La “New Era” della Compagnia Arearea: “Lo studio” diventa casa della danza aperta a tutta la città

UDINE – Un cambiamento radicale, realizzato in un percorso durato per ben cinque anni e concretizzatosi attraverso 21 mesi. La Compagnia Arearea si prepara a inaugurare “Lo Studio”, dopo i lavori di ristrutturazione ed efficientamento. La rinnovata sede operativa da settembre 2026 segnerà l’inizio di una nuova fase per la realtà udinese: non soltanto una Casa per la Compagnia (come è stata fino a oggi e dal 2007), ma un polo culturale dedicato alla danza e alle arti, accessibile e aperto alla cittadinanza.
«Si tratta di un cambiamento netto per la Compagnia, una svolta. Abbiamo fatto grandi investimenti in termini artistici ed economici con l’obiettivo di mettere a disposizione di Arearea e del suo pubblico uno spazio adeguato, capace di rispondere anche alle esigenze della formazione e a una programmazione capace di generare valore. Vogliamo dare inizio a una nuova era, facendo della gentilezza, dell’attenzione alle giovani generazioni e della tutela di quelle più mature i fondamenti di una vera casa dove danzare e assistere a una danza autentica. Qui si consolida la nostra idea di welfare culturale: le arti e la danza come strumenti concreti di benessere e salute delle persone e delle comunità», hanno spiegato i direttori artistici di Arearea, Marta Bevilacqua e Roberto Cocconi, in occasione della conferenza stampa di presentazione del rinnovato “Lo Studio”. Visibilmente emozionati, Cocconi e Bevilacqua hanno ripercorso brevemente la lunga storia (oltre 30 anni) della Compagnia che dirigono e ringraziato tutti coloro che li hanno accompagnati in questo percorso verso la Nuova Era. In primis ballerini e collaboratori, assieme a tutte le maestranze che hanno reso possibile di realizzare questo sogno, senza dimenticare, gli affetti più cari che li hanno sostenuti.
Impossibilitato a essere presente per improrogabili impegni istituzionali, Mario Anzil, vicepresidente e assessore regionale alla cultura e allo sport, ha inviato una nota di saluto: «Nella trasformazione de Lo Studio si riconosce anzitutto il valore di un lavoro al quale Arearea ha voluto assicurare una prospettiva duratura, grazie a un investimento che ha richiesto anni di preparazione. Per la nostra Amministrazione sostenere interventi di questo genere significa occuparsi delle condizioni concrete nelle quali si produce cultura, al fine di creare luoghi dove sia più bello vivere. È dalla disponibilità degli ambienti che dipendono lo sviluppo di nuove creazioni e la crescita di chi ha intrapreso questa strada. Riteniamo fondamentale che si possa coltivare tale aspirazione nel nostro territorio e trovare molte occasioni per mettersi in gioco. Trovo interessante – ha continuato il vicepresidente – il fatto che qui, accanto ai professionisti, possano entrare persone di età ed esperienze diverse. Per qualcuno sarà una passione da approfondire, per altri una scoperta che arriva magari in un momento inatteso della vita. A tutta Arearea auguro che questa nuova fase sia ripagata dall’entusiasmo di chi vi segue da tempo e di quanti si accosteranno per la prima volta alla danza. Sarà una bella soddisfazione per voi e un arricchimento per la città di Udine».
L’assessore alla cultura del Comune di Udine, Federico Pirone, presente in collegamento web, complimentandosi per l’iniziativa ha ricordato come: «Con la rinnovata sede della Compagnia Arearea, Udine vede rafforzarsi uno dei suoi poli culturali, un luogo che arricchisce ulteriormente la vita della città. La cultura, infatti, non può essere pensata solo come un prodotto artistico fine a sé stesso, ma deve rappresentare un vero progetto di comunità e di società. Il fatto che Lo Studio nasca come spazio di tutte e di tutti, accessibile, inclusivo e capace di promuovere la partecipazione della cittadinanza, rappresenta uno degli aspetti di maggior valore di questo progetto e va riconosciuto il merito ad Arearea di aver perseguito con convinzione questa visione. È anche attraverso progettualità come questa – nella loro unicità – che Udine si dimostra una città capace di dialogare con il panorama culturale e professionale nazionale e internazionale».
A intervenire è stato anche il consigliere regionale Moreno Lirutti che ha ricordato come quello de Lo Studio è un «traguardo importantissimo. Nella cultura friulana, entrare in una casa nuova vuol dire coronare un percorso e aprirne un altro. Ed è quello che state facendo attraverso il linguaggio della danza, che ci inviata alla creatività, a vivere modo in modo differente, pertanto non posso che ringraziarvi per il messaggio che portate».
IL BANDO PR FESR – Acquistato da Arearea nel 2023, l’immobile di via Fabio di Maniago 15 (che nasceva originariamente come spazio a uso commerciale), si trova in quella che viene considerata una zona periferica della città, vicina alla Stazione ferroviaria di Udine. La riqualificazione, resa possibile dal contributo ottenuto nel 2024 attraverso il bando regionale D6.1.1 nell’ambito dei finanziamenti europei PR FESR 2021-2027, ne ha permesso la completa trasformazione.
GLI INTERVENTI E L’ATTENZIONE ALL’ACCESSIBILITÁ – L’intervento ha interessato praticamente ogni elemento dell’edificio: coibentazione, bagni, uffici, impianto elettrico, riscaldamento e climatizzazione, è stato realizzato un soppalco con cucina e camerini e una nuova pedana per la danza interamente in legno. Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità: sono state realizzate una doppia rampa d’accesso per persone con disabilità o in carrozzina, porte e campanelli accessibili e un bagno dedicato. L’intero piano terra è inoltre privo di dislivelli e gradini, risultando completamente percorribile anche da persone con mobilità ridotta.
SPAZIO POLIEDRICO – Lo Studio concentrerà più anime: sarà sala prove della Compagnia, spazio per spettacoli e progetti performativi multidisciplinari, centro di formazione per amatori e professionisti e sede operativa e amministrativa. Sarà soprattutto una casa della danza, oltre che per i 260 soci, anche per tutta Udine e per l’intera regione.
IERI, OGGI E DOMANI – Già attivo dal 2007 come progetto operativo e coreografico e riferimento per la danza professionale regionale e nazionale, dal 2019 Lo Studio accoglie anche iniziative rivolte a famiglie e persone con disabilità. Un percorso che, insieme ad Arearea Dance Library, uno dei Progetti Europa 27 della Regione FVG, rafforzerà il ruolo della Compagnia sul fronte dell’inclusione, dell’innovazione e del welfare culturale.
GLI EVENTI IN PROGRAMMA IL 18 E 19 SETTEMBRE – La nuova sede sarà presentata alla comunità il 18 e 19 settembre con il weekend inaugurale che è stato chiamato (non casualmente) “A New Era”.
Venerdì 18, dalle 20.30, Lo Studio debutterà nella sua veste di spazio performativo con “8_otto corpi”, nuova produzione di Roberto Cocconi recentemente presentata in prima assoluta al Mittelfest 2026, interpretata dall’ensemble di Arearea. Seguirà il “dj-set – a new era”.
Sabato 19 settembre, dalle 20.30, spazio invece alle compagnie ospiti: Naturalis Labor ed Egribianco Danza – Centro di Rilevante Interesse Culturale, con chiusura affidata al Collettivo Glitch, giovane gruppo di danzatrici under 35 formatesi nel Corso di Alta Formazione promosso da Arearea. Nel corso del weekend saranno presentati anche gli spazi e l’offerta di corsi e laboratori di movimento per persone di ogni età e condizione fisica, in partenza il 21 settembre.
OFF LABEL – Il programma di queste giornate si inserisce all’interno della programmazione di “Off Label – Rassegna per una nuova danza”, che quest’anno giunge alla sua 17^ edizione. La rassegna si svolgerà da settembre 2026 ad aprile 2027 tra Lo Studio a Udine e il Teatro Paolo Maurensig a Tavagnacco, grazie al sostegno della Fondazione Luigi Bon, e ospiterà circa 30 appuntamenti di danza contemporanea.












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