“Con il cuore nello zaino – Voci che resistono nel tempo”. Il Coro della Brigata Alpina Julia (‘82-’83-’84) torna a cantare dal vivo in due concerti di presentazione

Dopo il prestigioso lavoro discografico realizzato, il progetto culturale “Con il cuore nello zaino” si presenta dal vivo al pubblico con due appuntamenti imperdibili che uniscono musica, memoria storica e identità friulana.
I concerti vedranno protagonista il Coro della Brigata Alpina Julia degli anni 1982-1984, riunito oggi con gli ex coristi e altri Alpini che ne hanno proseguito l’esperienza, diretto dal Maestro Luca Bonutti. L’ensemble sarà accompagnato al pianoforte dal Maestro Glauco Venier, uno dei più apprezzati pianisti jazz italiani con una carriera internazionale.
I concerti di presentazione
- Lunedì 1 giugno 2026, ore 20:30 Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo – Majano (UD) (paese natale di Sante Boscarello)
- Martedì 2 giugno 2026, ore 11:00 Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria – Pignano di Ragogna (UD) (località storicamente legata alla famiglia Boscarello)
In entrambi i luoghi carichi di significato, il coro eseguirà il repertorio storico del CD: canti di montagna, popolari friulani, memorie alpine e di guerra.
Il programma sarà arricchito dalla straordinaria voce recitante di Toni Capuozzo.
Un progetto nato dalla ricerca di una nipote
Il cuore pulsante di questo progetto è il lungo e appassionato lavoro di ricerca storica condotto dalla nipote di Sante Boscarello, Silvia, che da oltre dieci anni ha raccolto documenti, testimonianze, lettere e memorie di famiglia per ricostruire la vita straordinaria del nonno.
Grazie al suo impegno instancabile, è stato possibile restituire alla comunità una figura emblematica come quella del Maresciallo Capo Sante Boscarello (Majano, 4 ottobre 1913 – 31 dicembre 1994), decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare sul fronte russo a Golubaya Krinitsa il 31 dicembre 1942. Ferito e fatto prigioniero durante la drammatica ritirata dell’ARMIR nel gennaio del 1943 , sopravvisse a un ospedale da campo sovietico e a due anni e mezzo di lager prima di fare ritorno in patria nel 1945.
Il progetto è interamente dedicato alla sua memoria e, simbolicamente, a tutti gli Alpini del Novecento. Il lavoro di Silvia Boscarello ha permesso non solo di ricostruire con rigore filologico la biografia del nonno, ma anche di ricollegare idealmente le esperienze della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza friulana con la tradizione corale alpina, creando un filo rosso tra passato e presente.
Il CD e il repertorio
Il disco, registrato nella Chiesa di Sant’Antonio Abate a Belvedere (Udine) e presso Artesuono Recording Studio di Stefano Amerio, rappresenta una testimonianza sonora di altissimo livello. Contiene undici tracce, tra cui:
- La preghiera dell’Alpino (con voce recitante di Toni Capuozzo)
- Classici come Da Udin siam partiti, Addio mia bella, addio, Stelutis Alpinis, Monte Nero, L’ultima notte e Trentatrè
La copertina è un’opera originale del Maestro Giorgio Celiberti, che ha rivisitato in chiave contemporanea l’iconica immagine “Ode al mulo”, simbolo di fatica, resistenza e umiltà.
I protagonisti
- Maestro Luca Bonutti – Direttore del coro negli anni 1984-1985, figura di riferimento del panorama corale nazionale.
- Maestro Glauco Venier – Pianista di fama internazionale (nomination Grammy), che arricchisce il suono con la sua sensibilità jazz e cameristica.
- Toni Capuozzo – Voce narrante, giornalista e profondo conoscitore delle memorie friulane.
- Prof.ssa Paola Del Din Carnielli – Contributo straordinario con un’intervista inedita sul valore del canto come strumento di coesione e resistenza morale.
Luca Bonutti, direttore del coro, dichiara: «Questo progetto è molto più di un concerto o di un disco. È il frutto di una ricerca profonda, guidata con passione e dedizione da Silvia Boscarello. Cantare di nuovo questi brani nei luoghi legati alla storia di suo nonno Sante è un’emozione fortissima. Vogliamo restituire alla comunità friulana e alle nuove generazioni un patrimonio di valori – dovere, resilienza, amore per la terra e per la Patria – che oggi più che mai ha bisogno di essere tramandato».
Silvia Boscarello, promotrice del progetto: «Mio nonno rappresentava per noi l’essenza dell’Alpino: uomo di fatica e di grandi valori. Attraverso questo lavoro ho voluto non solo onorare la sua memoria, ma anche far rivivere le voci di un’intera generazione che ha cantato per resistere, per non dimenticare e per trasmettere speranza».














Ciao mondo!