De Toni insieme a centinaia di sindaci italiani a Vicenza per la Pace: “Udine non rimane indifferente”

Sarà presente anche il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, alla manifestazione per la Pace in programma a Vicenza questo pomeriggio, venerdì 26 settembre, organizzata da Anci e Anci Veneto. Un appuntamento di respiro nazionale che, secondo le previsioni, vedrà la partecipazione di circa 300 sindaci provenienti da tutta Italia.
La mobilitazione dei primi cittadini nasce dalla chiamata del presidente di ANCI, Gaetano Manfredi, insieme al presidente di ANCI Veneto Mario Conte, sindaco di Treviso, e al sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, che insieme a numerosi altri colleghi si alterneranno nel pomeriggio sul palco della manifestazione. All’evento prendono parte infatti numerosi rappresentanti del panorama istituzionale italiano, tra cui il sindaco di Bologna Matteo Lepore, il sindaco di Valdengo Roberto Pella, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, il sindaco di Jesolo Christofer De Zotti, e il presidente della Fondazione Perugia Assisi per la cultura della pace Flavio Lotti.
La manifestazione sarà poi arricchita dalla speciale partecipazione di Maher Nicolas Canahuati, sindaco della città palestinese di Betlemme.
In particolare, quello di venerdì a Vicenza anticipa un altro grande appuntamento promosso da ANCI, la Marcia Perugia–Assisi per la Pace e la Fraternità del 12 ottobre, a cui Udine parteciperà con l’Assessore alla cultura Federico Pirone, nonché con la prossima Assemblea nazionale ANCI, in programma a Bologna nel mese di novembre.
In un contesto internazionale segnato da conflitti che scuotono le coscienze e che coinvolgono moralmente, emotivamente e politicamente le comunità locali, l’intento è quello di affidare ai sindaci – primi rappresentanti dei cittadini – la possibilità di trasmettere la voce delle città italiane che assistono, spesso impotenti, alle violenze sui civili delle guerre in corso in Europa e nel mondo.
“Portare anche la voce di Udine a iniziative come quella di Vicenza significa dare testimonianza di un impegno che la nostra comunità ha espresso a più riprese a favore della pace e contro le violenze della guerra. Nelle parole, nelle posizioni e nei fatti. Personalmente infatti, come sindaco, negli scorsi mesi mi sono impegnato a promuovere un’iniziativa umanitaria per l’ingresso a Gaza di trentatré ventilatori neonatali. Dopo mesi ho ricevuto dall’operatore Unicef Loris De Filippi la notizia che parte di quegli strumenti di cura sono entrati a Gaza. È il segno che le città, mobilitandosi, possono avere un impatto concreto, anche se parziale, sulla situazione umanitaria in Medio Oriente. Ancora una volta Udine, come molte altre città italiane, partecipa a un sentimento collettivo e non rimane indifferente di fronte a una situazione internazionale di grande crisi, oggi il silenzio istituzionale non è più possibile”.














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