Parla sloveno la 33ma Corsa per Haiti: vince Miran Kovacic dello Swatt Club; Elisa Benedet la prima donna
La classifica femminile ha visto trionfare Elis Simeoni (Ciclomecanico MIane): 2 ore, 57 minuti e 36″ il suo crono. Al secondo posto, Francesca Comiotto, a 13’44”, e terza Ilaria Florit, (Spiquy Team), a 18’54”.
Zilli e Revelant presenti anche come autorità premianti nel post-gara al Borgo Haiti, allestito nei pressi del polisportivo di via Velden e cuore pulsante di tutta l’organizzazione, dove è salito anche il commissario tecnico della Nazionale di ciclocross e di gravel, Daniele Pontoni, appena sceso dalla bici dopo aver affrontato il percorso lungo, immerso nella carovana degli ottocento in corsa.
“Nel 1976 – ha proseguito l’Assessore alle finanze FVG, gemonese DOC – il mondo intero aiutò il Friuli a rialzarsi. Oggi, attraverso la Corsa per Haiti, il Friuli restituisce quella solidarietà, dimostrando di non aver dimenticato il valore del sostegno internazionale nei momenti di tragedia. Con tre percorsi – Granfondo, Mediofondo e Cicloturistica – che hanno toccato le zone più suggestive della nostra regione, la Corsa per Haiti si è confermata anche un volano per la promozione del territorio, capace di attrarre atleti da tutta Italia e dall’estero, uniti dal desiderio di pedalare per una causa nobile. La carovana ha attraversato i comuni del cratere con una grande partecipazione delle comunità locali in una festa che fa da anteprima al Giro d’Italia e al Campionato italiano Gravel di luglio“.Proprio Daniele Pontoni ha raccolto il testimone, invitando tutti ad Artegna e dintorni per il tricolore gravel del 11 luglio prossimo. “Un territorio meraviglioso quello attraversato dalla Corsa per Haiti – ha riconosciuto il CT azzurro -. Nel ricordo di Enzo Cainero, una persona che si è spesa molto per questa terra e ha fatto conoscere il nostro Friuli attraverso le due ruote, invito tutti al campionato italiano gravel, che organizzeremo con la DP66, con il supporto della Regione e degli enti del territorio“.
“Chiudiamo questa due giorni a Gemona del Friuli con un bilancio estremamente positivo – il commento conclusivo del patron Sante Chiarcosso -: il criterio organizzativo principale era quello di salvaguardare tanto le ambizioni dei primi, quanto la volontà di divertimento di chi è arrivato dopo. Ci siamo riusciti. Quest’anno abbiamo avuto la fortuna di avere qui presenti anche i Vigili del Fuoco, che hanno assegnato il loro titolo tricolore, dandoci un supporto importante in tutti gli incroci, assieme a tutti i nostri collaboratori e volontari che si sono impegnati, a vario titolo, per darci una mano. I 33 anni di storia di Help Haiti sono fatti soprattutto da loro e dal loro entusiasmo nel partecipare a iniziative come queste. E’ vero che non raccogliamo grandi cifre da destinare ai progetti di solidarietà che portiamo avanti con Pane Condiviso, però anche dei piccoli aiuti, dei pasti caldi da offrire alle bambine di Haiti, piuttosto che alle persone che si trovano in difficoltà nelle loro terre, rappresenta sempre un elemento importante ed irrinunciabile. Non si tratta solo di aiuti una tantum: da 33 anni stiamo portando avanti la cultura della solidarietà e, nel tempo, siamo riusciti anche a costruire una casa ad Haiti. Poco? Tanto? Non importa: quel che conta è che, con le nostre forze, abbiamo dimostrato di saper concretizzare un progetto solidale“.
“Questa è stata la prima edizione della Granfondo per Haiti qui a Gemona del Friuli – ha proseguito Sante Chiarcosso -. La città, le Istituzioni ci hanno accolto in maniera egregia e hanno capito bene quale sia lo spirito per organizzare una manifestazione come questa, che intende promuovere il territorio, oltre che portare avanti i valori della solidarietà. Avevamo in corsa tanti atleti provenienti da fuori e la cultura turistica, in Friuli Venezia Giulia, finalmente sta venendo fuori con i suoi migliori elementi. Le strade erano perfette, non c’è stato alcun problema logistico: mi fa molto piacere. Un voto? Almeno otto e mezzo. E adesso il prossimo appuntamento è con la Gravel per Haiti del 12 settembre: oggi, un partecipante è arrivato dal Veneto perché voleva soprattutto fare la combinata con la gara gravel: una bellissima notizia, così come mi fa molto piacere che almeno 150 di loro oggi si sono iscritti appositamente per correre questa manifestazione, su queste strade del Gemonese e della Pedemontana friulana, pur senza rappresentare alcuna squadra. Il segnale più efficace che abbiamo fatto le scelte giuste“.













Ciao mondo!