friulitv24.it

logo

Header Banner

friulitv24.it

  • “Elogio a San Francesco d’Assisi” nel Museo del Duomo di Udine. Il 4 ottobre, Festa di S. Francesco d’Assisi, la Messa solenne in Cattedrale

  • LA POLIZIA LOCALE DI UDINE CELEBRA 160 ANNI: CONFERITE 23 BENEMERENZE

  • GORIZIA PROTAGONISTA A BOURGES NEL SEMINARIO EUROPEO SULLE CAPITALI DELLA CULTURA

  • “60 anni di Pro Loco”: una mostra fotografica tra memoria, territorio e futuro

  • PASSEGGIATA URBANA CON L’ARTISTA, FUMETTISTA E MUSICISTA DAVIDE TOFFOLO NEI LUOGHI DELLA SUA INFANZIA: IL 3 OTTOBRE SPECIALE OCCASIONE NELLA CITTA’ DI PORDENONE

FRIULI
Home›FRIULI›La Giunta vara il nuovo Piano comunale di emergenza: la città si attrezza al cambiamento climatico  

La Giunta vara il nuovo Piano comunale di emergenza: la città si attrezza al cambiamento climatico  

By Maira Trevisan
19 Maggio 2026
28
0
Share:

La Giunta comunale ha approvato l’aggiornamento 2026 del Piano comunale di emergenza, il documento strategico con cui il Comune analizza preventivamente i rischi presenti sul territorio e definisce tutte le procedure, gli strumenti e i modelli di intervento per gestire in modo rapido e coordinato le situazioni critiche. Il plico approvato dalla giunta è frutto di un intenso lavoro da parte degli uffici comunali in collaborazione con tutti i corpi che intervengono in caso d’emergenza.

Il Comune di Udine ha realizzato, di fatto, una revisione complessiva dell’impianto di pianificazione comunale di protezione civile. Il nuovo Piano introduce cartografie digitali aggiornabili in tempo reale, dotate di strati informativi e di una suddivisione del territorio in ambiti omogenei, nuove aree di attesa e di ricovero per ottimizzare gli spostamenti dei cittadini, nuovi punti di monitoraggio, modelli di intervento specifici per ciascuno scenario di rischio e procedure operative a supporto delle funzioni del Centro Operativo Comunale.

“Questo Piano arriva in una fase in cui gli effetti del cambiamento climatico rendono sempre più evidente la necessità di programmare in anticipo le risposte alle emergenze, anche in città. Eventi meteorologici intensi, ondate di calore, vento forte, precipitazioni concentrate, criticità idrogeologiche e improvvise ghiacciate richiedono strumenti già definiti, procedure chiare e soluzioni operative pronte ad essere attivate. Il nuovo Piano comunale di emergenza risponde proprio a questa esigenza: non improvvisare durante la crisi, ma disporre in anticipo di scenari, responsabilità, mappe, aree, contatti e modalità di intervento. Dobbiamo essere sempre più preparati: non basta intervenire quando l’emergenza è già in corso, bisogna conoscere prima i rischi, individuare le aree, definire le procedure e sapere chi fa che cosa”, spiega l’Assessore con delega a pianificazione territoriale e Protezione Civile Andrea Zini. “Questo aggiornamento rafforza la capacità del Comune di proteggere la popolazione anche di fronte agli eventi estremi. Ringrazio gli uffici comunali per questo lavoro importante, eseguito con grande preparazione e cura”.

Dopo la già avvenuta discussione in commissione Territorio e Ambiente il piano sarà votato in Consiglio Comunale, che darà l’ultima approvazione.

Un livello di dettaglio mai così profondo per tutti gli scenari

Tra gli scenari presi in considerazione figurano il rischio blackout, idraulico e idrogeologico, idropotabile, industriale, inquinamento ambientale, neve e ghiaccio, sanitario, sismico e vento forte. Per ciascuno scenario e per ciascun livello di allerta il Piano individua le competenze delle diverse funzioni del Centro Operativo Comunale, così da garantire una catena decisionale e operativa chiara. Le procedure operative entrano in un livello di dettaglio mai così approfondito: prevedono moduli, istruzioni e contatti già pronti all’uso, integrati con mappe, elenchi e schede tecniche.

Alcuni esempi? In caso di blackout il Piano consente di individuare immediatamente gli incroci semaforizzati più critici e di disporre le pattuglie nei punti strategici per la gestione della viabilità. In caso di allerta vento o neve, permette di sapere quali aree verdi recintate chiudere e quali squadre attivare. In caso di nevicate intense, individua i siti per lo stoccaggio della neve in eccesso e le convenzioni per l’impiego di mezzi aggiuntivi in caso di allerta rossa. L’obiettivo è ridurre i tempi di risposta e mettere gli operatori nelle condizioni di intervenire con soluzioni già definite, coordinate e immediatamente attivabili.

Una città divisa in settori. Per ogni quadratino un punto sicuro

Il Piano individua inoltre aree di attesa e aree di ricovero, coperte e scoperte, necessarie per l’assistenza alla popolazione in caso di emergenza. Si tratta prevalentemente di parcheggi di supermercati o piazzali commerciali.

La città è stata divisa in settori, una divisione geografica basata sull’ultimo censimento della popolazione udinese. Ad ogni “quadratino” corrisponde una popolazione di massimo 3 mila persone, in modo da garantire un’assistenza rapida ed efficace alle famiglie in situazione d’emergenza. Legata alla divisione territoriale è anche la check list delle persone riunite nei centri di raccolta, resa, grazie a questo piano, una procedura rapida e senza rischi di nominativi mancanti.

Particolare attenzione è stata dedicata, inoltre, alle basi cartografiche, che consentono interrogazioni informatiche incrociate, sovrapposizione di dati, analisi del territorio e integrazione con informazioni su popolazione, viabilità, reti di servizio, proprietà, pericolosità idraulica e altri elementi utili alla gestione dell’emergenza. Le cartografie saranno disponibili anche in formato pdf e cartaceo, per garantire l’operatività anche in caso di assenza di connessione o energia elettrica.

Per come è stato realizzato, infine, il Piano è pronto per l’integrazione con gli altri strumenti di pianificazione e gestione del Comune, dal Piano regolatore al Piano neve, dal Piano del verde alla gestione della viabilità e delle proprietà comunali.

Le prossime attività riguarderanno il piano di comunicazione e coinvolgimento degli stakeholder, la progettazione delle aree di ricovero scoperte, le schede di dettaglio per l’allestimento delle aree coperte, la cartellonistica territoriale, l’ulteriore sviluppo delle procedure operative, la formazione del personale e degli uffici attuatori, le esercitazioni con il C.O.C. e con i cittadini e il costante aggiornamento delle basi informative.

Previous Article

COOPERAZIONE, INCLUSIONE E COMUNITÀ: COOP INSIEME ...

Next Article

Con ASU LAB eventi gratuiti per parlare ...

0
Shares
  • 0
  • 0

Maira Trevisan

Related articles More from author

  • FRIULI

    CONCRETE BUONE PRATICHE DI “GENTILEZZA VERSO L’AMBIENTE” E GLI ECOSISTEMI DAL CONVEGNO PROMOSSO DALLA SOMSI PORDENONE

    31 Marzo 2025
    By Maira Trevisan
  • FRIULI

    “La sapienza dei ciliegi millenari”: l’album di San Valentino. L’opera prima della compositrice friulana Mara Corazza ispira profondità, empatia ed ...

    12 Febbraio 2025
    By Maira Trevisan
  • FRIULI

    MOSTRA “DETAJLI” ad Aurisina fino al 30 ottobre a cura del Centro Educativo Occupazionale di Malchina. L’espressione artistica come ...

    9 Settembre 2026
    By Maira Trevisan
  • FRIULI

    Monfalcone inaugura in anticipo sul cronoprogramma il primo lotto della pista ciclabile che collegherà la città al Trieste Airport 

    17 Febbraio 2025
    By Maira Trevisan
  • FRIULI

    Unvier: le eccellenze musicali friulane in rassegna

    7 Dicembre 2025
    By Maira Trevisan
  • FRIULI

    GSM, il sindaco Basso: “Una rete che unisce territori e colori politici diversi”

    14 Luglio 2026
    By Maira Trevisan

Leave a reply Annulla risposta

0

Ti potrebbe interessare

  • FRIULI

    La rinascita della pesca friulana: a Fiumicello il progetto che unisce ricerca, agricoltori e inclusione sociale

  • FRIULI

    ADMO FVG: nel 2025 oltre 1300 nuovi potenziali donatori

  • FRIULI

    ANCORA VISITABILE FINO AL 30 NOVEMBRE LA MOSTRA ARCHITETTURE TRASPARENTI A VILLA MANIN CHE CONTA AD OGGI 25.000 VISITE

  • LATEST REVIEWS

  • TOP REVIEWS

Timeline

  • 2 Ottobre 2026

    “Elogio a San Francesco d’Assisi” nel Museo del Duomo di Udine. Il 4 ottobre, Festa di S. Francesco d’Assisi, la Messa solenne in Cattedrale

  • 1 Ottobre 2026

    LA POLIZIA LOCALE DI UDINE CELEBRA 160 ANNI: CONFERITE 23 BENEMERENZE

  • 1 Ottobre 2026

    GORIZIA PROTAGONISTA A BOURGES NEL SEMINARIO EUROPEO SULLE CAPITALI DELLA CULTURA

  • 1 Ottobre 2026

    “60 anni di Pro Loco”: una mostra fotografica tra memoria, territorio e futuro

  • 1 Ottobre 2026

    PASSEGGIATA URBANA CON L’ARTISTA, FUMETTISTA E MUSICISTA DAVIDE TOFFOLO NEI LUOGHI DELLA SUA INFANZIA: IL 3 OTTOBRE SPECIALE OCCASIONE NELLA CITTA’ DI PORDENONE

Latest Comments

  • Un commentatore di WordPress
    on
    1 Febbraio 2025
    Ciao, questo è un commento. Per iniziare a moderare, modificare ed eliminare commenti, vai alla schermata dei ...

    Ciao mondo!

Trovaci su Facebook

logo

La nuova TV del FRIULI VENEZIA GIULIA visibile in tutta la regione e nel Veneto orientale sul CANALE 88

  • Recent

  • Popular

  • Comments

  • “Elogio a San Francesco d’Assisi” nel Museo del Duomo di Udine. Il 4 ottobre, Festa ...

    By Maira Trevisan
    2 Ottobre 2026
  • LA POLIZIA LOCALE DI UDINE CELEBRA 160 ANNI: CONFERITE 23 BENEMERENZE

    By Maira Trevisan
    1 Ottobre 2026
  • GORIZIA PROTAGONISTA A BOURGES NEL SEMINARIO EUROPEO SULLE CAPITALI DELLA CULTURA

    By Maira Trevisan
    1 Ottobre 2026
  • “60 anni di Pro Loco”: una mostra fotografica tra memoria, territorio e futuro

    By Maira Trevisan
    1 Ottobre 2026
  • Ciao mondo!

    By Admin
    1 Febbraio 2025
  • Together replenish beginning don’t fruit

    By Admin
    16 Luglio 2015
  • Beast lesser had Sixth without face that

    By Admin
    16 Luglio 2015
  • Them kind that days darkness dry replenish after can’t moveth

    By Admin
    16 Luglio 2015
  • Un commentatore di WordPress
    on
    1 Febbraio 2025

    Ciao mondo!

    Ciao, questo è un ...

Seguici su

© Copyright WEBSOLUTION. All rights reserved.