“Connetti e Genera”, cento partecipanti per tracciare nuove traiettorie

Dalla contaminazione culturale alle connessioni creative, fino al valore sociale dell’inclusione lavorativa. Sono state tre prospettive diverse, unite dal filo conduttore del coraggio di uscire dagli schemi, a caratterizzare la seconda edizione di “Connetti e Genera”, l’iniziativa promossa dal gruppo Confcommercio Professioni Udine che ha riunito cento partecipanti a Spazio Villalta, registrando il tutto esaurito.
«L’obiettivo – sottolinea il presidente Fabio Passon – era andare oltre il semplice networking, mettendo in relazione persone, competenze ed esperienze differenti. Il riscontro dei cento partecipanti conferma quanto sia importante creare occasioni in cui professionisti e imprenditori possano confrontarsi, scoprire punti di vista nuovi e individuare opportunità che, restando ciascuno nel proprio ambito, difficilmente emergerebbero».
Dopo i saluti istituzionali del vicepresidente nazionale e presidente provinciale di Confcommercio Giovanni Da Pozzo, ad aprire gli interventi è stata Patrizia Moroso, vincitrice del Compasso d’Oro alla carriera, che ha affrontato il tema delle contaminazioni culturali e dei nuovi mercati, raccontando come l’incontro tra sensibilità, linguaggi e mondi differenti possa diventare una leva per l’innovazione. Nel confronto moderato da Fabio Turchini, il design è diventato così un esempio concreto di apertura e capacità di immaginare nuove traiettorie.
Spazio poi alla musica con Glauco Venier, pianista e compositore friulano nominato ai Grammy Award. Nel suo intervento, “Connessioni creative, andata e ritorno”, ha portato l’attenzione sul dialogo tra linguaggi artistici e sulla possibilità di trasformare esperienze e collaborazioni in nuove forme espressive. A introdurlo, un video dedicato al lavoro con Giancarlo Giannini per l’oratorio “Psalms Friuli 1976-2026”, dedicato al cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli.
La terza prospettiva ha messo al centro l’inclusione. Katia Mignogna, presidente di Arte e Libro Onlus, ha presentato le attività dell’associazione e il valore dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Mattia Cimenti e Marco Calderone hanno raccontato come il lavoro possa diventare uno spazio di partecipazione, autonomia e crescita, capace di generare valore per le persone e per la comunità.
Dalle testimonianze si è passati al confronto diretto: dieci tavoli di lavoro, coordinati da altrettanti moderatori, hanno coinvolto imprenditori e professionisti nella riflessione sugli ostacoli che frenano le connessioni e sulle azioni necessarie per renderle possibili. Il ricavato della serata è stato destinato ad Arte e Libro.














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