UIL FVG – UIL SCUOLA DENUNCIA LA CRISI ABITATIVA PER IL PESONALE SCOLASTICO E SCRIVE AL PRESIDENTE FEDRIGA E AI SINDACI

La UIL FVG – UIL SCUOLA, nella figura del presidente regionale UIL SCUOLA RUA FVG Ugo Previti, scrive una lettera al Presidente della regione Massimiliano Fedriga, ai sindaci dei comuni del FVG e agli assessori competenti per denunciare la crisi abitativa del personale scolastico.
Riportiamo di seguito il testo della lettera.
“La UIL Scuola Friuli Venezia Giulia intende richiamare l’attenzione su un problema che sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti nel nostro territorio: la difficoltà per docenti e personale scolastico di trovare un alloggio a condizioni economicamente sostenibili nel luogo in cui prestano servizio.
Sono sempre più numerose le segnalazioni che riceviamo da lavoratrici e lavoratori della scuola che, dopo aver ottenuto un incarico in Friuli Venezia Giulia, si trovano ad affrontare una vera e propria emergenza abitativa.
Il problema non riguarda soltanto il costo elevato degli affitti. In molte realtà territoriali è diventato difficile persino trovare un’abitazione disponibile, soprattutto per periodi compatibili con la durata degli incarichi scolastici.
Diversi docenti ci raccontano di essere stati costretti a ripiegare su stanze o appartamenti condivisi con altre persone, anche in età adulta e dopo anni di lavoro. Altri sono costretti a cercare casa a notevole distanza dalla scuola, sostenendo ulteriori costi per gli spostamenti quotidiani. Una situazione che sta diventando difficilmente sostenibile se rapportata alle retribuzioni del personale scolastico. Un docente a inizio carriera percepisce circa 1.480 euro al mese, mentre per il personale ATA la retribuzione media si aggira intorno ai 1.300 euro. A queste cifre devono essere sottratti affitto, utenze, trasporti, carburante e tutte le altre spese necessarie alla vita quotidiana. La questione non può essere considerata esclusivamente un problema individuale di chi si trasferisce per lavoro. Rischia di avere conseguenze anche sul sistema scolastico regionale: la difficoltà di trovare un alloggio può rendere meno attrattive alcune sedi, scoraggiare l’accettazione degli incarichi e aumentare la mobilità del personale, incidendo sulla continuità e sul regolare funzionamento delle scuole.
Come UIL Scuola, a livello nazionale, continuiamo a rivendicare retribuzioni adeguate al costo della vita e lo sviluppo di strumenti di welfare contrattuale capaci di sostenere concretamente tutto il personale nei costi legati all’abitare, alla mobilità, alla genitorialità e alla formazione. Riteniamo però che anche le istituzioni territoriali possano svolgere un ruolo importante. Per questo chiediamo alla Regione Friuli Venezia Giulia e alle Amministrazioni comunali di valutare, anche attraverso un confronto con le organizzazioni sindacali, l’attivazione di misure specifiche per facilitare l’accesso alla casa da parte del personale scolastico. Tra le possibili soluzioni riteniamo utile verificare la disponibilità di immobili pubblici inutilizzati o disponibili da destinare temporaneamente al personale della scuola, promuovere accordi con proprietari e associazioni di categoria per favorire locazioni a canone sostenibile, facilitare l’incontro tra domanda e offerta di alloggi e valutare forme di sostegno per chi è costretto a trasferirsi o ad affrontare importanti spese di mobilità per raggiungere la propria sede di servizio.
Non si tratta di chiedere misure assistenziali, ma di affrontare un problema che riguarda sempre più direttamente la capacità del territorio di accogliere lavoratrici e lavoratori indispensabili per garantire un servizio pubblico essenziale.
La scuola è parte integrante delle comunità e chi vi lavora deve essere messo nelle condizioni di poter vivere dignitosamente nel territorio in cui presta servizio.
Per queste ragioni chiediamo l’apertura di un confronto istituzionale sul tema dell’emergenza abitativa del personale scolastico, al quale siamo disponibili a contribuire portando le segnalazioni raccolte e le esigenze che quotidianamente ci vengono rappresentate dai lavoratori. Individuare soluzioni concrete significa tutelare il personale, favorirne la permanenza sul territorio e contribuire alla stabilità e alla continuità delle nostre scuole”.
Ugo Previti – UIL Scuola Friuli Venezia Giulia














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