Pratesi (Confcommercio Fnaarc): «Agenti di commercio esclusi dagli incentivi green»

«Gli incentivi green previsti a settembre rappresentano un’altra occasione mancata per sostenere la mobilità degli agenti di commercio». Lo sottolinea Massimiliano Pratesi, vicepresidente nazionale e presidente provinciale di Udine di Fnaarc, la Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio. Rilanciando una nota del presidente nazionale Alberto Petranzan, Pratesi spiega che la misura «include per le microimprese gli autoveicoli N1 e N2, ovvero quelli prevalentemente per trasporto merci, ma esclude le auto utilizzate dalla maggioranza degli agenti per svolgere la propria attività, trasportando cataloghi, campionari e materiali per la promozione delle vendite, al pari di altre aziende».
Dopo la penalizzazione di una fiscalità «non adeguata ai prezzi attuali delle autovetture – prosegue Pratesi – essere stati praticamente esclusi dagli incentivi per le auto elettriche significa nuovamente penalizzare lo sviluppo di una categoria che utilizza l’autovettura come strumento di lavoro principale. Anche quest’anno abbiamo avviato un’azione di sensibilizzazione verso il Governo per risolvere un problema annoso per la nostra categoria, che ormai non ha bisogno di troppe argomentazioni: l’adeguamento del tetto di deducibilità dell’auto, fermo dal 1986, e corrispondente a 25.822 euro. Eppure, solo negli ultimi 20 anni, i prezzi delle autovetture sono aumentati del 44%. Quest’inadeguatezza fiscale ai valori di mercato delle auto costringe gli agenti a cambiare auto con minore frequenza, contribuendo ad aggravare la crisi di un settore in recessione. Ci auguriamo che la politica accolga finalmente la nostra giusta istanza».














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