Immigrazione. Ciriani (FdI–ECR): “L’Europa è ora pronta al cambio di passo”

“L’Europa sta ritrovando la bussola del buon senso perché la politica migratoria non è terreno di scontro ideologico, ma è il banco di prova tra chi conosce i territori e le loro difficoltà e chi i nostri quartieri, evidentemente, li ha visti solo in tv”. Con queste parole l’eurodeputato Alessandro Ciriani (FdI–ECR) è intervenuto oggi alla sessione plenaria del Parlamento riunito a Strasburgo.
“Oggi cambiamo passo – ha aggiunto – rimpatri efficaci, accordi con i Paesi terzi per contrastare il fenomeno alla radice e costruire il principio cardine del ‘diritto a restare’ prima del ‘diritto ad emigrare’, puntando sul controllo delle frontiere esterne e sulla prevenzione delle partenze irregolari.
Governiamo l’immigrazione con umanità, ma anche con fermezza, perché difendere i confini significa difendere la dignità delle persone e il futuro delle nostre comunità”.
Ciriani è stato relatore del dossier sulla lista dei Paesi sicuri, recentemente approvato prima dal Parlamento e a seguire dal trilogo con Commissione e Consiglio.
“Purtroppo, per troppo tempo l’Europa ha fatto finta di non vedere – aggiunge l’europarlamentare friulano -. L’immigrazione incontrollata è stata giustificata come inevitabile, mentre, di fatto, l’agenda politica veniva dettata sotto la spinta delle lobby immigrazioniste. Chi viveva fuori dalla realtà esultava, mentre i nostri territori venivano schiacciati sotto una pressione ingestibile che ha lasciato le amministrazioni isolate e i cittadini in un perenne stato di insicurezza. Inoltre, l’immigrazione incontrollata non ha permesso alcuna seria integrazione ma, al contrario, ha condannato e condanna migliaia di immigrati alla povertà culturale, alla miseria economica, spesso li consegna alla criminalità e alimenta degrado, insicurezza, con sullo sfondo una radicalizzazione religiosa preoccupante”.














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