VIA SABBADINI, IL SINDACO INCONTRA I RESIDENTI. LA SICUREZZA GRAZIE ALLA RIQUALIFICAZIONE URBANA

Il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, insieme agli assessori Federico Pirone e Rosi Toffano e al comandante di Polizia Locale Marco Muzzatti, ha incontrato ieri sera una rappresentanza dei residenti di via Sabbadini, per un confronto in merito alla sicurezza del quartiere e le prospettive di riqualificazione dell’area dell’ex Macello. Il primo cittadino ha voluto un dialogo diretto con gli abitanti della zona, dove negli ultimi tempi si sono verificati episodi di degrado e attività illecite.
Le istanze pervenute al sindaco riguardano in particolare la situazione dell’ex Frigo e del comprensorio dell’ex Macello, oggi parzialmente riqualificato e già sede del Museo Friulano di Storia Naturale. Al centro del confronto, la richiesta di contrastare gli episodi di degrado e garantire maggiore sicurezza a chi vive nella zona, insieme alla necessità di proseguire il recupero degli edifici.
“Conosciamo i problemi dell’area, che è già oggetto di attenzione da parte del Comune e delle forze dell’ordine. Ormai da tempo abbiamo chiesto alla regione che i fondi destinati al secondo ascensore del Castello, fermi da anni, potessero essere dirottati sulla riqualificazione dell’ex Macello, con l’obiettivo finalmente di completare il nostro Museo di Storia Naturale. Confidiamo che la richiesta possa essere accolta. Sul tema della sicurezza continuiamo ad avere un confronto con le forze dell’ordine e per garantire maggiore prevenzione presto installeremo una quindicina di nuove telecamere “, ha fatto sapere ai cittadini il sindaco Alberto Felice De Toni. “Siamo al vostro fianco e per questo riteniamo fondamentale proseguire la riqualificazione. In concertazione abbiamo richiesto alla Regione nuovamente ulteriori finanziamenti necessari a continuare i lavori sugli edifici, che abbiamo segnalato come una priorità per la città”.
“Un percorso più complesso riguarda l’ex Frigo”, ha spiegato poi il sindaco. “L’edificio è tutelato dalla Soprintendenza e per il solo consolidamento strutturale sarebbero oggi necessari oltre 22 milioni di euro”, spiega De Toni. “Il progetto che era stato approvato nella precedente amministrazione, ai fini del PNRR, purtroppo era stato sottodimensionato e quindi di fatto è sfumato il finanziamento. È una situazione che al momento, sfumata la chance del Piano, richiede ora risorse ingenti e su questo è necessario fare dei ragionamenti con tutti gli enti coinvolti”.
“Vogliamo rassicurare i residenti”, chiude De Toni. “Il Comune c’è e dedica la massima attenzione alla situazione di via Sabbadini”, conclude il sindaco. “La riqualificazione urbana è al centro della nostra agenda e questa area è tra le nostre priorità”.














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