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Home›FRIULI›“Estensioni – dentro le letterature di confine”: ecco la 4^ edizione del festival

“Estensioni – dentro le letterature di confine”: ecco la 4^ edizione del festival

By Maira Trevisan
11 Giugno 2026
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VAL PESARINA – Torna, con la sua quarta edizione, “Estensioni. Dentro le letterature di confine”. Il festival dal 26 al 28 giugno porterà, ancora una volta in Val Pesarina, scrittori e giornalisti i quali cercheranno di esplorare le molte facce dei confini partendo dall’idea che il Friuli Venezia Giulia – un unicum in Italia – possa essere un vero e proprio laboratorio, dal quale far fiorire e ideare buone pratiche di dialogo, conoscenza reciproca, curiosità verso l’altrove: «Il Friuli Venezia Giulia è da sempre un territorio ponte, fatto di attraversamenti, confini e incontri. Proprio qui, dove identità, lingue e storie diverse si sfiorano, nascono domande profonde su chi siamo e su come guardiamo l’altro. Crediamo che questa unicità sia una ricchezza straordinaria e che la cultura possa trasformarla in dialogo, conoscenza e nuove energie. Il Festival nasce da questa visione: unire letteratura, cammini, natura e ospitalità della Val Pesarina per fare di un luogo apparentemente periferico un microcosmo da cui osservare il mondo e, forse, anche noi stessi», hanno sottolineato, in occasione della conferenza stampa di presentazione della nuova edizione di Estensioni, Simone Ciprian e Mauro Daltin, dell’associazione culturale Bottega Errante, che ancora una volta cura la direzione artistica del progetto, realizzato grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di Fondazione Friuli, del Comune di Prato Carnico e della Pro Loco Val Pesarina.

Un appuntamento a cui ha partecipato anche Gino Cappellari, assessore alla cultura di Prato Carnico che ha spiegato: «Siamo particolarmente lieti di ospitare la quarta edizione di Estensioni, un festival in cui abbiamo creduto fin dall’inizio e che abbiamo contribuito a ideare e sviluppare insieme a Bottega Errante. Estensioni rappresenta perfettamente la nostra idea di valorizzazione del territorio: un progetto che intreccia cultura, paesaggio, patrimonio e comunità. È un festival che invita a rallentare, a percorrere i luoghi con uno sguardo attento e a riflettere sul significato dei confini, geografici, culturali e sociali, che oggi più che mai interrogano il nostro presente. Sarà anche un’occasione per conoscere da vicino le eccellenze della valle, dai laboratori artigianali alla gastronomia locale, immergendosi nell’autenticità di un territorio, per scoprire le tante ricchezze di un piccolo borgo della montagna friulana. Fondamentale per la buona riuscita del festival è senza dubbio il coinvolgimento della comunità, a cui va il nostro ringraziamento: Pro Loco, associazioni, volontari, attività produttive e commerciali contribuiscono attivamente alla realizzazione della rassegna, confermando il forte legame di Estensioni con il nostro territorio».

VENERDÌ 26 GIUGNO – Entrando nei dettagli della programmazione, Daltin e Ciprian hanno spiegato come il festival prenderà il via venerdì 26 giugno, a Pesariis, con una giornata dedicata alla memoria e alla storia del Friuli Venezia Giulia. Alle 18, infatti, in piazza della Canonica, lo storico Alessandro Cattunar dialogherà con Monica Emmanuelli per ripercorrere venticinque date simbolo che hanno segnato il territorio regionale, dalle guerre del Novecento al terremoto, fino alla caduta del confine. Alle 21, il protagonista sarà Angelo Floramo con il romanzo “L’estate indiana del ’76”, racconto intenso e poetico del terremoto visto attraverso gli occhi di un bambino, sospeso tra paura, immaginazione e scoperta. In dialogo con lui ci sarà Anna Piuzzi.

SABATO 27 GIUGNO – La programmazione di sabato 27 giugno sarà ricchissima e i primi appuntamenti cominceranno già al mattino. In programma incontri, camminate, arte e musica. Si partirà al mattino (alle 9, da Sostasio, Borg di Luch) con “Il sentiero dei selvatici”, una passeggiata ad anello tra boschi, prati e borghi della valle, lungo il suggestivo “Troi dai Salvadis”, alla scoperta della fauna e del delicato equilibrio tra uomo e natura. A seguire, a Prato Carnico (Cort da Gnana, alle 11), Dušan Jelinčič racconterà il suo legame tra Trieste, la montagna e gli Ottomila himalayani, intrecciando alpinismo e scrittura. Nel corso della giornata sarà possibile visitare il laboratorio dei fratelli Leita (località Chiampeas 7, alle 10 e alle 11), eccellenza artigianale nella costruzione e nel restauro di clavicembali, oltre ad ammirare il patrimonio artistico della valle con visite guidate alla chiesa di San Canciano Martire (alle 14 e alle 16) e alla chiesa di San Leonardo di Osais (alle 16 e alle 18). Nel pomeriggio spazio alla memoria con Raffaella Cargnelutti, in dialogo con Andrea Visentin, che presenterà la toccante storia del padre deportato a Buchenwald, in piazzetta della Fontana a Prato Carnico, alle 15.30; e alla narrativa con Claudio Segat, autore di un romanzo ambientato nelle Valli del Natisone, dove il tempo lento e il semplice “stare” diventano forme di resistenza; a dialogare con lui ci sarà Mauro Daltin. La giornata si concluderà all’Auditorium di Pieria, alle 21, con il concerto “Al torne dut / Tutto torna” dei Bakan, un viaggio musicale tra memoria, ritorni e trasformazioni.

DOMENICA 28 GIUGNO – Domenica 28 giugno la Val Pesarina saluterà il Festival con una programmazione che comincerà sin dal mattino, da Sostasio (alle 9 all’Antico mulino di Italo), con una passeggiata lenta e accessibile tra natura, storia e paesaggio, dal vecchio mulino di Italo fino all’ex latteria del paese, attraversando scorci panoramici e luoghi simbolici della vallata. Al termine della camminata, Linda Cottino dialogherà con Elisa Copetti all’Ex latteria, alle 10.30, nell’incontro “Una parete tutta per sé”, dedicato alle prime donne alpiniste e al loro coraggioso percorso di emancipazione attraverso la montagna. A Prato Carnico, alle 11, il pubblico più giovane sarà coinvolto in “Storie di semi”, laboratorio narrativo curato da Damatrà onlus che racconterà il viaggio dei semi e il loro legame con la natura e i confini. Nel pomeriggio, a Pradumbli, alle 15, Paolo Ciampi, in dialogo con Daniele Zongaro, accompagnerà il pubblico in un viaggio tra frontiere, cammini e luoghi lontani dal turismo di massa, riflettendo sul significato di Itaca come simbolo del viaggio e del ritorno. A chiudere il Festival sarà la “Festa di confine”, dalle 16.30: un momento aperto a tutta la comunità tra musica, vini e sapori del territorio, pensato per condividere esperienze e salutarsi nel segno della convivialità.

IL PROGETTO ESTENSIONI – “Estensioni – Dentro le letterature di confine” è un progetto realizzato con la direzione artistica e organizzativa dell’associazione culturale Bottega Errante, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di Fondazione Friuli, del Comune di Prato Carnico e della Pro Loco Val Pesarina. Fondamentale anche la rete di partner che ha contribuito alla realizzazione del progetto, tra cui l’Università degli Studi di Udine, l’Istituto per la cultura slovena – Museo SMO e l’Istituto statale C. Percoto, in un dialogo continuo tra cultura, territorio e formazione. Accanto a loro, numerose associazioni, realtà culturali e soggetti del territorio collaborano alla costruzione del Festival. Tra queste Radio Tausia, Libreria Quo Vadis?, Associazione Amici dell’Orologeria Pesarina APS, le realtà frazionali e associative della valle, i musei del territorio e le parrocchie locali, che insieme contribuiscono a trasformare il Festival in un momento di incontro, partecipazione e valorizzazione dell’identità culturale del territorio.

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