AL CASTELLO DI COLLOREDO DI MONTE ALBANO SI INCONTRANO ‘VOCE ANIMA OPERA’

Domenica 26 luglio il castello di Colloredo di Monte Albano ospiterà uno spettacolo intitolato ‘Voce Anima Opera’.
Si tratta di una serata dedicata alla musica lirica, specificamente Rossini e Puccini, ma che non ha la struttura del concerto tradizionale.
Infatti se gli appassionati troveranno l’alta qualità esecutiva dello Stavinskji Ensemble, gruppo di musicisti di livello non solo nazionale e le voci importanti di Eugenio Leggiadri Gallani, cantante dal prestigioso curriculum e del soprano emergente Martina Spessot, il pubblico meno avvezzo al melodramma, i più giovani, chi si avvicina all’opera per le prime volte, troverà il supporto di spiegazioni, racconti, spunti, offerti da Gianluca Macovez, studioso musicale, pittore, seguito recensore di spettacoli musicali e teatrali.
Alla guida dello Stravinskji Ensemble, che festeggia i suoi primi 25 anni di attività, Giulia D’Andrea, musicista raffinata ed attenta, artista dalla carriera prestigiosissima e vero motore di questa serata e promotrice di spettacoli di grande spessore che ama proporre in sedi suggestive ma periferiche, lontane del grande giro, spesso dal forte significato simbolico , per continuare una azione di ‘semina culturale’ che la vede da anni in prima fila.
Un concerto in cui il pubblico è invitato a scoprire spunti di lettura inaspettati, con il preciso intento di incuriosire, appassionare, coinvolgere.
Abbattendo quelle paure reverenziali che troppo spesso allontano dai teatri per colpa di stereotipi e luoghi comuni difficili da superare, ma anche da un atteggiamento di egoreferenzialità che spesso le istituzioni ostentano.
A Colloredo non ci sarà il rischio di dire ‘non ho capito cosa cantavano’ perché per ogni pezzo verranno offerte chiavi di lettura, spunti, idee. Con la speranza che alla fine il pubblico si specchi in quella musica sublime ed esca non solo con le orecchie ricche di musica, ma anche con il cuore pieno di sentimenti.
Il programma prevede brani di Rossini e Puccini, con i quali si indagherà il mondo femminile.
Rossini lo fa descrivere ai suoi uomini, Puccini dà voce alle sue eroine.
Metodi differenti, cifre stilistiche diverse, ma sempre la volontà di rendere omaggio all’universo delle Donne, attorno alle quali si è articolata la loro produzione, sempre con rispetto, sensibilità, coraggio e con una stima che non sempre, al tempo, veniva manifestata apertamente.
Insomma si parlerà anche del coraggio di essere veri, autentici, coraggiosamente coerenti e la bellezza della musica speriamo sia un motore per gustare appieno la poesia della narrazione.
Il programma prevede:
- il ‘Temporale’ dal Barbiere di Siviglia , suggestivo brano musicale eseguito dallo Stavinskji Ensemble
- ‘Miei Rampolli’ dalla ‘Cenerentola’ di Rossini, cantata da Eugenio Leggiadri Gallani
- ‘Si, mi chiamano Mimì’, celebre romanza da ‘La Boheme’ di Puccini, eseguita da Martina Spessot
- ‘La Calunnia’ da ‘Il Barbiere di Siviglia’ interpretata da Eugenio Leggiadri Gallani
A questo punto nella pausa verrà offerto al pubblico un brindisi, perché la serata sia una festa a tutto tondo e si riprenderà con:
- ‘Senza Mamma’, struggente aria da ‘Suor Angelica’ di Puccini, cantata da Martina Spessot
- ‘Sia qualunque delle figlie’, con la voce di Eugenio Leggiadri Gallani, riporterà a ‘LA Cenerentola’
- ‘Signore Ascolta’, cantata da Martina Spessot calerà il pubblico nell’intenso mondo dell’ultima opera di Puccini: ‘Turandot’
- ‘L’intermezzo’ della ‘Manon Lescaut’ eseguito dallo Stavinskji Ensemble chiuderà la serata, con una pagina di commovente bellezza
Articolo scritto da Gianluca Macovez















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