UILPOSTE FVG: Salari erosi e dramma dei part-time a 700 euro al mese

TRIESTE 11/03/2026 – “Siamo di fronte a un’emergenza sociale che non può più essere ignorata: il divario tra il costo della vita in Friuli Venezia Giulia e le buste paga dei lavoratori postali è diventato un abisso”. Esordisce così Ugo Spadaro, segretario generale di UILPOSTE Friuli Venezia Giulia, a margine del sit-in di protesta tenutosi ieri fuori dal Centro di Recapito di Pordenone “Santa Caterina”. Una mobilitazione nata per denunciare, sensibilizzare e condannare fermamente la piaga del part-time involontario.
Il Segretario lancia un affondo durissimo sulla condizione di chi opera con contratti a orario ridotto non scelti: “Esiste una categoria in Poste Italiane che definiamo ‘lavoratori fantasma’. Con 700 euro al mese, queste persone sono ben visibili quando c’è da faticare e smaltire il carico di lavoro, ma diventano invisibili per la società. Per il sistema economico e bancario non esistono: non possono accedere al credito, non possono accendere un mutuo, fare un finanziamento, acquistare una macchina, progettare il futuro. Sono fantasmi condannati a un presente di sussistenza, nonostante lavorino per uno dei più grandi colossi del Paese”.
La profezia inascoltata e gli accordi separati Spadaro rivendica la coerenza della UIL: “Già nel rinnovo contrattuale del 2024, la nostra organizzazione aveva espresso forti perplessità sulla parte economica, definendola del tutto incapace di dare risposte reali. Oggi i fatti ci danno ragione: quegli aumenti sono stati polverizzati dall’inflazione e dalle speculazioni. Ma il danno è doppio: a causa di accordi nazionali non firmati dalla nostra organizzazione, abbiamo registrato un forte aumento del carico di lavoro a parità di salario. L’azienda chiede sempre di più, offrendo sempre di meno in termini economici”.
Utili record, ma nessuna redistribuzione per i lavoratori. Il paradosso di un’azienda che cresce a spese del personale: “Poste Italiane ha visto aumentare vertiginosamente redditività, ricavi e utili, aumentando i prezzi dei propri servizi. Eppure, questi enormi profitti non sono stati distribuiti ai lavoratori. È inaccettabile che i margini di guadagno vengano trattenuti per gli azionisti e per il management mentre chi garantisce il servizio sul territorio ha perso quasi il 10% del proprio potere d’acquisto dal 2021”.
“Poste Italiane deve scegliere: vuole essere un motore di sviluppo sociale o un mero estrattore di profitto sulla pelle dei propri dipendenti? Non accetteremo che un lavoratore sia visibile solo per faticare, ma resti un fantasma sociale a cui è negata ogni possibilità di vita dignitosa”.
Le Richieste di UILPOSTE FVG
Ugo Spadaro conclude chiedendo un cambio di rotta immediato:
- trasformazione full-time subito, con un piano straordinario per ridare dignità e futuro ai ‘lavoratori fantasma’;
- stop all’aumento dei carichi di lavoro: rivedere i carichi di lavoro che gravano pesantemente sul personale:
- nuovo accordo di politiche attive del lavoro, con un piano assunzionale importante che colmi i tanti pensionamenti e le dimissioni volontarie;
- redistribuzione della redditività, con un sistema che trasferisca i record di bilancio aziendali anche nelle buste paga dei lavoratori.
“La UILPOSTE FVG continuerà a lottare affinché nessun lavoratore sia più invisibile. Se la crescita di Poste non diventa benessere reale per i dipendenti, la nostra mobilitazione in tutto il Friuli Venezia Giulia continuerà senza sosta”.













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