FESTIVAL MIMESIS 2026: FILOSOFIA E TRASFORMAZIONE DIGITALE. Dal 30 ottobre all’8 novembre la XIII edizione. Oltre sessanta protagonisti tra filosofia, intelligenza artificiale, scienza, politica, letteratura, arte e musica

Udine – Torna dal 30 ottobre al 1° novembre e dal 6 all’8 novembre 2026 il Festival Mimesis, giunto alla sua XIII edizione. Sei giornate di incontri in Friuli Venezia Giulia dedicate quest’anno a “Filosofia e trasformazione digitale”, con oltre sessanta protagonisti del mondo della filosofia, della scienza e della cultura. Tra gli ospiti Maurizio Ferraris, Silvano Tagliagambe, Vera Gheno, Massimo Donà, Piero Martin, Franco Fabbro, Rocco Ronchi, Claudio Martelli, Yves-Charles Zarka, Marcello Veneziani, Andrea Zhok, Riccardo Manzotti, Giovanni Boniolo, Giovanni Matteucci, Simone Regazzoni, Gian Mario Villalta, Andrea Cortellessa, Gilda Policastro e Nicoletta Cusano.
Diretto da Luca Taddio, in collaborazione con Damiano Cantone, il festival conferma la propria vocazione interdisciplinare: mettere in dialogo filosofia e scienze, letteratura e tecnologia, arte e politica per comprendere le grandi trasformazioni del presente. Fin dalla sua nascita Mimesis si rivolge infatti non soltanto agli specialisti, ma a un pubblico ampio, con una particolare attenzione alle nuove generazioni.
Al centro dell’edizione 2026 vi sarà l’intelligenza artificiale, considerata non semplicemente come una nuova tecnologia, ma come una trasformazione destinata a incidere sul modo in cui pensiamo, lavoriamo, comunichiamo e produciamo conoscenza. Che cosa significa pensare nell’epoca dell’IA? Una macchina può creare? Come cambiano libertà, democrazia e informazione nell’ambiente digitale? E che cosa resta di specificamente umano nel confronto con sistemi artificiali sempre più avanzati?
A queste domande saranno dedicati numerosi appuntamenti. Rocco Ronchi, Nicola Gaiarin, Andrea Colombo e Damiano Cantone discuteranno Il pensiero umano come macchina; Yves-Charles Zarka e Claudio Martelli affronteranno I pericoli delle reti sociali; Andrea Zhok e Gabriele Giacomini discuteranno il ruolo della politica di fronte all’intelligenza artificiale. Riccardo Manzotti si interrogherà su cosa significhi pensare nel confronto tra essere umano e IA, mentre Marcello Veneziani e Stefano Bettera, moderati da Luca Taddio, chiuderanno il Festival con La sostituzione dell’umano.
Il programma si estende però ben oltre il digitale. Maurizio Ferraris presenterà Il mondo è tutto ciò che resta. Una metafisica per il XXI secolo; Piero Martin, in dialogo con Sandro Sozzo, accompagnerà il pubblico dentro la rivoluzione della fisica quantistica; Vera Gheno parlerà del potere e della libertà della lingua; Massimo Donà del rapporto tra musica e filosofia; Giovanni Boniolo e Giovanni Matteucci del dialogo tra arte e scienza. Spazio anche alla poesia, alla letteratura, alla filosofia della tecnica, alla salute mentale e alla psicoanalisi.
Ad aprire il Festival sarà inoltre la mostra “Arte e percezione nelle opere visive di Alberto Argenton, Gaetano Kanizsa, Manfredo Massironi e nella musica di Paolo Bozzi”, che sarà inaugurata venerdì 30 ottobre allo spazio MAKE di Palazzo Manin a Udine.
All’interno della manifestazione torna anche l’VIII edizione del Premio Udine Filosofia, assegnato quest’anno a Silvano Tagliagambe e Nicoletta Cusano. Numerosi, inoltre, gli incontri riservati alle scuole e dedicati alla filosofia, alla libertà e all’intelligenza artificiale.
«La trasformazione digitale non riguarda soltanto gli strumenti che utilizziamo: sta cambiando l’ambiente nel quale pensiamo, comunichiamo e costruiamo le nostre relazioni. Il Festival vuole creare uno spazio pubblico nel quale filosofia, scienza, arte, letteratura e politica possano incontrarsi per comprendere il mondo che sta emergendo», afferma il direttore scientifico Luca Taddio.
Gli appuntamenti si svolgeranno a Udine, Gorizia, Monfalcone, Tolmezzo, Cervignano del Friuli e Colloredo di Monte Albano. Il Festival Mimesis è un’iniziativa dell’Associazione culturale Territori delle Idee, con il patrocinio del Comune di Udine, della Regione Friuli Venezia Giulia e dell’Università degli Studi di Udine e con la collaborazione di numerose istituzioni e realtà culturali del territorio.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, salvo diversamente specificato e fino a esaurimento posti.
Al centro dell’edizione 2026 vi sarà l’intelligenza artificiale, considerata non semplicemente come una nuova tecnologia, ma come una trasformazione destinata a incidere sul modo in cui pensiamo, lavoriamo, comunichiamo e produciamo conoscenza. Che cosa significa pensare nell’epoca dell’IA? Una macchina può creare? Come cambiano libertà, democrazia e informazione nell’ambiente digitale? E che cosa resta di specificamente umano nel confronto con sistemi artificiali sempre più avanzati?
A queste domande saranno dedicati numerosi appuntamenti. Rocco Ronchi, Nicola Gaiarin, Andrea Colombo e Damiano Cantone discuteranno Il pensiero umano come macchina; Yves-Charles Zarka e Claudio Martelli affronteranno I pericoli delle reti sociali; Andrea Zhok e Gabriele Giacomini discuteranno il ruolo della politica di fronte all’intelligenza artificiale. Riccardo Manzotti si interrogherà su cosa significhi pensare nel confronto tra essere umano e IA, mentre Marcello Veneziani e Stefano Bettera, moderati da Luca Taddio, chiuderanno il Festival con La sostituzione dell’umano.
Il programma si estende però ben oltre il digitale. Maurizio Ferraris presenterà Il mondo è tutto ciò che resta. Una metafisica per il XXI secolo; Piero Martin, in dialogo con Sandro Sozzo, accompagnerà il pubblico dentro la rivoluzione della fisica quantistica; Vera Gheno parlerà del potere e della libertà della lingua; Massimo Donà del rapporto tra musica e filosofia; Giovanni Boniolo e Giovanni Matteucci del dialogo tra arte e scienza. Spazio anche alla poesia, alla letteratura, alla filosofia della tecnica, alla salute mentale e alla psicoanalisi.
Ad aprire il Festival sarà inoltre la mostra “Arte e percezione nelle opere visive di Alberto Argenton, Gaetano Kanizsa, Manfredo Massironi e nella musica di Paolo Bozzi”, che sarà inaugurata venerdì 30 ottobre allo spazio MAKE di Palazzo Manin a Udine.
All’interno della manifestazione torna anche l’VIII edizione del Premio Udine Filosofia, assegnato quest’anno a Silvano Tagliagambe e Nicoletta Cusano. Numerosi, inoltre, gli incontri riservati alle scuole e dedicati alla filosofia, alla libertà e all’intelligenza artificiale.
«La trasformazione digitale non riguarda soltanto gli strumenti che utilizziamo: sta cambiando l’ambiente nel quale pensiamo, comunichiamo e costruiamo le nostre relazioni. Il Festival vuole creare uno spazio pubblico nel quale filosofia, scienza, arte, letteratura e politica possano incontrarsi per comprendere il mondo che sta emergendo», afferma il direttore scientifico Luca Taddio.
Gli appuntamenti si svolgeranno a Udine, Gorizia, Monfalcone, Tolmezzo, Cervignano del Friuli e Colloredo di Monte Albano. Il Festival Mimesis è un’iniziativa dell’Associazione culturale Territori delle Idee, con il patrocinio del Comune di Udine, della Regione Friuli Venezia Giulia e dell’Università degli Studi di Udine e con la collaborazione di numerose istituzioni e realtà culturali del territorio.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, salvo diversamente specificato e fino a esaurimento posti.


















Ciao mondo!