friulitv24.it

logo

Header Banner

friulitv24.it

  • 20° TORNEO INTERNAZIONALE CITTA’ DI PORDENONE E 15° MEMORIAL NICOLA BARATTIN

  • PATTINAGGIO SU ROTELLE. EVOLUTION – SMALL GROUP DELLA POLISPORTIVA ORGNANO E’ CAMPIONE ITALIANO AI CAMPIONATI NAZIONALI GRUPPO SHOW

  • PORDENONE INCONTRA L’AQUILA: CONFRONTO TRA CAPITALI DELLA CULTURA

  • PORDENNE. PIAZZETTA BERTOSSI: IL SINDACO BASSO DISPONE LA RIMOZIONE DEI GRAFFITI. INTERVENGONO GLI UFFICI COMUNALI E GEA

  • Controlli della Polizia locale nelle attività commerciali: sequestri e sanzioni a tutela dei consumatori in un negozio gestito da una cittadina bengalese

Senza categoria
Home›Senza categoria›Violenza di genere, a Pordenone un convegno per informare, prevenire e tutelare: “Non siete sole”

Violenza di genere, a Pordenone un convegno per informare, prevenire e tutelare: “Non siete sole”

By Maira Trevisan
31 Marzo 2026
0
0
Share:

Pordenone – Si è tenuto a Palazzo Montereale Mantica il convegno “Riconoscere la violenza di genere: informazione, prevenzione e tutela delle vittime”, promosso dal Comune di Pordenone – Assessorato alle politiche sociali e alle pari opportunità – insieme alla Questura di Pordenone e al Leo Club Pordenone Sylvis, con il patrocinio di Anci Fvg – Tavolo per le politiche di genere e la partecipazione delle associazioni del territorio.

Un momento di confronto intenso e partecipato, aperto alla cittadinanza, che ha posto al centro un messaggio chiaro: solo una rete solida, coordinata ed efficiente può garantire una reale tutela alle vittime. La forza di questa rete è emersa in ogni intervento, evidenziando come il contrasto alla violenza di genere richieda una collaborazione strutturata tra istituzioni, forze dell’ordine, sistema sanitario, centri antiviolenza e realtà associative.

La Questura e la campagna “Questo non è amore”

La Questura di Pordenone ha illustrato la campagna permanente della Polizia di Stato “Questo non è amore”, fornendo informazioni sull’importanza della “rete” e sugli strumenti normativi a disposizione delle vittime di violenza di genere. A guidare il confronto il Questore Graziella Colasanto, che ha saputo valorizzare il contributo di ciascun relatore e restituire una visione completa di un fenomeno complesso, che affonda le proprie radici in dinamiche culturali profonde e stratificate.

«La tutela delle vittime – ha spiegato Graziella Colasanto, Questore di Pordenone – passa necessariamente attraverso una rete capace di agire in modo tempestivo, coordinato e competente: nessuno può affrontare da solo un fenomeno così complesso, ma insieme possiamo fare la differenza agendo sulla prevenzione.»

Il Commissario Capo Giusy Valenti ha illustrato il ruolo delle forze dell’ordine, approfondendo i protocolli operativi della Polizia di Stato – sia nella fase del primo intervento sia in quella successiva – e l’attività di ascolto empatico della vittima. È emersa con forza l’importanza dell’ammonimento, misura adottabile dal Questore che consente di intervenire prima ancora che il comportamento assuma rilevanza penale e indipendentemente dalla denuncia della vittima.

La Prefettura: cabina di regia istituzionale

La Prefettura si è confermata cabina di regia fondamentale nel coordinamento delle strategie condivise, rappresentata dalla presenza del Prefetto Michele Lastella e dalla vice prefetta aggiunta Carolina Costa, a testimonianza di un impegno istituzionale concreto.

«Per quanto riguarda questa tematica – il commento di Michele Lastella, Prefetto di Pordenone – su cui noi siamo molto impegnati come Prefettura, Comune e forze dell’ordine, ritengo che la situazione qui sia piuttosto buona, anche per l’attività che svolgono le associazioni sul territorio. Quello che occorre è un salto di qualità culturale, che deve essere attivato sin dai primi anni di età all’interno delle famiglie: abituare tutti al rispetto degli altri, soprattutto delle persone che ne hanno più bisogno.»

Il Prefetto ha inoltre evidenziato come, accanto ai progressi registrati negli ultimi anni, emergano nuove forme di violenza di carattere psicologico, spesso perpetrate attraverso i social network.

 

Il modello Pordenone: rete, cultura e prevenzione

L’assessora alle politiche sociali e alle pari opportunità, Guglielmina Cucci, ha ripercorso il lavoro svolto negli anni sul territorio pordenonese, riconosciuto come laboratorio d’avanguardia a livello nazionale e internazionale per il metodo di costruzione della rete e per la progettualità innovativa. Tra gli strumenti citati, il Protocollo dei 50 Comuni – alleanza unica in Italia che unisce in rete tutti i Comuni dell’area Vasta – e la Carta di Pordenone, dedicata al linguaggio e alla comunicazione nella lotta alla violenza di genere, che quest’anno festeggia i 10 anni con oltre 60 enti aderenti.

L’impegno ha abbracciato tutte le forme del fenomeno – violenza economica, verbale, psicologica, digitale, sessuale e sanitaria – con attenzione particolare alle categorie più fragili, come le donne migranti, e attraverso il costante coinvolgimento del mondo della scuola e dei giovani. Elemento distintivo del modello pordenonese è il forte coinvolgimento degli uomini: la violenza di genere non è solo un problema delle donne, ma una responsabilità collettiva. In questa direzione si inserisce il lavoro della dott.ssa Giuseppina Di Francia e di Antonio Aprea nei percorsi rivolti agli uomini autori di violenza, elemento imprescindibile per interrompere il ciclo della violenza, così come la nascita del Tavolo per le politiche di genere di Anci Fvg, coordinamento regionale unico in Italia.

«A Pordenone il contrasto alla violenza di genere – ha sottolineato Cucci – non è un’iniziativa episodica, ma un lavoro quotidiano, condiviso e strutturato, che negli anni ha costruito un modello riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Istituzioni, forze dell’ordine, sanità, scuola, associazioni e Terzo Settore operano insieme con un metodo coordinato e trasversale. La volontà è quella di proseguire su questa strada, rafforzando la rete e ampliando le azioni rivolte alla comunità, nella consapevolezza che comprendere i segnali della violenza e conoscere gli strumenti di tutela e supporto è il primo passo per contrastarla. Alle donne oggi vogliamo dare un messaggio forte: non siete sole. Noi ci siamo.»

I giovani in prima linea: il Leo Club Pordenone Sylvis

Tra i protagonisti dell’evento, il neo-costituito Leo Club Pordenone Sylvis, fondato nel dicembre 2025 e tornato in città dopo oltre trent’anni di assenza. Il club ha rappresentato una presenza significativa e carica di valore simbolico, esprimendo la volontà di giovani ragazze e ragazzi di farsi portavoce di un cambiamento culturale fondato su rispetto, consapevolezza ed educazione.

Riccardo Pinna, Presidente Leo Club Pordenone Sylvis, ha spiegato: «La giornata di oggi è una giornata unica, perché portiamo qui a Palazzo Mantica tantissime istituzioni – tra cui la Polizia di Stato, la Prefettura, i Carabinieri e la Guardia di Finanza – e anche tante associazioni che fanno di questo tema la loro fondamentale ragione di vita. Noi siamo l’associazione giovanile che vuole fare da trait d’union tra istituzioni, altre associazioni e, soprattutto, che deve coinvolgere più giovani possibili su queste tematiche.»

Sanità e centri antiviolenza: intercettare e sostenere

Il contributo della sanità è stato rappresentato dalla dott.ssa Fabiana Nascimben, che ha evidenziato l’importanza dell’intercettazione precoce dei segnali di violenza nei contesti di emergenza. Il punto di vista dei centri antiviolenza è stato portato dalla dott.ssa Anna Campanile, che ha illustrato il ruolo fondamentale di accoglienza e sostegno alle vittime nel loro percorso di uscita dalla violenza.

La testimonianza: “Non ero sola”

Tra i momenti più intensi del convegno, la testimonianza di una donna che ha raccontato quattro anni di stalking, restituendo con lucidità il dolore e la paura vissuti, ma anche la forza di un percorso di uscita dalla violenza. Il suo ringraziamento alle forze dell’ordine e ai centri antiviolenza ha rappresentato una prova diretta dell’efficienza della rete, capace di accogliere, sostenere e proteggere.

L’app YouPol: segnalare in modo sicuro

Il convegno si è concluso con un invito chiaro alla cittadinanza: utilizzare l’app “YouPol” della Polizia di Stato per effettuare segnalazioni anche in forma anonima, contribuendo in modo concreto alla sicurezza collettiva. Un invito che si inserisce nella più ampia campagna permanente della Polizia di Stato contro la violenza di genere, con l’obiettivo di promuovere una cultura del rispetto, della legalità e della responsabilità condivisa.

Riconoscere la violenza è il primo passo. Costruire insieme una rete capace di prevenirla e contrastarla è la vera sfida, che riguarda tutti.

Previous Article

PATTINAGGIO SU ROTELLE. EVOLUTION – SMALL GROUP ...

Next Article

20° TORNEO INTERNAZIONALE CITTA’ DI PORDENONE E ...

0
Shares
  • 0
  • 0

Maira Trevisan

Related articles More from author

  • Senza categoriaTOP NEWS

    Oltre mille aziende italiane a Wine Paris 2025

    11 Febbraio 2025
    By Admin
  • Senza categoriaTOP NEWS

    Meloni “Serve una nuova alleanza tra imprese e lavoratori”

    11 Febbraio 2025
    By Admin
  • Senza categoriaTOP NEWS

    Gasperini “Bruges ha intensità, dovremo essere bravi”

    11 Febbraio 2025
    By Admin
  • Senza categoria

    Anna CISINT (Europarlamentare Lega): MANUALE NEOLINGUA COMMISSIONE EUROPEA. STOP A FOLLIA GENDER 

    24 Febbraio 2025
    By Maira Trevisan
  • Senza categoriaTOP NEWS

    Sanremo, videomessaggio del Papa “La musica è strumento di pace”

    11 Febbraio 2025
    By Admin
  • Senza categoriaTOP NEWS

    Pusher trovato con 11 Kg di droga in auto diretto a Pomezia, arrestato

    12 Febbraio 2025
    By Admin

Leave a reply Annulla risposta

0

Ti potrebbe interessare

  • FRIULI

    DONNE NELL’ARTE DEL FLAMBÉ, BRONZO NAZIONALE PER IAL FVG AVIANO

  • FRIULI

    Comunità del Melograno Odv – Una delegazione della Bulgaria in visita a Lovaria nell’ambito del programma Interreg

  • FRIULI

    Pietre d’Inciampo, inaugurata la mostra in Sala Valle a Palazzo Morpurgo. Il 28 e il 29 gennaio la posa

  • LATEST REVIEWS

  • TOP REVIEWS

Timeline

  • 31 Marzo 2026

    20° TORNEO INTERNAZIONALE CITTA’ DI PORDENONE E 15° MEMORIAL NICOLA BARATTIN

  • 31 Marzo 2026

    Violenza di genere, a Pordenone un convegno per informare, prevenire e tutelare: “Non siete sole”

  • 30 Marzo 2026

    PATTINAGGIO SU ROTELLE. EVOLUTION – SMALL GROUP DELLA POLISPORTIVA ORGNANO E’ CAMPIONE ITALIANO AI CAMPIONATI NAZIONALI GRUPPO SHOW

  • 30 Marzo 2026

    PORDENONE INCONTRA L’AQUILA: CONFRONTO TRA CAPITALI DELLA CULTURA

  • 30 Marzo 2026

    INAUGURATO IL SENTIERO DELLE OPERAIE: NUOVO CORRIDOIO VERDE LUNGO IL NONCELLO TRA STORIA, SICUREZZA E MOBILITÀ DOLCE

Latest Comments

  • Un commentatore di WordPress
    on
    1 Febbraio 2025
    Ciao, questo è un commento. Per iniziare a moderare, modificare ed eliminare commenti, vai alla schermata dei ...

    Ciao mondo!

Trovaci su Facebook

logo

La nuova TV del FRIULI VENEZIA GIULIA visibile in tutta la regione e nel Veneto orientale sul CANALE 88

  • Recent

  • Popular

  • Comments

  • 20° TORNEO INTERNAZIONALE CITTA’ DI PORDENONE E 15° MEMORIAL NICOLA BARATTIN

    By Maira Trevisan
    31 Marzo 2026
  • Violenza di genere, a Pordenone un convegno per informare, prevenire e tutelare: “Non siete sole”

    By Maira Trevisan
    31 Marzo 2026
  • PATTINAGGIO SU ROTELLE. EVOLUTION – SMALL GROUP DELLA POLISPORTIVA ORGNANO E’ CAMPIONE ITALIANO AI CAMPIONATI ...

    By Maira Trevisan
    30 Marzo 2026
  • PORDENONE INCONTRA L’AQUILA: CONFRONTO TRA CAPITALI DELLA CULTURA

    By Maira Trevisan
    30 Marzo 2026
  • Ciao mondo!

    By Admin
    1 Febbraio 2025
  • Together replenish beginning don’t fruit

    By Admin
    16 Luglio 2015
  • Beast lesser had Sixth without face that

    By Admin
    16 Luglio 2015
  • Them kind that days darkness dry replenish after can’t moveth

    By Admin
    16 Luglio 2015
  • Un commentatore di WordPress
    on
    1 Febbraio 2025

    Ciao mondo!

    Ciao, questo è un ...

Seguici su

© Copyright WEBSOLUTION. All rights reserved.