Lettera del Sindaco di Gorizia: “Preoccupazioni in merito alla sicurezza sismica e operativa della centrale nucleare di Krško (Slovenia) – Richiesta di trasparenza e cooperazione transfrontaliera”

RIPORTIAMO DI SEGUITO LA LETTERA SCRITTA DEL SINDACO DI GORIZIA, RODOLFO ZIBERNA
Onorevoli rappresentanti delle Istituzioni in indirizzo,
in veste di Sindaco di Gorizia sento il dovere istituzionale di dare voce alle crescenti preoccupazioni della comunit‡ che rappresento in merito alla situazione della centrale nucleare di Krško.
Vi scrivo avendo recentemente acquisito ulteriori elementi che suscitano seria preoccupazione nella comunit‡ locale, peraltro in coincidenza con la ricorrenza di due tragici eventi: il disastro della centrale nucleare di Černobyl’ di 40 anni fa (26 aprile1986) e la tragedia del terremoto in Friuli di 50 anni fa (6 maggio 1976).
Oltre 160, come noto, sono i reattori nucleari operativi nell’area geografica europea, di cui quasi 100 nell’Unione Europea, distribuiti in 12 (13 se includiamo la Croazia che detiene il 50% della centrale di Krško) dei 27 stati membri, tra questi anche Francia, Spagna e Slovenia. Se dovesse accadere un incidente subiremmo comunque le conseguenze. Peraltro, dopo il referendum del 1987, cessata la produzione nucleare, il nostro Paese ora acquista energia dai Paesi confinanti che la producono con reattori nucleari.
Autorevoli esperti sostengono che dovranno trascorrere almeno due secoli di transizione energetica perchÈ le fonti rinnovabili hanno limiti di intermittenza e geografici e la fusione cui tendiamo rimane, quindi, una realizzazione ancora lontana. Nell’attesa il nucleare da fissione rimane pertanto oggettivamente l’unica tecnologia ad alta densit‡ energetica gi‡ disponibile e collaudata.
Anche alla luce di ciÚ premetto, a scanso di ogni equivoco, che la mia posizione non Ë dettata da un pregiudizio ideologico contro l’energia nucleare. Riconosco il valore di questa tecnologia nel panorama energetico europeo e la sua capacit‡ di raggiungere oggi standard di sicurezza elevatissimi grazie alle nuove generazioni di reattori. Tuttavia, la sicurezza non può prescindere da un’analisi rigorosa del contesto geografico e dell’anzianità degli impianti.
La centrale di Krško, situata a poco più di 100 km dal nostro confine, con gli oltre 40 anni di attivit‡ rappresenta oggi uno degli impianti pi˘ longevi d’Europa. La sua vicinanza geografica implica che, in caso di incidente con rilascio di emissioni, i tempi di ricaduta sul territorio di Gorizia e del Friuli Venezia Giulia sarebbero estremamente contratti, stimabili in poche ore, oggettivamente incompatibili per porre in essere misure protettive. Tale scenario impone una cautela superiore alla norma.
Ad alimentare le inquietudini dei cittadini sono, in particolare, i recenti riscontri scientifici pubblicati dagli organi di stampa (si veda l’approfondimento del quotidiano Il Piccolo dello scorso aprile). Gli studi condotti dai geologi di fama internazionale Livio Sirovich e Kurt Decker evidenziano come l’area di Krško sia caratterizzata da una pericolosità sismica che potrebbe essere stata sottostimata in passato. La presenza di faglie attive in prossimit‡ del sito solleva interrogativi urgenti sulla resilienza della struttura a eventi tellurici di rilievo.
In virt˘ del principio di precauzione e dello spirito di collaborazione che unisce i nostri Paesi all’interno dell’Unione Europea, chiedo formalmente che:
- Trasparenza Informativa: Venga fornita una rassicurazione ufficiale, supportata da dati aggiornati, sulla reale tenuta dell’impianto rispetto alle nuove evidenze sismologiche.
- Inclusione Tecnica: Venga valutata la possibilit‡ di ammettere esperti e osservatori tecnici italiani (ISPRA , ISN o organismi regionali competenti) all’interno degli organismi di controllo e monitoraggio della centrale, al fine di garantire un flusso di informazioni costante e bilaterale.
- Piani di Emergenza: Si provveda a un aggiornamento e a una condivisione capillare dei protocolli di emergenza transfrontalieri per garantire alla popolazione goriziana la certezza di una protezione civile coordinata e tempestiva.
La sicurezza dei cittadini, bene che non conosce confini nazionali, Ë un argomento che il nostro territorio ben conosce anche per essere stati, insieme alla citt‡ di Nova Gorica, Capitale Europea della Cultura 2025 “Borderless”, la prima capitale europea transnazionale.
Confido in un Vostro sollecito interessamento affinchÈ il dialogo tra Italia e Slovenia su questo tema possa trasformare un motivo di preoccupazione in un modello di gestione della sicurezza condivisa.
In attesa di un cortese riscontro, porgo i miei pi˘ cordiali saluti.
Il Sindaco
Rodolfo Ziberna














Ciao mondo!