Verso il primo mercato coperto del centro storico di Udine. Comune e privati collaborano per riqualificare la Galleria Astra

“Vogliamo realizzare un modello europeo di mercato coperto – dichiara Venanzi – che sia funzionale, bello e sostenibile. Non disponendo di spazi comunali adatti per metratura e posizione, abbiamo attivato un dialogo concreto ed efficace con il privato, nella convinzione che una sinergia tra pubblico e privato possa offrire una risposta reale e affascinante alle necessità della città.”
Il progetto prevede il recupero e la rifunzionalizzazione di oltre 2.000 metri quadrati al piano terra della Galleria Astra, con l’obiettivo di creare un passaggio diretto – visivo e pedonale – tra Piazza XX Settembre e via del Gelso. Si tratterebbe inoltre di un terzo nuovo ingresso al centro storico da ovest, dopo quelli di via Rialto e largo dei Pecile.
Il percorso ha già visto alcuni step concreti: la proprietà ha avviato lo svuotamento delle attività presenti negli spazi oggetto dell’intervento, con l’intento di offrire l’intera piastra commerciale a un operatore unico. L’obiettivo è coinvolgere un player specializzato nella gestione di mercati urbani, in grado di attrarre produttori locali, commercianti e operatori del food di qualità.
“Con il Comune di Udine c’è un dialogo aperto e costruttivo, che ci sta permettendo di immaginare una rigenerazione reale della Galleria Astra – afferma Giovanni Maria Gross, in rappresentanza della proprietà –. Abbiamo già completato alcune operazioni preliminari fondamentali e siamo ora alla ricerca di un soggetto privato che possa dare vita a questo nuovo polo commerciale, creando un legame diretto e vivo con Piazza XX Settembre. Nelle scorse settimane abbiamo gia’ incontrato alcuni operatori del settore e definito il perimetro di sostenibilità economica.
Il progetto si inserisce in un disegno urbano più ampio che include anche la proposta elaborata dall’Università di Udine per realizzare una copertura leggera e possibilmente retrattile su Piazza XX Settembre, in linea con le indicazioni della Soprintendenza, che ha escluso la possibilità di costruire volumi permanenti sulla piazza. L’idea è quella di consentire una connessione fluida e interdipendente tra piazza e mercato, con la possibilità di estendere le funzioni del mercato anche all’esterno e utilizzare lo spazio per eventi e manifestazioni culturali.
L’iniziativa si inserisce nella strategia dell’amministrazione comunale di rigenerazione commerciale del centro storico, con uno sguardo attento alla qualità urbana, alla vitalità economica e alle esigenze della cittadinanza.
“Vogliamo riportare vita e commercio di qualità in una zona che da anni soffre dal punto di vista attrattivo – conclude Venanzi –. Un mercato coperto moderno, accessibile, ben integrato con la piazza e aperto alla città, può diventare un nuovo simbolo di rinascita urbana e di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato.














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