Sagra di San Rocco, cavalli al traino con quasi 40°C: LAV e PAI FVG diffidano il Comune di Gorizia

Gorizia – Stop al traino con i cavalli. A chiederlo nuovamente, con una diffida questa volta, sono la LAV – Lega Anti Vivisezione del FVG – il e PAI FVG – Partito Animalista Italiano, Sezione Friuli Venezia Giulia che, attraverso Guido Iemmi, coordinatore regionale LAV, e Irene Giurovich, portavoce regionale del PAI, hanno inviato questa mattina una diffida congiunta al Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, al vicesindaco con delega al Benessere degli Animali Chiara Gatta e per conoscenza al Servizio Veterinario, alla Polizia Locale, oltre che alla Direzione regionale salute della Regione FVG. L’azione è stata decisa dopo le segnalazioni di cittadini sull’impiego di cavalli da tiro in occasione della 526ª Sagra di San Rocco, in corso in città dal 7 al 16 agosto.
Le segnalazioni riguardano il passaggio del calesse per alcune vie del centro, che secondo quanto riferito dai cittadini si sarebbe svolto — o sarebbe in programma anche nei giorni seguenti sebbene nulla ufficialmente risulti sui canali ufficiali — in giornate nelle quali le temperature hanno toccato, e continueranno a toccare, i 40°C: proprio a Gorizia, il 6-7 agosto, è stato registrato dall’Agenzia regionale per l’ambiente il valore più alto mai rilevato in Friuli Venezia Giulia da una stazione meteorologica regionale. Secondo alcuni testimoni, il calesse sarebbe stato scortato da appartenenti alle Forze dell’ordine, circostanza sulla quale le associazioni chiedono chiarimenti.
Nella diffida le due realtà associative richiamano il Regolamento comunale per la tutela del benessere degli animali (2005), che vieta di sottoporre gli animali a “sforzi, fatiche e rigori climatici eccessivi”, la legge regionale FVG 20/2012 e gli articoli 544-ter e 727 del Codice penale, che puniscono rispettivamente il maltrattamento e la detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura.
«Chiediamo al Comune di verificare se esista un’autorizzazione per l’impiego dei cavalli durante la Sagra: se c’è, va revocata subito; se non c’è, si proceda per l’impiego abusivo. Con quasi 40 gradi non ci sono giustificazioni per far trainare un calesse a un animale sull’asfalto» dichiara Guido Iemmi, coordinatore regionale LAV. «È la stessa vicenda di appena due settimane fa, quando il nostro intervento aveva fatto fermare la partenza dei cavalli verso Budapest. Non si può ripartire ogni volta da zero: chiediamo al Comune un’ordinanza stabile, sul modello di quella già adottata da Roma e Palermo, che vieti il traino ippico oltre certe soglie di temperatura» aggiunge Irene Giurovich, giornalista, attivista e referente PAI FVG.
Le associazioni hanno chiesto un riscontro scritto entro 24 ore giorni e si riservano, in caso di mancata risposta, di segnalare i fatti alla Procura della Repubblica e alle altre autorità competenti.
“Un’attività festaiola in un periodo dell’anno caratterizzato da temperature elevate, con possibili condizioni di particolare difficoltà per gli animali coinvolti con un impegno fisico rilevante, risulta contraria al dovere prioritario di tutela degli animali”, dichiarano Iemmi e Giurovich che sottolineano: “Riteniamo che le istituzioni dovrebbero promuovere forme di valorizzazione del territorio che non prevedano l’utilizzo di animali”. LAV e PAI chiedono al Sindaco anche una “riflessione sul messaggio rivolto ai bambini che vedono l’uso di animali usati in condizioni limite: per questo ci appelliamo affinché il Sindaco provveda a riorientare le future iniziative pubbliche verso modalità realmente innovative e rispettose degli altri esseri viventi, per questo siamo disponibili, come più volte ribadito, ad un incontro e ad un confronto”.
A destare ulteriore allarme, se il fatto fosse confermato, anche l’eventuale presenza di una “scorta” al calesse: “Chiediamo che si chiarisca, anche per il tramite del Comando di Polizia Locale e in raccordo con le Forze dell’ordine eventualmente coinvolte, per quale motivo – qualora risultasse confermata la presenza di una scorta delle Forze dell’ordine al calesse – non si sia proceduto ad alcuna contestazione né all’interruzione dell’iniziativa, nonostante le condizioni climatiche in atto”.
LAv e PAI si rivolgono al Comune di Gorizia affinché valuti l’adozione, con la massima urgenza, di un provvedimento sindacale che vieti o limiti l’impiego di equidi da tiro sul territorio comunale al superamento di soglie termiche di sicurezza e/o nelle ore più calde della giornata, sul modello delle ordinanze già adottate in materia da altri Comuni italiani, quantomeno per la restante durata della Sagra di San Rocco (fino al 17 agosto 2026) e, più in generale, per l’intero periodo estivo. Infine, domandano, nella diffida, che sia garantita, per tutta la restante durata della manifestazione, una vigilanza costante e puntuale da parte della Polizia Locale sulle condizioni di impiego degli animali coinvolti nella Sagra di San Rocco e in ogni altra manifestazione pubblica organizzata o autorizzata dal Comune di Gorizia.












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