APPELLO PER IL MOSAICO FRANCO-CAROLINGIO IN DEGRADO, FOCUS SU PONTE ORLANDO E SULLA CASERMA PASUBIO: A CERVIGNANO “LE SETTIMANE DI STORIA” INTERROGANO SUL FUTURO DI ALCUNI BENI IDENTITARI DELLA CITTADINA

CERVIGNANO / Focus sulla caserma Pasubio, sul mosaico franco-carolingio di piazza Marconi, su Ponte Orlando: “Le settimane di storia” tradizionalmente promosse a fine estate (quella del 2026 sarà la nona edizione del ciclo) dall’Associazione Cervignano Nostra richiameranno l’attenzione su tre elementi identitari della città di Cervignano, appunto, stimolando il confronto e la riflessione sul loro futuro, sulle prospettive e le opportunità di valorizzazione e promozione dei siti a fini di tutela del patrimonio, naturalmente, ma nel contempo di sviluppo turistico.
Anteprima giovedì 17 settembre, alle 18.30: a Villa Vitas Strassoldo saranno presentati il programma complessivo de “Le settimane di storia” e i cortometraggi – a cura di Marco D’Agostini – realizzati per illustrare le bellezze di Cervignano e, in particolare, la situazione dei tre beni sopra citati; seguirà l’incontro “Sigmund Freud e il sogno aquileiese”, che avrà per relatore lo storico Stefano Perini. Introdurrà la serata – che verrà arricchita da letture di Jacopo Bordignon – Luca Bidoli, saggista e condirettore della rivista Cervignano Nostra.
Il percorso entrerà poi nel vivo venerdì 2 ottobre, alla Casa della Musica (in Largo Galliano Bradaschia), che accoglierà, sempre alle 18.30, anche i due appuntamenti successivi. Si parlerà de “La caserma Monte Pasubio tra passato e presente”: al contesto è dedicato uno dei due corti sopra citati; interverranno Riccardo Balzarotti, ufficiale in congedo, Italo Cati, giornalista e storico militare, il giornalista Michele Tomaselli, presidente di Cervignano Nostra, e Andrea Balducci, sindaco di Cervignano.
Venerdì 9 ottobre protagonista sarà invece “Il pavimento musivo di Cervignano”, preziosa testimonianza archeologica rinvenuta nel 1915, nel corso di alcuni lavori, e da lungo tempo in stato di forte degrado, in quanto privo di un’adeguata protezione: sulla necessità, anzi sull’urgenza di idonee opere di conservazione del bene – risalente all’VIII-IX secolo e unico resto dell’abbazia alto medievale di San Michele – Cervignano Nostra insiste ormai da una ventina d’anni, finora senza riscontro; la conferenza, che avrà per relatrice l’archeologa Simonetta Minguzzi, ordinaria all’Università degli Studi di Udine, ribadirà l’impellenza di un’azione di tutela del prezioso manufatto, di cui sono ancora integri 10 metri quadri sui circa 20 originari. Il pavimento, a carattere lineare, si compone di tessere bianche, rosse e nere; al centro spicca una palma, negli angoli quattro uccelli.
Il 30 ottobre sarà presentato il libro del giornalista e storico militare Italo Cati “La cortina di ferro. Osservazioni e critiche sulla Guerra Fredda del generale Vittorio Santini, ex capo di Stato Maggiore della Difesa”; introdurrà la conversazione Irina Voretti, presidente dell’Università della terza età di Cervignano e Bassa Friulana, in collaborazione con la quale l’evento è stato organizzato.
La data successiva de “Le settimane di storia” porta a venerdì 6 novembre, con un’analisi su “Il ponte Orlando fra archeologia, storia e leggende. Un patrimonio trascurato di Cervignano”: ne parlerà – introdotto da Luca Furiosi, vicepresidente di Cervignano Nostra – Antonio Rossetti, storico e presidente onorario del sodalizio.
Il ciclo – sostenuto dalla Regione e patrocinato dal Comune di Cervignano e da altre realtà – si concluderà venerdì 13 novembre con la presentazione degli atti del convegno “Costantino Dardi, ripartire da Cervignano”, tenutosi nell’ottobre del 2025 (a curarli sono stati Roberta Albiero, dello Iuav di Venezia, Giuseppe Garbin e Adriano Venuto, dell’Università di Trieste) e del saggio “Lavinia Florio Dragoni, un’immagine del Settecento friulano attraverso il suo carteggio”, a cura di Luca Bidoli.














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