Tpl. Capozzi (M5S): Supportare autisti Arriva Ud, urgono interventi strutturali

“Le soluzioni tampone a carattere temporaneo, ormai, non bastano più: urgono, invece, seri e incisivi interventi strutturali”.
Lo auspica, affidando il suo pensiero a una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), dopo aver partecipato questa mattina “al presidio degli autisti di Arriva Udine, oggi in sciopero per protestare contro una situazione che, allo stato attuale, appare sempre più grottesca”.
“I tre milioni di euro stanziati dalla Regione Friuli Venezia Giulia con l’obiettivo di migliorare le condizioni dei lavoratori e rendere più attrattiva la professione di autista – aggiunge l’esponente pentastellata, nuovamente in prima linea sul tema del Trasporto pubblico locale a tutela dei cittadini, ma anche dei lavoratori direttamente coinvolti – rischiano di trasformarsi in una distribuzione a pioggia delle risorse pubbliche, limitata nel tempo e destinata a esaurirsi con la fine dei fondi disponibili”.
“È quindi legittimo chiedersi – precisa Capozzi – cosa accadrà una volta terminate queste risorse: si tornerà semplicemente al punto di partenza, con nuovi scioperi e nuove tensioni, oppure l’azienda pensa di usare fondi propri per migliorare le condizioni del personale?”.
“Ma è altrettanto legittimo domandarsi anche – proseguono i quesiti – come verranno distribuiti questi fondi: saranno destinati a tutti i dipendenti, compresi quadri e dirigenti? Una prospettiva che non possiamo certo considerare con favore”.
“Il vero nodo da sciogliere – sottolinea ancora la rappresentante del M5S – resta tuttavia un altro: in che modo l’azienda pensa di rendere davvero attrattiva la professione di autista, senza procedere a interventi strutturali? In assenza di un miglioramento concreto delle condizioni di lavoro e in mancanza di strumenti che permettano di conciliare la vita lavorativa con quella familiare, infatti, il problema resterà purtroppo irrisolto”.
“Allo stesso modo, è difficile comprendere come si possa migliorare la qualità del servizio per i cittadini, e ridurre il problema delle corse che saltano, intervenendo con misure temporanee e parziali – conclude Capozzi – che rischiano di costituire soltanto un misero ‘contentino’ dopo anni di disagi che, di fatto, non sono mai terminati. Per questo motivi, in conclusione, è ormai indispensabile procedere subito a un cambio di passo da parte di Arriva Udine, accompagnato da interventi strutturali e duraturi nel tempo. Gli autisti, oggi, hanno fatto più che bene a scioperare per far valere i loro legittimi diritti. Per quello che ci riguarda, continueremo a posizionarci al loro fianco, finché non arriveranno risposte concrete e un reale cambiamento”.














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