Il Concerto del Risveglio si conferma: Dimartino incanta Udine all’alba

Un’alba di musica ha accompagnato il risveglio di Udine. Oltre un migliaio e mezzo di persone hanno raggiunto fin dalle primissime ore del mattino il Colle del Castello per il tradizionale Concerto del Risveglio, uno degli appuntamenti più suggestivi dell’estate udinese, che quest’anno ha visto protagonista Dimartino.
Il cantautore palermitano, accompagnato alla chitarra da Fabrizio Cammarata, ha proposto un intenso concerto in versione acustica, in linea con lo spirito del Concerto del Risveglio. Dimartino ha scherzato col pubblico: “Per essere qui a quest’ora ci vuole una grande forza di volontà”, ha ironizzato dal palco. “Vi ringrazio tutti. Io non credo sarei venuto”, ha detto tra gli applausi dei presenti.
Il concerto ha attraversato alcune delle tappe più significative della produzione artistica del cantautore, alternando brani ormai entrati nel repertorio a composizioni tratte dall’ultimo lavoro discografico, “L’improbabile piena dell’Oreto”. Proprio il fiume palermitano rappresenta il filo conduttore del concerto di questa mattina, evocato a più riprese anche attraverso una personale reinterpretazione di “Agua, ¿donde vas?”, costruita sui versi di Federico García Lorca, e con richiami alla figura della cantante messicana Chavela Vargas e alla sua profonda amicizia con Frida Kahlo.
La scaletta ha proposto, tra gli altri, brani tratti dagli album passati come “Un Paese ci vuole” del 2015, “Afrodite” e “Un mondo raro”, accolti con partecipazione dal pubblico.
Ad accogliere gli spettatori è stato il vicesindaco e assessore ai Grandi Eventi Alessandro Venanzi.
“Il Concerto del Risveglio è una bellissima idea nata ormai più di dieci anni fa insieme agli amici di VignaPR. All’inizio era una provocazione: proporre un grande evento musicale in città alle prime ore del mattino. Oggi possiamo dire che quella sfida all’innovazione continua a essere vinta, anno dopo anno, grazie all’entusiasmo degli udinesi e dei tanti friulani che scelgono di viverla. A loro va il nostro grazie, così come a VignaPR e a tutti coloro che rendono possibile questo appuntamento, diventato uno dei simboli dell’estate culturale della nostra città”.














Ciao mondo!