Ofi Fvg: nelle Case di comunità serve la presenza obbligatoria del fisioterapista

Un fisioterapista, obbligatoriamente, nelle Case di comunità. È la richiesta avanzata dalla presidente dell’Ordine regionale Melania Salina alla Regione, un passaggio che potrebbe segnare una svolta concreta nell’organizzazione delle nuove strutture territoriali. «Oggi non siamo una figura obbligatoria nei team – spiega Salina –, ma è evidente che dobbiamo esserci. Il fisioterapista è essenziale per il mantenimento delle abilità e l’autonomia della persona». La Regione Fvg, tra l’altro, ricorda Salina, ha un vantaggio: la legge 22/2019 prevede la figura del fisioterapista di comunità. «Siamo l’unica realtà in Italia ad averlo normato: ora è il momento di renderlo operativo».
La dichiarazione arriva in occasione dell’evento “Essere fisioterapisti oggi”, promosso da Ofi Fvg all’Hotel Le Fucine di Buttrio, contestualmente all’assemblea regionale. Un appuntamento formativo gratuito, valido anche per l’acquisizione dei crediti Ecm, dedicato a una professione che sta vivendo una fase di crescita e ridefinizione profonda, e che ha visto come relatore, oltre a Salina, Saad Youssef, fisioterapista e autore di “Non so se mi piego”, con un focus sulla relazione terapeutica, sullo screening for referral e sulle pratiche riabilitative più efficaci.
A due anni e mezzo dall’istituzione dell’Ordine, Ofi Fvg ha concluso la fase più complessa: la costruzione dell’ente pubblico e della sua macchina organizzativa. «Ora – sottolinea Salina – possiamo dedicarci alle questioni professionali». Il rapporto con l’assessorato regionale? «Continuo e diretto – fa sapere la presidente –. Il sistema sanitario è sotto pressione, tra riforma regionale e post-pandemia, ma il confronto non manca».













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