LETTERA APERTA AI PARLAMENTARI DEL FVG. Fermate il DDL caccia! Se questo DDL passa, perderemmo tutti: animali, ambiente, cittadini. Oltre l’80 per cento dei cittadini è contrario alla caccia: ascoltateli
“Fermate il DDL caccia che amplia i diritti della caccia (tempi, luoghi, modalità e specie cacciabili) e mette in serio pericolo la biodiversità e la tutela degli animali e della natura e non rappresenta la volontà degli italiani”. Il Partito animalista italiano del Friuli Venezia Giulia ha inviato oggi una lettera ai parlamentari del FVG (Vannia Gava, Walter Rizzetto, Massimiliano Panizzut, Emanuele Loperfido, Nicole Matteoni, Sandra Savino, Debora Serracchiani, Isabella De Monte) firmata dal coordinatore regionale Fabio Rabak e dalla portavoce Irene Giurovich, chiedendo loro che si facciano sentire e si mobilitino contro un ddl che ignora ciò che pensa una maggioranza preponderante: oltre l’80 per cento dei cittadini è contrario alla caccia e vorrebbe abolirla”. Secondo un sondaggio dell’Istituto Piepoli condotto per Fondazione Capellino il 94 per cento dei cittadini è contrario all’ampliamento della caccia. Viviamo in un momento storico in cui la politica dovrebbe rafforzare la tutela della fauna selvatica e non indebolirla. Il PAI chiede ai parlamentari del Friuli Venezia Giulia che vengano ascoltati i cittadini e la comunità scientifica che si è espressa in più occasioni contro il disegno di legge. “Fermare questo vuol dire scegliere di proteggere un patrimonio che è di tutti”. Le conseguenze ricadranno su tutti: più pressione sulla fauna selvatica, più rischi per chi vive e frequenta boschi, sentieri, campagne; meno tutela degli ecosistemi e smantellamento della biodiversità.
“Il DDL 1552 è un testo che smantella decenni di tutele ambientali costruite anche grazie al diritto europeo, per questo abbiamo scelto di rivolgerci direttamente a Bruxelles, e per questo vogliamo che questa non sia solo la battaglia di un partito, ma di tutti i cittadini che credono nella tutela della biodiversità: la difesa della natura non ha e non deve avere colori politici, dovrebbe essere un principio universale riconosciuto indipendentemente dalle ideologie”.
Il Partito Animalista continua a raccogliere adesioni online alla denuncia depositata in Commissione europea per la richiesta dell’apertura di un fascicolo contro l’Italia per infrazioni europee (Direttiva Habitat e Direttiva Uccelli) e infrazioni del diritto internazionale (Convenzione di Berna): basta un click per far sentire la propria voce in Europa. Per supportare l’azione legale basta collegarsi al sito e compilare i campi https://www.partitoanimalista.org/firmare-la-denuncia-ddlcaccia-alla-commissione-europea














Ciao mondo!