CRESCONO LE OPPORTUNITÀ ACCADEMICHE A GORIZIA CON IL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE DI UNIUD IN CITTADINANZA, ISTITUZIONI E POLITICHE EUROPEE

L’eredità di Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura 2025 è preziosa e l’Università di Udine intende con entusiasmo raccoglierla. Un primo segnale importante e tangibile è l’avvio dell’iter per l’insediamento del Corso di laurea magistrale in Cittadinanza, Istituzioni e Politiche Europee, che attualmente ha sede a Udine, nella città di Gorizia. La decisione, maturata a seguito di una riflessione che il Magnifico Rettore, Angelo Montanari, ha condiviso con il Dipartimento di Scienze giuridiche e gli stakeholder territoriali, nasce dalla considerazione delle caratteristiche uniche del territorio goriziano, luogo idealmente situato in un contesto transfrontaliero europeo, dove la dimensione giuridica, politica e culturale dell’integrazione europea trova un forte riscontro nella storia e nella quotidianità di comunità plurilingui e multi–identitarie. Un’implementazione dell’offerta universitaria a Gorizia che rafforza il ruolo della città nello scenario geopolitico e che fornisce un concreto supporto al suo spirito vocato all’internazionalità.
Il parere positivo espresso dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Udine sul trasferimento a Gorizia del Corso di laurea magistrale in Cittadinanza, Istituzioni e Politiche Europee è stato accolto con grande soddisfazione dal sindaco, Rodolfo Ziberna: “Con questo nuovo prestigioso corso di laurea magistrale andiamo a rafforzare sempre più le opportunità accademiche in città, puntando sulla vocazione internazionale di Gorizia e distinguendoci nel percorso di specializzazione di personale formato per le istituzioni comunitarie. La presenza universitaria nella nostra città diventa sempre più strutturata e attrattiva, tenendo presente anche quanto previsto dal memorandum d’intesa sottoscritto lo scorso giugno dalle Università di Nova Gorica, Trieste e Udine per una collaborazione stabile e strategica a favore del territorio condiviso”.
Il corso di laurea magistrale, di durata biennale, rientra nella classe di studi LM–90 (Studi europei) e forma figure professionali in grado di operare nei settori pubblico e privato con competenze avanzate nell’analisi delle istituzioni, delle politiche e dei sistemi giuridici europei, nonché nella gestione di processi e progetti in ambito europeo. Figure professionali che, per essere tali, devono innanzitutto comprendere la peculiare koinè che caratterizza il contesto europeo e che è riprodotta su scala ridotta proprio nel microcosmo goriziano. Alla base del percorso formativo vi è infatti la convinzione che lo sviluppo del processo di integrazione europea possa orientarsi concretamente alla creazione di una comunità coesa di individui solo se si promuove una coscienza civica “europea” diffusa. Per questa ragione il percorso didattico integra discipline giuridiche, politiche, economiche, storiche e linguistiche e si svolge in italiano e inglese, con un focus sulla cittadinanza europea e sulle dinamiche di governance transnazionale.
La scelta di Gorizia vuole essere anche un’opportunità per rafforzare la dimensione internazionale e transfrontaliera del corso, favorendo l’interazione con realtà istituzionali, organizzazioni europee e partner socio-economici presenti lungo l’area di confine. Il progetto è coerente con l’impegno dell’Università nel promuovere una formazione di qualità, radicata nel territorio e allo stesso tempo proiettata verso gli scenari europei più dinamici.
Il Dipartimento sta valutando anche l’integrazione del Master Erasmus Mundus Euroculture – programma internazionale di primo livello con forte caratterizzazione europea e mobilità internazionale – all’interno dell’offerta formativa connessa al corso magistrale. Tale master, attivato in collaborazione con un network di Università europee e non europee, offre un percorso interdisciplinare centrato su cultura, politica e società europea, e rappresenta un complemento ideale alle competenze sviluppate nel corso di laurea magistrale.
“L’Università degli Studi di Udine è da sempre impegnata nel rafforzare il proprio ruolo all’interno dello spazio europeo dell’istruzione superiore. Il trasferimento del corso di laurea magistrale in Cittadinanza, Istituzioni e Politiche Europee a Gorizia va esattamente in questa direzione: vogliamo valorizzare un territorio che, più di ogni altro, incarna la dimensione transfrontaliera e multiculturalmente europea. Gorizia è un luogo dove identità diverse dialogano da secoli, e questo la rende un laboratorio naturale e straordinariamente coerente con gli obiettivi formativi del corso”, dichiara la Direttrice del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Silvia Bolognini.
“L’integrazione del Master Euroculture rappresenta un ulteriore passo verso una formazione sempre più internazionale, capace di offrire ai nostri studenti strumenti competitivi e una prospettiva autenticamente europea, aggiunge il Coordinatore del Corso di laurea, Gabriele De Anna. «Il nostro Ateneo continua così a investire su qualità, innovazione e apertura al mondo, nell’interesse delle comunità che serviamo e delle generazioni future”.
“Questa iniziativa rappresenta un passo importante per consolidare ulteriormente la vocazione europea dell’Università di Udine” – conferma il Magnifico Rettore – “valorizzando la specificità territoriale di Gorizia e creando nuove opportunità formative per studentesse e studenti”.
L’attenzione di UniUd per l’eredità di GO! 2025 non si esaurisce, in realtà, con l’insediamento di un nuovo corso di laurea. Nell’ambito del riassetto dei corsi del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale, che determinerà il progressivo spostamento del DAMS a Udine, l’esperienza maturata in oltre vent’anni di collaborazione tra l’Università di Udine e le realtà culturali goriziane operanti nel settore del cinema e dei media non solo verrà saldamente mantenuta, ma si arricchirà con l’avvio di un master dedicato alle tematiche dell’audiovisivo su cui l’Ateneo sta già ragionando.
“Si consolida l’offerta universitaria in città: ringraziamo di questo il rettore Montanari, che ha accolto le istanze del territorio e sulla scia di GO! 2025 ha insediato questo nuovo importante corso dii carattere europeo”, rimarca Chiara Gatta, vicesindaco con delega alle Politiche universitarie. E a proposito del comparto cinematografico, spiega: “Il legame tra Gorizia e il mondo del cinema resta sempre forte, grazie anche all’interessamento del ministero della Cultura che si è concretizzato nella prima edizione a Gorizia di un corso che ha avuto per protagonista l’eccellenza di Cinecittà nel settore della scenografia, ma anche l’attività di Borgo Cinema, con alcuni docenti di UniUd che fanno parte del comitato scientifico, sempre in stretta connessione con un’istituzione nell’ambito della sceneggiatura come il Premio Amidei”.
Insieme al sindaco, Rodolfo Ziberna, e al vicesindaco con delega alle Politiche universitarie, Chiara Gatta, sono intervenuti alla conferenza stampa Angelo Montanari, rettore dell’ateneo friulano, Elena D’Orlando, delegata del rettore ai Rapporti con il territorio e valorizzazione delle conoscenze, Silvia Bolognini, direttrice del Dipartimento di Scienze Giuridiche, e Renata Kodilja, delegata del rettore per il Centro polifunzionale di Gorizia.













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