PREMIO SUSSIDIARIETÀ 2026 AL MODELLO FRIULI POST SISMA, IL SINDACO BASSO E L’ASSESSORE TIRELLI A TOLMEZZO

Pordenone, 14 settembre 2026 – Il sindaco di Pordenone Alessandro Basso e l’assessore alla Protezione civile Mattia Tirelli hanno partecipato questa mattina, al Teatro comunale Luigi Candoni di Tolmezzo, alla cerimonia di conferimento del Premio Sussidiarietà 2026, dedicato quest’anno al modello Friuli post sisma e assegnato alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco e all’Associazione Nazionale Alpini.
Il riconoscimento, promosso dalla Fondazione per la Sussidiarietà nell’ambito delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976, ha voluto valorizzare il modello di collaborazione e partecipazione che caratterizzò gli interventi e la successiva ricostruzione, diventando un esempio di capacità delle istituzioni e delle comunità di operare insieme.
«Questo premio appartiene, idealmente, anche a tutte le volontarie e a tutti i volontari della Protezione civile di Pordenone, al coordinatore Fabio Braccini, al dirigente Bonora e a tutto il personale che quotidianamente lavora al servizio della nostra comunità – dichiara il sindaco Alessandro Basso –. A loro va la gratitudine mia, dell’Amministrazione e dell’intera città. Le parole di apprezzamento ascoltate oggi a Tolmezzo per quanto la Protezione civile ha saputo fare nel passato e continua a fare nel presente rappresentano per noi motivo di grande orgoglio. Con l’assessore Tirelli stiamo lavorando affinché questa cultura della responsabilità, del volontariato e della prevenzione venga trasmessa soprattutto alle nuove generazioni. La memoria del terremoto del 1976 non deve essere soltanto custodita, ma deve diventare uno strumento per costruire comunità sempre più consapevoli, preparate e capaci di affrontare insieme le emergenze».
Un principio che Pordenone sta traducendo concretamente nel percorso “La Memoria che Protegge”, promosso in occasione dei cinquant’anni dal terremoto del Friuli. Dall’11 al 27 settembre la città è coinvolta in incontri di approfondimento, attività dedicate alla cultura della prevenzione e momenti operativi, fino all’esercitazione sismica “Orcolat”, in programma dal 25 al 27 settembre. Particolare attenzione è riservata alle scuole e alle nuove generazioni, chiamate a essere protagoniste di un percorso di conoscenza e consapevolezza sui comportamenti da adottare in caso di emergenza. Le prove di evacuazione previste negli istituti scolastici rappresenteranno uno dei momenti centrali dell’esercitazione, con l’obiettivo di trasformare la memoria del sisma in una concreta cultura della prevenzione fin dalla giovane età.
Proprio in questi giorni sono inoltre in corso le conferenze promosse dai volontari della Protezione civile di Pordenone nell’ambito de “La Memoria che Protegge”. Dopo il primo appuntamento dedicato alla tutela del patrimonio culturale e artistico nelle situazioni di emergenza, il percorso prosegue questa sera, alle 20.30 in Sala Degan, con un incontro dedicato alla gestione della disabilità in emergenza, approfondendo così alcuni degli aspetti fondamentali per costruire una comunità sempre più preparata e inclusiva di fronte alle situazioni di rischio.
«Il riconoscimento conferito oggi richiama un patrimonio che abbiamo il dovere di mantenere vivo e, soprattutto, di far crescere – sottolinea l’assessore alla Protezione civile Mattia Tirelli –. Il modello nato dall’esperienza del terremoto del 1976 ci insegna quanto siano fondamentali preparazione, collaborazione e partecipazione. È proprio su questi valori che stiamo costruendo “La Memoria che Protegge”, coinvolgendo volontari, istituzioni, scuole e cittadinanza. Vogliamo che il ricordo diventi conoscenza e che la conoscenza si trasformi in prevenzione concreta, a partire dalle nuove generazioni. L’impegno e la disponibilità dei nostri volontari rappresentano in questo percorso una risorsa preziosa per tutta Pordenone».
Il Premio Sussidiarietà, giunto alla seconda edizione, è stato consegnato dal presidente della Fondazione per la Sussidiarietà Giorgio Vittadini a Fabio Ciciliano, capo del Dipartimento della Protezione Civile, Sebastiano Favero, presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, e Luigi Gudice, direttore dei Vigili del Fuoco del Friuli Venezia Giulia e dirigente generale del Corpo nazionale. Alla cerimonia sono intervenuti anche il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.













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