Cerimonia commemorativa del Giorno del Ricordo a Monfalcone

Si è tenuta questa mattina, presso il monumento che ricorda l’esodo e le vittime delle foibe in via Fratelli Rosselli, la cerimonia commemorativa del Giorno del Ricordo, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati dalle loro terre.
“Per la sola colpa di essere italiani, tanti nostri connazionali della Venezia Giulia, dell’Istria e di Fiume furono vittime di una vera e propria pulizia etnica – ha sottolineato l’Assessore Fabio Banello -. Migliaia finirono nelle foibe, altrettanti furono costretti a lasciare le proprie case, diventando esuli, molti a Monfalcone. È stata necessaria una legge, nel 2004, per riconoscere ufficialmente il sacrificio di migliaia di italiani sopraffatti dalla violenza titina. La verità non può essere infoibata e i soprusi non possono essere nascosti: circa 300 mila persone furono costrette ad abbandonare la propria terra per salvare la vita. Ricordare è un dovere, soprattutto verso i più giovani, chiamati a costruire il futuro delle nostre comunità. Ricordiamo con forza la figura di Norma Cossetto, simbolo dell’amore per la Patria e della brutalità di quegli eventi “.
“Le foibe rappresentano una delle pagine più dure e oscure della nostra storia – ha commentato l’Assessore regionale Sebastiano Callari – una tragedia a lungo taciuta, segnata dall’odio e dalla violenza contro persone colpevoli solo di voler rimanere italiane”.
La cerimonia si è aperta con l’ingresso del gonfalone, l’alzabandiera e la deposizione della corona d’alloro da parte dell’Amministrazione comunale. A seguire, Don Flavio Zanetti ha impartito la preghiera, invitando tutti a partecipare al ricordo “delle vittime che non erano colpevoli di nulla”.
A conferire ulteriore significato al momento commemorativo è stata la lettura, da parte di Gilda Aloisio, della poesia “Le buche del Carso” di Pierpaolo Freschi.
Alla cerimonia erano presenti numerose autorità civili, militari ed ecclesiastiche oltre agli alunni dell’Istituto Randaccio














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