ANCORA VISITABILE FINO AL 30 NOVEMBRE LA MOSTRA ARCHITETTURE TRASPARENTI A VILLA MANIN CHE CONTA AD OGGI 25.000 VISITE

Passariano, 25 novembre 2025 – Ancora pochi giorni, fino al 30 novembre, per visitare la mostra “ARCHITETTURE TRASPARENTI” a Villa Manin, che in 25 settimane di apertura ha avuto già 25.000 visitatori. Un risultato eccezionale che testimonia la straordinaria capacità di questa esposizione di coinvolgere e conquistare il pubblico.
Architetture Trasparenti – curata da Guido Comis e Linda Carello con Daniele Capra e organizzata dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia (Erpac) – è un viaggio tra spazi che si trasformano, volumi attraversabili, trasparenze e riflessi che mettono in discussione i confini tra interno ed esterno, tra realtà e percezione. La mostra è nata da una riflessione sul concetto di confine non come barriera, ma come soglia valicabile, passaggio fisico e mentale e si inserisce all’interno del programma “GO! 2025&Friends”, rassegna di eventi collegata a “GO! 2025 Nova Gorica – Gorizia Capitale Europea della Cultura”. La riflessione è affidata all’interazione diretta con le opere, all’immersione in spazi nuovi, al rapporto con riflessi, suoni, volumi percorribili che hanno conquistato anche moltissime famiglie con bambini. I materiali impiegati – vetro, specchi, fili colorati, suoni – superano spesso l’idea tradizionale di opera d’arte come oggetto da osservare da una distanza rispettosa. Ricchissima di attività pensate per le scuole, Architetture trasparenti ha visto la partecipazione di numerosi studenti, molti dei quali provenienti anche da fuori regione
«Il successo di Architetture trasparenti, davvero straordinario per una mostra d’arte contemporanea, nasce anche dalla capacità delle opere di superare la diffidenza di molti nei confronti dell’arte contemporanea e dialogare con tutti, grandi e piccoli, visitatori abituali di mostre e coloro che di abitudine non le frequentano, e offrire un punto di vista sorprendente sulle cose» è il commento del curatore Guido Comis.
Le sedici installazioni selezionate sono di artisti internazionali di spicco come Robert Irwin, Giulio Paolini, Jeppe Hein e Dan Graham danno vita a un percorso che inizia dalla barchessa di levante, prosegue all’interno del corpo gentilizio e si estende nel parco storico della villa.
«Il grande apprezzamento che il pubblico ha dimostrato verso Architetture Trasparenti a Villa Manin, con 25.000 presenze, – ha affermato il Vicepresidente e Assessore regionale alla cultura e allo sport Mario Anzil – testimonia la forza di un progetto capace di coinvolgere e sorprendere. La decisione di prolungarne l’apertura nasce proprio dall’attenzione che la mostra ha saputo conquistare e conferma il valore di un percorso espositivo che dialoga in modo originale con gli spazi della villa. È un risultato che dà slancio al nostro impegno per una proposta culturale di alta qualità, capace di ampliare la partecipazione e di valorizzare pienamente uno dei luoghi più rappresentativi del nostro patrimonio».














Ciao mondo!