CARBURANTI. NIENTE PIU’ TESSERE BONUS BENZINA, SI PASSA AL DIGITALE

Niente più tessere per il bonus benzina, si passa al digitale. Il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge 65 che modifica la Lr 14/2010 sui carburanti agevolati, confermandone comunque l’impianto, avvallato anche dalla Corte di giustizie dell’Ue, dopo anni di contenziosi. Cambia inoltre la governance del sistema. Ecco le novità.
ADDIO AI MICROCHIP. Tessere fisiche e pos, divenuti nel tempo obsoleti e costosi, sono sostituiti dagli smartphone con due applicazioni specifiche. Per gli utenti c’è l’App cittadino, che consente di generare un qr code da mostrare al gestore per ottenere lo sconto (permette anche di visualizzare lo storico dei rifornimenti e i prezzi praticati dai vari impianti in regione). I gestori hanno invece l’App presidiante per leggere i codici dei clienti ed effettuare tutte le operazioni a loro carico.
QR CODE. I cittadini possono richiedere il qr code tramite il portale regionale delle domande online (attraverso il quale devono essere tempestivamente comunicate anche tutte le eventuali variazioni dei dati dell’intestatario e del veicolo) oppure rivolgersi agli Urp presenti nei quattro capoluoghi di provincia e a Tolmezzo. NUOVA GOVERNANCE. Dal 1 febbraio le Camere di commercio non avranno più competenze sull’attuazione della normativa. La gestione passerà interamente alla Direzione centrale difesa dell’ambiente ed energia, mentre la parte tecnica e informatica sarà affidata a Insiel SpA. Per il 2026, previo assenso dei lavoratori, la Regione potrà avvalersi della collaborazione di tre dipendenti di società in house delle Cciaa. DATE CHIAVE. Il nuovo sistema digitale, già parzialmente in uso, diventerà lo standard dal 1 febbraio. Per chi possiede ancora la vecchia tessera, è prevista una proroga tecnica fino al 31 dicembre. I due sistemi saranno dunque entrambi operativi per tutto l’anno in corso.
SANZIONI. Sul fronte del contrasto ai cosiddetti furbetti, la normativa diventa più severa. È vietato cedere il proprio identificativo digitale ad altri e chi usa il qr code per un mezzo diverso da quello registrato rischia sanzioni amministrative fino a 400 euro. Per i gestori le sanzioni possono raggiungere i 2mila euro con la sospensione dell’abilitazione sull’App fino a 90 giorni in caso di dolo.














Ciao mondo!