UDINE – CISINT (LEGA): “Minori non accompagnati e baby gang, presentata interrogazione al PE per prendere inserimento test ossei per età e norme per espellere minori che commettono reati gravi”

Dichiarazioni di Cisint (Lega):
“Troppe città italiane ormai sono ostaggio di baby gang composte da stranieri e del caos generato dai centri per minori che accolgono chi entra illegalmente nel nostro Paese come “minore non accompagnato”. Non scappano da nessuna guerra: la guerra la portano nelle nostre strade. Spesso si tratta di soggetti che già nei Paesi d’origine sono delinquenti e che vengono allontanati da lì. Questo non è più accettabile. La responsabilità è anche delle normative europee che impediscono alle forze dell’ordine e ai governi nazionali di intervenire con decisione. Con la mia interrogazione, depositata in queste ore, pretenderò che questo problema venga affrontato proprio nei luoghi dove si continuano a scrivere regole che allargano le maglie invece di stringerle, come accaduto con il recente regolamento su asilo e immigrazione.
Con il “Patto sull’asilo e immigrazione”, a cui noi della Lega – tra i pochi – abbiamo votato contro nel 2024, sono state introdotte norme che consentono ai minori non accompagnati di chiedere il ricongiungimento familiare con parenti presenti in altri Stati UE, quando invece dovrebbero essere ricondotti nei Paesi d’origine, presso i genitori. A questo si aggiungono quelle procedure che il Patto UE esclude per i minori e che portano soltanto danni all’Italia. Il testo va rivisto a fondo perché vanno fermati gli arrivi, ridurre le rotte clandestine via terra e via mare, blindati i confini esterni dell’Unione, impedito l’ingresso e rimandati nei Paesi d’origine chi non si integrano e non rispettano le nostre leggi e i nostri valori.
Per questo ho chiesto di introdurre immediatamente i test ossei, indispensabili per accertare l’età reale e distinguere chi è davvero minorenne da chi si finge tale. E che vengano anche modificate quelle norme affinché si possa prevedere all’espulsione per chi, tra questi minori non accompagnati, si rende responsabile di reati gravi.
Sul piano nazionale queste modifiche potranno consentire la riscrittura dell’attuale legge Zampa, una norma voluta dal PD che va esattamente nella direzione opposta rispetto a ciò che oggi serve per difendere i cittadini onesti dalla violenza nelle nostre strade. Oggi troppo spesso i minori stranieri non accompagnati non sono realmente minori e alimentano soltanto il business delle strutture di accoglienza, che probabilmente era il vero intento della sinistra nella scrittura di quella legge. La verità è che chi commette reati deve essere punito e rimpatriato subito, indipendentemente dall’età.”














Ciao mondo!