IL CASTELLO DI GORIZIA PARLA CON IL CASTELLO DI KOZLOV ROB A TOLMINO

Nella giornata europea dedicata alla valorizzazione del patrimonio storico, nel Palazzo Coronini di Tolmino che ospita il museo della città, è stata importante la presenza di Gorizia per legare la nostra città al lavoro di Restauro e Rivitalizzazione del Castello di Kozlov rob avvenuto con fondi Interreg Italia-Slovenia – questo il preambolo dell’assessore alla cultura del Comune di Gorizia, Fabrizio Oreti.
Oltre alla presentazione dei risultati e del lavoro di restauro, il Comune di Tolmino ha voluto approfondire come, con investimenti di riqualificazione e multimediali, abbiamo trasformato il Castello di Gorizia tanto da renderlo pronto per la capitale europea della cultura e contestualmente con la valorizzazione di un museo permanente ed innovativo.
Così come hanno fatto recentemente le realtà su Gorizia con la creazione della
Costituita la rete d’impresa delle “Dimore Storiche della Contea di Gorizia”,
dove Quattro dimore storiche della Venezia Giulia ovvero Villa Attems Cernozza di Postcastro (Gorizia), Palazzo Lantieri di Piccolomini Diana (Gorizia), Villa della Torre Valsassina Hofer Hohenlohe – Castelnuovo (Sagrado), Castello Formentini (San Floriano del Collio) si sono costituite in una rete formando così un gruppo di imprese i cui titolari o soci d’ora in avanti collaboreranno assieme con ricadute utili per tutto il territorio.
La loro iniziativa è una ottima iniziativa – continua Oreti – e si inserisce nella ricca offerta culturale che a Gorizia e Nova Gorica sta offrendo GO!2025, beneficiando della visibilità e dei flussi turistici che al territorio sta portando la Capitale europea della Cultura: questo anche ricordando la presenza di numerosi elementi che legano la storia, in particolare di alcune delle famiglie, al territorio del Goriziano a cavallo del confine con la Slovenia.
Ecco, – racconta Oreti – così com’è avvenuto nel goriziano, ora che anche il Castello di Kozlov rob è pronto per il rilancio, ho proposto al Sindaco di Tolmino di creare una collaborazione fattiva tra il nostro castello ed il loro mettendo a sistema il grande patrimonio storico culturale che può vantare l’area transfrontaliera.
Questo – termina Oreti – non solo nell’ottica di Go!2025 visto che siamo giunti agli ultimi mesi dell’anno che ci vedono sul tetto d’Europa con Nova Gorica, ma dobbiamo farlo anche come “lascito-legacy” della Capitale come strumento che ci permetterà di essere attrattivi ed accattivanti creando le condizioni affinché queste iniziative creino indotto economico oltre che valorizzazione del patrimonio storico-culturale.














Ciao mondo!