Imprese, giustizia, immigrazione: un anno al Parlamento Europeo. Anticipazioni dell’evento di venerdì 14 novembre a Pordenone con Alessandro Ciriani assieme a Carlo Nordio, Luca Ciriani, Sara Kelany ed Emanuele Loperfido

A un anno dall’insediamento al Parlamento Europeo, per l’eurodeputato Alessandro Ciriani è già possibile tracciare un primo bilancio fatto di risultati concreti e anche rimarcare come l’Europa abbia bisogno di una radicale e urgente riforma delle sue politiche per evitare l’irrilevanza internazionale e il declino economico. Nonostante qualche timido segnale, infatti, l’Europa rimane un pachiderma burocratico che non affronta i principali temi del proprio tempo con ricette efficaci, ostaggio di una impostazione ideologica e autolesionistica che ha nel Green Deal la sua rappresentazione più evidente. La strada da seguire, per Fdi-Ecr, è quella tracciata dal Governo Meloni.
Per questo, Ciriani ha voluto organizzare un incontro pubblico venerdì 14 novembre alle 19.30 nella Fiera di Pordenone, dove alla presenza degli assessori e consiglieri regionali di Fratelli d’Italia e degli amministratori locali, prenderanno la parola invitati di assoluto rilievo.
Suoi ospiti saranno la deputata Sara Kelany, responsabile del Dipartimento Immigrazione di Fratelli d’Italia, che illustrerà come il partito sia impegnato a livello nazionale ed europeo per modificare completamente le linee di azione in materia di immigrazione: una strategia articolata e ormai condivisa trasversalmente da numerosi governi.
È significativo, da questo punto di vista, come proprio ad Alessandro Ciriani sia stato assegnato il ruolo di relatore del regolamento europeo che andrà a ridefinire la lista dei Paesi Terzi Sicuri, testo che verrà portato in approvazione al Parlamento Europeo i primi giorni di dicembre e che consentirà finalmente di distinguere chiaramente chi ha diritto e chi no alla protezione internazionale e di attivare procedure di respingimento accelerate.
Spetterà poi al deputato Emanuele Loperfido e al ministro Luca Ciriani evidenziare come il Governo Meloni, il più stabile del continente, rappresenti oggi un punto di riferimento imprescindibile per attuare una politica europea che rimuova le barriere e le norme che si è auto-imposta e che pesano come un macigno sulle nostre imprese, legandole senza alternative alla Cina. Sarà così l’occasione per mettere a confronto la narrazione strumentale e catastrofista delle sinistre con una realtà europea che riconosce al Governo Meloni un’autorevolezza e risultati di cui andare orgogliosi.
Vista la cronaca politica degli ultimi giorni, però, l’ospite più atteso è certamente il ministro della Giustizia Carlo Nordio, autore di una riforma da tempo attesa per rendere il sistema italiano “giusto e razionale”, come lo ha indicato lui stesso. Un modello di separazione delle carriere tra magistratura giudicante e quella inquirente che è quello adottato dalla maggior parte dei Paesi dell’Unione Europea. E così da Bruxelles le polemiche scatenate in Italia dalla sinistra sulla riforma Nordio appaiono davvero incomprensibili.
Durante la serata ci sarà spazio anche per il sindaco di Pordenone, Alessandro Basso, e l’assessore comunale alla Cultura, Alberto Parigi, che presenteranno al pubblico il piano di “Pordenone capitale italiana della Cultura 2027”.














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