio occupato fino a poco tempo fa dalla gru di cantiere è stata infatti realizzata una scacchiera permanente e, grazie alle risorse risparmiate dall’impresa incaricata durante i lavori di rigenerazione degli edifici, sono stati acquistati i materiali poi utilizzati dai ragazzi della Fondazione Casa dell’Immacolata di don Emilio de Roja per realizzare gli scacchi che saranno simbolicamente consegnati alla comunità.
La mattinata si concluderà con la visita alle aiuole – roseto curate dalla Comunità Piergiorgio Onlus, spazio simbolico di incontro, inclusione e socialità. All’evento parteciperanno anche gli ospiti del centro disabili di via Massaua, una realtà limitrofa al complesso residenziale e parte integrante della vita del quartiere.
Particolare rilievo assumerà infine, il contributo degli studenti dell’ISIS Malignani, che durante il periodo di stage presso Ater Udine, hanno collaborato alla realizzazione di un giardino condiviso, esempio concreto di cittadinanza attiva e collaborazione tra scuola e territorio.
“La riqualificazione di un edificio non può limitarsi agli aspetti strutturali o energetici: rigenerare significa soprattutto creare relazioni, rafforzare il senso di appartenenza e costruire comunità. – dichiara Vanessa Colosetti, presidente di Ater Udine – Via Eritrea rappresenta un modello di intervento integrato in cui sostenibilità ambientale, partecipazione e inclusione sociale si incontrano. Restituire questi spazi ai cittadini significa anche restituire memoria, identità e futuro a un intero quartiere. Questo progetto – conclude Colosetti – dimostra come la collaborazione tra istituzioni, scuola, associazioni e residenti possa generare valore concreto per il territorio”.
“Gli interventi realizzati,– sottolinea Lorenzo Puzzi, direttore di Ater Udine– hanno migliorato la qualità abitativa sotto il profilo energetico e ambientale, ma soprattutto hanno favorito la nascita di relazioni e percorsi condivisi che rendono la sostenibilità un’esperienza quotidiana e partecipata“.
L’iniziativa di Ater Udine aperta all’intera cittadinanza, intende promuovere la coesione sociale, la partecipazione civica e una maggiore consapevolezza rispetto ai temi della sostenibilità ambientale, dell’inclusione sociale e della rigenerazione urbana.
Il Festival nazionale dello Sviluppo sostenibile in breve. Giunto alla sua decima edizione, il Festival dello Sviluppo Sostenibile è la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadine e cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Un’occasione per diffondere la cultura della sostenibilità e realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e centrare i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs). In nove anni sono stati realizzati oltre 7700 eventi tra convegni, seminari, workshop, mostre, spettacoli, eventi sportivi, presentazioni di libri, documentari, concerti e molto altro ancora. Il Festival è stato anche riconosciuto dalle Nazioni unite come un’iniziativa innovativa e unica a livello internazionale, classificandosi per due volte come finalista agli SDGs Action Awards. L’iniziativa è promossa dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile Ets (ASviS)
con i suoi oltre 300 aderenti e con il supporto dei Partner. Ma il Festival è il frutto della collaborazione di tutte e tutti: i singoli eventi possono essere organizzati da chiunque voglia contribuire a portare l’Italia e il mondo su un sentiero di sviluppo sostenibile. Il palinsesto del Festival arriva così a contare ogni anno centinaia di iniziative proposte dalle tante anime della società civile, ma comprende anche iniziative di rilevanza nazionale curate direttamente dall’ASviS e dai suoi Aderenti e numerosi festival nei territori realizzati dalle amministrazioni cittadine e dalle università. L’edizione 2026 del Festival si terrà dal 6 al 22 maggio, in presenza, online, e su tutto il territorio italiano, ma gli eventi potranno svolgere in tutto il mese di maggio, nei cosiddetti “dintorni” del Festival. Partecipare al Festival significa contribuire in prima persona alla costruzione di un futuro sostenibile.














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