Al CRO i protagonisti raccontano l’alleanza che cura

Come si affronta una diagnosi di tumore? Dove si trovano informazioni affidabili? Come si parla della malattia ai figli e come cambia la vita di coppia? Sono alcune delle domande di partenza di Uno più uno fa duemila, il nuovo podcast del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano nato da un’idea dell’Oncologia Medica e Prevenzione Oncologica con il supporto della Biblioteca Scientifica e per Pazienti dell’Istituto, mentre la produzione è stata coordinata da Emmanuel Exitu (autore e regista) e curata da RADIO IT Podcast Network e WIP Italia. Il progetto è stato presentato giovedì 5 novembre, in occasione della seconda edizione del convegno Focus on Care.
Nata dall’ascolto dei bisogni dei pazienti e dei familiari che si rivolgono all’Istituto, la serie dà voce a chi vive la malattia e a chi se ne prende cura. Sei episodi intrecciano le testimonianze di pazienti, caregiver e personale sanitario per raccontare come si costruisce, giorno dopo giorno, l’alleanza terapeutica: una relazione fondata sulla fiducia, sull’ascolto e sulla condivisione delle scelte. Dall’impatto della diagnosi alla ricerca d’informazioni, dalla comunicazione con i figli alla relazione di coppia, fino al ruolo delle cure simultanee e palliative, il podcast attraversa esperienze, dubbi e bisogni che accompagnano il percorso oncologico. Uno spazio particolare è dedicato alla possibilità di affrontare le diverse fasi della malattia e delle terapie mantenendo al centro la qualità della vita, i desideri e le priorità della persona.
L’obiettivo è portare testimonianze personali e concrete, trasformare esperienze individuali in una risorsa condivisa, per offrire sostegno emotivo e informazioni scientificamente fondate. Inclusione, gentilezza e partecipazione sono i principi che guidano il progetto: parole che diventano gesti concreti nella relazione di cura.
Accanto alla presentazione del podcast, Focus on Care ha dedicato un approfondimento alla dispnea, la sensazione di respiro difficile o di mancanza d’aria, che può compromettere profondamente la quotidianità delle persone con malattie avanzate, oncologiche e non oncologiche. Il convegno ha affrontato il sintomo attraverso le prospettive medica, infermieristica e psicologica, con attenzione alla sua gestione nei diversi luoghi dell’assistenza: ospedale, hospice e domicilio. L’intento è offrire ai professionisti conoscenze e strumenti utili per riconoscere i bisogni della persona e rispondere alla sofferenza nelle sue dimensioni fisiche, emotive e relazionali.
Il programma ha compreso uno spazio dedicato alla ricerca nelle cure simultanee e palliative, con una lettura delle principali novità scientifiche pubblicate nel 2026 e delle loro possibili ricadute nella pratica clinica.
L’appuntamento anticipa di pochi giorni l’11 novembre, ricorrenza di San Martino, tradizionalmente riconosciuto come patrono delle cure palliative. Il gesto del mantello condiviso richiama il significato più profondo del prendersi cura: accorgersi della sofferenza, offrire protezione e accompagnare la persona. È questo il filo che unisce il convegno e il progetto podcast: costruire una cura che, insieme alle terapie, offra ascolto, relazione e continuità, mettendo al centro la vita della persona e di chi le sta accanto.
Per questo è stato scelto il titolo Uno più uno fa duemila: matematicamente sbagliato, certo, ma umanamente giusto. Perché il risultato duemila non viene da una moltiplicazione matematica, ma dal valore inatteso che nasce dall’incontro. “Quando le persone si trovano davvero, il risultato non è semplicemente la somma, ma qualcosa di molto più grande”, spiegano i curatori del progetto. “È ciò che cerchiamo di costruire ogni giorno al CRO attraverso la relazione di cura: condividendo ascolto, fiducia e sapere tra pazienti, familiari e professionisti, ciascuno può diventare un aiuto per l’altro. E insieme si può generare una forza capace di cambiare il modo di vivere il percorso di malattia”.














Ciao mondo!