Salvaguardia e valorizzazione del Lago di Cavazzo. Le parole di Barazzutti e Polano
Riportiamo le dichiarazioni di:
Franceschino Barazzutti – Presidente del Comitato di Tutela del Bacino Montano del Tagliamento
Claudio Polano – Portavoce del Comitato ” Salviamo il lago di Cavazzo o dei Tre Comuni “
“Il Tribunale superiore delle Acque Pubbliche di Roma, esaminera’ nel febbraio 2027 i ricorsi dei due proprietari delle tre centraline esistenti sul torrente Leale, alimentate principalmente dalle acque di scarico del lago di Cavazzo, che hanno presentato ben due ricorsi riguardanti il progetto di canale derivatorio del Consorzio Bonifica Pianura Friulana. Questo canale, partendo dal canale Sade in Comune di Trasaghis, dovrebbe passare nella sua zona industriale, poi sotto il Tagliamento e la sua falda acquifera ( sic ! ), entrare a Osoppo e infine connettersi con un canale consortile poco a valle del casello autostradale di Gemona. Contro questa opera si sono espressi all’unanimita’ in seduta comune a Trasaghis i Consigli comunali di Bordano, Cavazzo, Osoppo e Trasaghis, oltre in un’altro specifico documento anche i 27 Sindaci della Comunità di Montagna della Carnia! Un’opera inutile, impattante e anche costosa ( 105 milioni di Euro di fondi pubblici ) sottolineano Franceschino Barazzutti, Presidente del Comitato di Tutela del bacino montano del Tagliamento e Claudio Polano, Portavoce del Comitato “Salviamo il lago di Cavazzo o dei Tre Comuni “, in lotta per la salvaguardia e valorizzazione del lago dal 2009, che chiedono alla Regione di bloccare questo progetto, come fece gia’ nel lontano 1987 la Giunta Biasutti, recependo le legittime istanze del territorio e le criticità insite nel progetto, che aveva le stesse caratteristiche progettuali dell’attuale. Ma l’insostenibilità di questo progetto si riscontra in modo eclatante e sotto gli occhi di tutti in questi caldissimi giorni, con una portata dello scarico del lago molto bassa, che non potrebbe soddisfare le esigenze consortili di 10/15 mc/sec a cui si dovrebbero sommare i 5 mc/sec del Deflusso Ecologico da garantire al torrente. Allora potrebbe diventare attuale cio’ che finora e’ sempre stato negato e cioè che il lago diventerebbe un bacino a servizio del Consorzio, alterandone i livelli in misura consistente, vanificando gli attuali progetti di rilancio turistico previsti anche nel Piano Regionale Tutela Acque e dei 2.300.000 E recentemente stanziati alla Comunità di Montagna del Gemonese proprio dalla Regione per interventi di valorizzazione del lago. Invece, sostengono Barazzutti e Polano, e’ necessario rilanciare il tema del bypass per portare le acque fredde e talvolta limose che escono dalla centrale di Somplago alla galleria di uscita del lago per riportarlo alle condizioni temperate ante 1958, data di entrata in funzione della centrale. Il Laboratorio Lago, organo tecnico voluto proprio dalla Regione, si è espresso da tempo con ben tre proposte progettuali e cioe’ un tubo nel lago da Somplago all’entrata del lago nel Brancot, oppure in galleria o sulla riva Est o quella Ovest. E’ una battaglia di civilta’ e di sviluppo per il territorio, sostengono i due rappresentanti dei Comitati, per ovviare almeno in parte agli errori e agli orrori che ha subito negli anni la nostra Val del Lago!”
Di seguito il video con le dichiarazioni di Polano













Ciao mondo!