MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI: IL COMMENTO DEL SINDACO DE TONI A MARGINE DELL’INCONTRO IN COMUNE A GORIZIA

“Finalmente questo incontro affronta un problema che da tempo stiamo lamentando e che oggi mettiamo nero su bianco, grazie a questo documento siglato da tutte le principali amministrazioni della regione. Abbiamo chiesto il rientro delle somme anticipate per la gestione e non ancora corrisposte (per Udine si tratta di 3 milioni di euro), un tavolo nazionale che affronti le necessarie modifiche normative e un tavolo regionale che affronti il contesto organizzativo.
I comuni, stanti le normative attuali, non hanno gli strumenti oltre che le capacità economiche per gestire il problema dei minori non accompagnati. Tutti i municipi in Italia sono in difficoltà per numerosi problemi connessi: posti in accoglienza non sufficienti, anticipazione delle somme per la copertura delle spese, ordine pubblico che la gestione di minori “difficili” comporta. Al momento tutti i sindaci, che la legge ritiene anche responsabili penalmente dell’accoglienza, non condividono un iter comune per il riconoscimento ma procedono in ordine sparso e con valutazioni singole in merito al rintraccio, alla valutazione sociale e psichiatrica, all’indirizzamento verso strutture adeguate per l’accoglienza, non sempre presenti. Ad esempio le strutture prettamente sanitarie al momento sul territorio sono assenti. È inoltre un problema di numeri: non è possibile che la Lombardia ospiti, in proporzione alla popolazione, la metà dei minori non accompagnati del Friuli Venezia Giulia. La ex provincia di Udine inoltre ospita un numero maggiore di minori rispetto a grandi province come Firenze e Torino.
Il governo deve impostare una gestione coordinata centralmente, processo al quale assicuriamo la massima collaborazione istituzionale, ma liberando risorse economiche e risorse umane di cui i comuni hanno in questo momento storico estremo bisogno”.














Ciao mondo!