L’ARLeF premia il giovane Pietro: il primo a iniziare il colloquio di esame di 3^ media in friulano

“Pal impegn dimostrât inte valorizazion de lenghe furlane“. Con una targa che riporta queste parole, l’ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana ha conferito un riconoscimento a Pietro Mangiacapra: giovane di Glaunicco di Camino al Tagliamento, studente della scuola secondaria di primo grado “G. Bianchi” di Codroipo, già “sindaco dei ragazzi” della città, che di recente, in occasione degli esami di terza media, ha scelto di iniziare il colloquio in lingua friulana e proseguirlo in tedesco.
La consegna è avvenuta alla presenza del presidente dell’ARLeF, Eros Cisilino e del direttore dell’Agenzia, William Cisilino. Con loro anche i genitori del ragazzo, la dirigente dell’Istituto Comprensivo di Codroipo, Erminia Salvador, la vicaria e ambasciatrice Erasmus in Fvg, Lucia Schilter, oltre che il professore Alberto Travain che è stato insegnante di Pietro nelle materie umanistiche (italiano, storia e geografia) oltre che nel corso di oratoria friulana.
«È un riconoscimento che ricorda come la lingua friulana vive e cresce nelle nostre scuole anche grazie ai giovani che scelgono di farla propria con convinzione, così come ha fatto Pietro – ha sottolineato il presidente dell’ARLeF, Eros Cisilino -. Il suo percorso dimostra che il friulano non è solo eredità familiare, ma anche una scelta consapevole che ha trovato importanti supporti nella direzione scolastica e nel corpo docente, che ringraziamo. Pietro è senz’altro un esempio concreto di come il friulano possa essere elemento di connessione, essendo stato anche il primo sindaco del consiglio comunale dei ragazzi a esprimersi in marilenghe, e di prospera proiezione verso il futuro del nostro territorio».
Il giovane infatti proviene da una famiglia in cui non si parla il friulano, la sua è pertanto una scelta che custodisce ancora più valore.
«La volontà di iniziare il colloquio dell’esame di terza media in friulano e proseguirlo in tedesco è stato un gesto semplice, ma ricco di significato, che racconta come sia possibile custodire le proprie radici aprendosi, allo stesso tempo, all’Europa e al futuro. Dimostrazione che identità e innovazione non sono in contrasto, ma possono crescere insieme. È questo il messaggio più bello che il ragazzo consegna oggi all’intera comunità scolastica. Mi compiaccio per la maturità e la consapevolezza che stanno dietro questa scelta: esempio concreto di come le nuove generazioni possano diventare protagoniste della tutela e della valorizzazione del nostro patrimonio linguistico. Un risultato che è anche il frutto del prezioso lavoro del professor Travain», ha rimarcato la dirigente dell’Istituto Comprensivo di Codroipo, Erminia Salvador.
«Pietro è una persona di parola, che porta a termine gli impegni presi e con un ampio spirito critico – ha precisato il professor Alberto Travain –. È una “mosca bianca”, nel senso più positivo del termine. Ha sviluppato un senso identitario non comune, oggi, che esprime anche grazie al modo puntuale con cui ha studiato il oratoria friulana in questi anni. Il suo impegno e la sua scelta hanno una valenza civica e culturale, che va ben oltre le semplici competenze linguistiche: il friulano come tradizione del territorio che crea comunità. In lui vedo una grande determinazione che gli sarà utile in tutti gli ambiti della vita. Siamo tutti orgogliosi del suo percorso e gli auguriamo che questa attenzione agli aspetti identitari possa accompagnarlo sempre».
Ripercorrendo alcune delle tappe più significative del suo percorso con la lingua friulana il professore ha ricordato come durante il suo mandato da “sindaco dei ragazzi” di Codroipo – incarico che ha svolto con responsabilità e che gli è stato prorogato – Pietro si sia distinto per aver preso a cuore il ruolo istituzionale e per aver saputo rappresentare la comunità anche attraverso la lingua friulana, arrivando a utilizzarla in contesti ufficiali. È stato infatti l’unico a intervenire in friulano in un incontro organizzato da ACLIF e il primo studente a utilizzare la lingua friulana durante l’esame di terza media («un primato storico»). Non solo: nel suo percorso formativo, anche all’interno del corso di oratoria friulana tenuto proprio dal professore, si è fatto notare per la capacità di argomentazione, arrivando a sostenere per oltre un’ora un confronto sulla politica europea.














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