SONDAGGIO SUL VALORE ATTRIBUITO AI FIUMI TAGLIAMENTO E NONCELLO: AVVIATA UN’INDAGINE PARTECIPATIVA NELL’AMBITO DEL PROGETTO “CARTA DEI VALORI”

Un sondaggio per indagare il legame dei cittadini con i fiumi Tagliamento e Noncello, per far emergere il valore attribuito ai corsi d’acqua: l’Associazione AvA – Arte Vita Anima ha lanciato un’importante operazione culturale e sociale, che si inserisce nel più ampio progetto della Carta dei Valori, percorso culturale e ambientale, interdisciplinare, dedicato proprio ai fiumi del Friuli Venezia Giulia, simbolo di identità, memoria e trasformazione delle comunità regionali.
Obiettivo dell’iniziativa è promuovere una cultura dell’acqua e una valorizzazione sostenibile e innovativa dei paesaggi fluviali, attraverso una mappatura partecipata delle geografie sonore, culturali e simboliche che definiscono il rapporto delle persone con i propri fiumi, spesso vissuti, attualmente, in modo frammentato e marginale: attraverso un percorso di ascolto, esperienze mirate e tramite, appunto, una ricerca sociale e scientifica – sviluppata in collaborazione con due partner internazionali, l’Isig, Istituto di sociologia internazionale di Gorizia, e il CeVi, Centro di volontariato Internazionale – si intendono indagare i valori ambientali, culturali, sociali, affettivi e spirituali che le comunità attribuiscono ai fiumi, per creare uno strumento condiviso di riflessione e orientamento, capace di promuovere cura, appartenenza e responsabilità verso i paesaggi d’acqua dolce, patrimonio collettivo di storia, relazione e futuro.
Queste, dunque, le finalità dell’indagine partecipativa, aperta a tutti: fondamentale viene infatti ritenuto il diretto contributo dei cittadini (inclusi i visitatori), le cui risposte risulteranno essenziali per comporre un quadro d’insieme. Un grande laboratorio diffuso, insomma, per la promozione di una nuova cultura dell’acqua.
Il questionario è raggiungibile attraverso il link https://it.eu.research.net/r/fiume_che_canta o tramite un Qr Code reperibile fino al 30 novembre.
Il progetto è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Fondazione Pietro Pittini.













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