ARTIGIANATO FORZA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA D’ITALIA E D’EUROPA

Dall’Europa con il commissario Raffaele Fitto la certezza di un’importante semplificazione di norme e burocrazie con imminenti provvedimenti al riguardo; dall’Italia, con i ministri Luca Ciriani e Tommaso Foti, l’anteprima che tornerà a vivere Artigiancassa, per la quale manca solo l’espressione della Banca d’Italia; dalla Regione, con il presidente Massimiliano Fedriga e l’assessore regionale alla Attività produttive Sergio Bini, l’annuncio che nella prossima legge di stabilità ci saranno nuove risorse dedicate ai mestieri tipici “del made in Friuli Venezia Giulia”, con un canale contributivo specifico per sostenerne continuità e competitività. Da tutti i livelli istituzionali confermati l’attenzione e il sostegno al sistema artigiano – cruciale per economia e coesione sociale – e l’importanza dell’interlocuzione costante con l’associazione di categoria. Appello a giovani: «Tutti i lavori, svolti con impegno e etica, hanno pari dignità. Scegliete anche i mestieri artigiani».
Sono i contributi che i massimi rappresentanti delle istituzioni europea, nazionale e regionale hanno portato all’evento «Europa e Impresa: prospettive, opportunità e sfide per l’artigianato Fvg e italiano» che venerdì 28 novembre ha suggellato all’Ente Fiera di Udine le celebrazioni per l’80° di fondazione di Confartigianato Imprese Udine e Confartigianato Imprese Pordenone. Un appuntamento realizzato con il sostegno della Cciaa di Pordenone-Udine, nell’ambito del progetto «Arti e Mestieri 2025: storia, tradizione e futuro dell’Artigianato friulano».
È stato il commissario europeo per la Politica regionale e la coesione Fitto ad aprire l’appuntamento, in collegamento da remoto, affrontando subito una questione messa a fuoco dai presidenti di Confartigianato Udine e Pordenone nei loro interventi – Graziano Tilatti e Silvano Pascolo -, cioè il peso asfissiante di burocrazia e stratificazione delle norme per le piccole e medie imprese. «La Commissione europea in quest’anno dal suo insediamento ha lavorato con un approccio teso alla semplificazione e alla flessibilità, elementi decisivi per la vita delle imprese», ha affermato il commissario, anticipando che sono al vaglio del Parlamento cinque provvedimenti omnibus «rivolti in modo specifico al mondo delle imprese per creare le condizioni di una forte semplificazione dei processi». Un impianto che, ha assicurato Fitto, si trova in tutte le scelte dell’agenda europea. Nel richiamare l’importanza del portafoglio che presiede e che riguarda un terzo del bilancio europeo, Fitto ha evidenziato il valore degli interventi per la coesione, volti a ridurre il gap tra territori e ha sottolineato la volontà europea «di interloquire in modo diretto anche con il sistema delle imprese». Sottolineando le competenze professionali artigiane che rendono unica l’Italia, ha auspicato «occasioni per continuare l’interlocuzione, recepire i suggerimenti direttamente dalle imprese e rendere così l’Europa più vicina ai cittadini e ai territori».
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha svelato il lavoro svolto dal Governo «per la rinascita di Artigiancassa al servizio del mondo artigiano», che ora attende solo il parere di Bankitalia. «Nel Governo avrete sempre un alleato pronto ad ascoltarvi», ha aggiunto, rivolgendosi idealmente anche alle famiglie che stanno accompagnando i giovani nella scelta del loro futuro: «Non ostacolateli se scelgono un mestiere artigiano, ogni lavoro ha la sua dignità, e oggi esso rappresenta una leva strategica per le imprese e l’economia».
Intervenuto con un video messaggio, il presidente della Regione Massimiliano Fedriga ha assicurato che «la Regione sarà al vostro fianco per raccogliere sfide e opportunità», riconoscendo alla storia artigiana «impegno, forza, capacità di coniugare tradizione e futuro». Nel consegnare la Targa della Regione Fvg per l’80° ai presidenti Tilatti e Pascolo, l’assessore alle Attività Produttive Sergio Bini ha affermato che «l’artigianato è presidio sociale, custode di competenze e tradizioni che tengono vivi i nostri centri e i nostri borghi. Confartigianato – ha proseguito – accompagna da sempre questo cammino con impegno costante, sostenendo imprese che innovano, resistono e generano valore per le nostre comunità». Pieno il sostegno della Regione che «in 7 anni ha aumentato il budget a favore di tutto il sistema economico da 85 milioni a 500 milioni». (per l’intervento di Bini si veda anche nota Arc.Fvg). Presente anche il vicepresidente della Regione, Mario Anzil.
Dal presidente di Confartigianato nazionale, Marco Granelli, intervenuto con un videomessaggio, l’impegno a presidiare in Europa il post Pnrr «per un salto di qualità nella politica Ue, ponendo al centro il principio di “pensare prima ai più piccoli”. Il 94% delle imprese europee ha meno di 10 addetti, rappresentano un potente motore economico, un fattore di coesione sociale e occupazione diffusa».
Nella tavola rotonda coordinata dal direttore del Tempo – e dal 1° dicembre del Giornale – Tommaso Cerno, è intervenuto il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione Tommaso Foti, mettendo in evidenza gli interventi normativi che sono in atto a favore del mondo artigiano – la legge delega sull’Artigianato, l’intervento sui Confidi e i processi di semplificazione normativa -; ha evidenziato l’importanza di una cultura che riconosca «la dignità del lavoro artigiano, fondamentale per vita delle comunità» e ha sostenuto il cambio di passo europeo rispetto al Green Deal – «va stracciato» – affinché «imprese e settori economici possano restare competitivi». Con il ministro sono intervenuti i parlamentari Walter Rizzetto (Fdi) e Marco Dreosto (Ln) mettendo a fuoco alcuni possibili interventi parlamentari a favore del mondo artigiano. Con il vicepresidente di Confartigianato nazionale, Eugenio Massetti, toccati i temi legati all’apprendistato come via importante per l’inserimento dei giovani e il confronto dell’intelligenza artigiana con quella artificiale.
Tra gli interventi anche quello del vicepresidente di Confartigianato Fvg, Lino Calcina, che ha ricordato il ruolo cruciale dell’associazione di categoria «nel sostenere le imprese artigiane che devono assolvere agli stessi adempimenti delle grandi imprese» e nelle interlocuzioni con tutti gli stakeholders. «L’artigianato è fondamentale per l’economia e il tessuto sociale. Per sostenerlo è importante anche comprare made in Italy e made in Fvg».
Ai presidenti di Confartigianato Udine, Tilatti, e Confartigianato Pordenone, Pascolo, le conclusioni dell’evento, dopo i ringraziamenti a tutti coloro che vi hanno contribuito: «La politica ci consenta di lavorare nell’interesse delle comunità e della dignità, anche salariale, dei nostri collaboratori», ha affermato Tilatti. E confermando la volontà dialogante di Confartigianato ha aggiunto che «lavorare insieme è e sarà un successo». Pascolo ha rimarcato «il valore di aver festeggiato insieme, Udine e Pordenone, il proprio 80°. Qui abbiamo raccolto alcuni impegni – ha detto riferendosi agli interventi delle istituzioni –, noi come associazione di categoria staremo sul pezzo per verificarne la concretizzazione».
Nel corso dell’appuntamento sono intervenuti il sindaco di Martignacco, Mauro Delendi e Gino Vendrame per la Cciaa Pn Ud. In un confronto con Tilatti e Pascolo, il past president di Confartigianato nazionale Ivano Spallanzani e l’ex direttore generale Francesco Giacomin hanno ripercorso la storia recente di Confartigianato nel rapporto con le istituzioni, focalizzandone gli interventi strategici sia a livello regionale che italiano ed europeo per il varo di norme e la creazione di strumenti operativi a favore del tessuto imprenditoriale di riferimento. Lo spazio musicale è stato a cura dell’Off, l’Orchestra giovanile filarmonici friulani. Ha presentato Bettina Carniato.














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