“!DOV’ERI? – Voci dall’Articolo 2”: a Paluzza tre giorni all’insegna di musica e pensiero critico

Si chiama “!Dov’eri? Voci dall’Articolo 2” ed è il nuovo progetto culturale promosso dal Comune di Paluzza e dall’associazione culturale Euritmica, per la rassegna “Nuove Note”, che porterà proprio nel comune della Carnia, dal 22 al 24 maggio, tanta musica grazie ad artisti di rilievo della scena musicale regionale e nazionale (Filippo Graziani, Jvan Moda, i Modena City Ramblers e opening degli Arbe Garbe e i No Good meets Passiòn con Urtie), ma anche molti momenti di riflessione sulle tematiche più attuali: dalle migrazioni ai modelli di integrazione, dalle trasformazioni del lavoro alle nuove forme di precarietà, passando per le pratiche di ecologia attiva. Lo farà grazie ad altrettante voci autorevoli come Luca Radaelli (Emergency), don Paolo Iannaccone (Centro di accoglienza Ernesto Balducci), Franco Corleone (saggista), Dina Sovran (CGIL), Roberto Covaz (Il Piccolo), Marco Pacini (giornalista e saggista), Giancarlo Velliscig (promotore culturale) e molti altri. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso libero. In caso di maltempo i concerti si terranno al chiuso.
LE FONDAMENTA DEL PROGETTO – “!Dov’eri? Voci dall’Articolo 2” nasce infatti «con l’intento di vivere e costruire momenti culturali e musicali in modo consapevole e coordinato, mettendo in relazione emozione e visione, con pensiero critico e responsabilità», hanno spiegato gli organizzatori. Il festival – realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e alcune realtà private del territorio, e in collaborazione con Inniò, Arci Mont, Aeson, Cefap, LegaCoop, Itaca – desidera configurarsi come uno spazio in cui le persone possano incontrarsi e riconoscersi all’interno di una socialità ricca e determinata, che parta dai valori della Costituzione, in particolare l’Articolo 2, per aprirsi a nuove possibilità e prospettive condivise. Per questo aderisce e supporta la campagna di Emergency R1PUD1A, rafforzando il proprio impegno sui temi della pace, dei diritti, dell’accoglienza e della responsabilità collettiva. Il progetto sarà dunque una tre giorni intensiva in cui “spremere le meningi” e, allo stesso tempo, vivere momenti di leggerezza; un’esperienza che guarda alla comunità e ai giovani, in particolare, nei quali far fiorire nuove forme di cittadinanza attiva.
LA FORMULA DEL FESTIVAL – Per fare tutto questo, la direzione artistica, affidata ad Alessio Velliscig, ha scelto di scandire le giornate da tre momenti. Se le mattine (#DOV’ERImuovi!) saranno dedicate alla cura e tutela degli spazi naturali, coinvolgendo studenti e famiglie in attività pratiche e laboratori creativi con il legno; i pomeriggi (#DOV’ERIchiedi!) proporranno incontri pubblici dedicati al dialogo e al confronto con esperti, attivisti, giornalisti e operatori culturali. A chiudere ciascuna delle tre giornate ci sarà la musica (#DOV’ERIsuona!) rigorosamente dal vivo ospitata da piazza XXI-XXII luglio a Paluzza. I concerti saranno dei veri e propri catalizzatori per l’elaborazione e la condivisione collettiva di quanto emerso nel corso della giornata.
IL PROGRAMMA DEL 22.05 – Venerdì 22 maggio il festival si aprirà all’insegna della cura del territorio. Dalle 10 le aree verdi del centro di Paluzza saranno animate dalle attività di tutela ambientale promosse da CeFAP. Nel pomeriggio, alle 17.30 nella sala convegni della foresteria, è invece in programma un confronto intenso su “Popoli in movimento – integrazione vs repressione”, con Luca Radaelli (Emergency), Franco Corleone (saggista), don Paolo Iannaccone (Centro Balducci), Abdou Faye (CGIL) moderati da Federica Angeli e Alessio Velliscig. La giornata si chiuderà in musica, alle 20, in piazza XXI-XXII luglio, con Filippo Graziani in “80 buon compleanno Ivan”, anticipato dall’opening act di Jvan Moda.
IL PROGRAMMA DEL 23.05 – Sabato 23 maggio proseguirà nel segno della partecipazione attiva: dalle 10, alla Torre Moscarda, il pubblico potrà partecipare ad attività di pulizia dell’area e la manutenzione delle opere con la comunità (consigliate scarpe comode, guanti, cesoie o altri strumenti da giardinaggio). Al termine, potrà partecipare a una visita guidata al parco di opere di Land Art e all’Orto dei giusti accompagnati dagli artisti del collettivo AESON. Alle 17.30, nella sala convegni della foresteria, si accenderà il dibattito su “Fondata sul lavoro!? Oltre lo sfruttamento, tra etica, innovazione e formazione”, con Dina Sovran (segretaria Flai Cgil), Roberto Covaz (giornalista e autore), Ester Iannis (direttrice ITS Academy Udine), Mousa Samy Alfons Abdelsayed (ITS Academy/Danieli Automation), Paolo Felice (presidente Legacoop Sociali), Tiziano Di Ronco (imprenditore), Rosa Judith Cruz Garcia (imprenditrice), moderati da Massimo De Liva. In serata, alle 20, piazza XXI-XXII luglio ospiterà invece il concerto dei Modena City Ramblers con “Appunti Resistenti”, preceduti dall’energia dell’opening act degli Arbe Garbe.
IL PROGRAMMA DEL 24.05 – Domenica 24 maggio accompagnerà il pubblico verso la chiusura del festival con una giornata che comincerà alle 10, alla Torre Moscarda, dove sarà possibile partecipare a una serie di laboratori di Land Art guidati dagli artisti di AESON. Il tutto sarà arricchito dalla musica dal vivo dei Trivàl. Alle 17, nella sala convegni della foresteria, il festival offrirà un momento di approfondimento con “Brigate del bosco – ecologia in azione”. Marco Pacini (giornalista e saggista), Camilla Tucillo (educatrice naturalistica- Casa Langer), Giancarlo Velliscig (promotore culturale), in collegamento video Roberto Kersevan (fisico CERN di Ginevra), Giusy De Lucia (CeFAP) dialogheranno con Federica Angeli e Alessio Velliscig. Gran finale alle 20, in piazza XXI-XXII luglio, con Urtie e No Good meets Passiòn, per una chiusura che saprà di “casa”.














Ciao mondo!