{"id":6347,"date":"2025-04-02T08:29:00","date_gmt":"2025-04-02T06:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=6347"},"modified":"2025-04-02T08:29:00","modified_gmt":"2025-04-02T06:29:00","slug":"pordenone-docs-fest-xviii-edizione-il-premio-images-of-courage-va-a-eyes-of-gaza-per-il-racconto-crudo-e-necessario-di-come-i-giornalisti-continuano-a-mostrare-linferno-in-palestina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=6347","title":{"rendered":"PORDENONE DOCS FEST  XVIII edizione. Il Premio Images of Courage  va a Eyes of Gaza, per il racconto crudo e necessario  di come i giornalisti continuano a mostrare l&#8217;inferno in Palestina"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400\"><em>Pordenone<\/em>. Comincia dall&#8217;inferno di Gaza, la diciottesima edizione del\u00a0<strong><em>Pordenone Docs Fest. Le Voci del Documentario<\/em><\/strong>, il festival di\u00a0<strong>Cinemazero<\/strong>\u00a0che, attraverso il cinema del reale, offre una lente per comprendere la complessit\u00e0 del mondo contemporaneo.\u00a0<strong>Mercoled\u00ec 2 aprile alle 18<\/strong>\u00a0ci sar\u00e0 la proiezione, in anteprima nazionale, di\u00a0<strong><em>Eyes of Gaza<\/em><\/strong>, del regista turco siriano Mahmoud Atassi, presente in sala. A lui e al produttore Abdulrahman Alkilany verr\u00e0 consegnato\u00a0<strong>il Premio Images of Courage 2025<\/strong>, sostenuto dall&#8217;Ordine dei Giornalisti e dall&#8217;associazione Il Capitello, in collaborazione con EMERGENCY. Il film mostra le condizioni estreme in cui lavorano tre giornalisti palestinesi, che rischiano la vita pur di continuare a mostrare l&#8217;orrore in corso a Gaza. Nessun altro conflitto nella storia ha causato la morte di cos\u00ec tanti giornalisti in un solo anno come la guerra tra Israele e Hamas. I film di Atassi documentano crimini di guerra e sofferenze umane, accendendo i riflettori su storie non raccontate.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Alle 21<\/strong>, la serata di apertura \u00e8 un omaggio alla lotta per i diritti civili \u2013 quanto mai attuale &#8211; di\u00a0<strong>Malcolm X<\/strong>, nel centenario della nascita e nel sessantesimo della morte, con il cineconcerto\u00a0<strong><em>X! Cinesuite for Malcolm<\/em><\/strong>\u00a0in\u00a0<strong>anteprima assoluta<\/strong>. La nuova produzione fonde il jazz inarrestabile di Francesco Bearzatti e del suo quartetto Tinissima con rari materiali d\u2019archivio, fotografie e disegni. X\u00a0<em>(Suite For Malcolm)<\/em>, prodotto dalla Parco della Musica Records nel 2010, vincitore di moltissimi premi, si trasforma in questa nuova produzione di Pordenone Docs Fest e dialoga con le immagini, con un caleidoscopio di idee e di accenti: la musica muta continuamente, dalle atmosfere pi\u00f9 liriche e raccolte alle sonorit\u00e0 rock, dance, hip hop, esaltando le possibilit\u00e0 espressive di quattro fra i musicisti jazz pi\u00f9 ispirati e versatili del panorama internazionale. Con\u00a0<strong>Francesco Bearzatti<\/strong>, al sassofono, clarinetto ed elettronica, ci saranno sul palco\u00a0<strong>Giovanni Falzone<\/strong>, tromba e\u00a0<em>human effects<\/em>,\u00a0<strong>Danilo Gallo<\/strong>\u00a0al doppio basso e basso elettrico e\u00a0<strong>Zeno De Rossi<\/strong>\u00a0alla batteria e percussioni. I disegni sono di\u00a0<strong>Francesco Chiacchio<\/strong>, le ricerche iconografiche a cura di\u00a0<strong>Alessandro Marotto<\/strong>\u00a0e il montaggio di\u00a0<strong>Tommaso Fabi<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Mercoled\u00ec 2 aprile iniziano anche\u00a0<strong>le due retrospettive del festival<\/strong>, con proiezioni ogni giorno, fino a domenica 6 aprile:\u00a0<em>Per un \u201cNuovo Cinema Palestina\u201d<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Bella Ciao! Resistenza e Liberazione dal nazifascismo nel documentario del dopoguerra<\/em>, a cura dello storico e critico del cinema\u00a0<strong>Federico Rossin<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Alle 16\u00a0<strong>la riscoperta della storia documentaria palestinese<\/strong>, necessariamente legata ai traumi del suo popolo, inizia con tre corti:\u00a0<em>Blown by the Wind<\/em>\u00a0di Jacques Madvo del 1971, in cui\u00a0<strong>i disegni dei bambini\u00a0<\/strong>mostrano\u00a0<strong>lo sguardo dei pi\u00f9 piccoli sulla realt\u00e0 dolente<\/strong>, dopo la Guerra dei Sei giorni del 1967. A seguire,\u00a0<em>A Zionist Aggression<\/em>\u00a0di Mustafa Abu Ali del 1972, rivela la brutale reazione all&#8217;orribile azione terroristica contro la delegazione sportiva israeliana alle Olimpiadi di Monaco 1972, in Germania.\u00a0<em>Revolution Until Victory AKA We Are the Palestinian People<\/em>\u00a0del collettivo\u00a0<em>Pacific Newsreel\u00a0<\/em>del 1973, \u00e8 un collage di materiali d\u2019archivio che ricostruisce la storia della Palestina: la memoria diventa atto politico.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>La seconda retrospettiva, a ottant\u2019anni dalla Liberazione, esplora la ricca eredit\u00e0 cinematografica dei film nati e prodotti dalla Resistenza in tutti i fronti anti-nazifascisti<\/strong>, dei documentari che hanno raccontato la liberazione in tutte le sue forme. Che cosa ha significato filmare la lotta partigiana, in Italia, Francia, Unione Sovietica, Polonia? Che valore hanno assunto nel tempo e che valore hanno oggi le immagini della liberazione dei campi di sterminio europei? Quali forme ed estetiche hanno dato vita alle prime immagini di una societ\u00e0 liberata dal nazifascismo? Il primo appuntamento \u00e8 il 2 aprile alle 17:45, con la proiezione del documentario \u2013 singificativo anche per oggi &#8211; \u00a0<strong><em>Vittoria sulla riva destra dell\u2019Ucraina<\/em><\/strong><em>\u00a0e cacciata degli aggressori tedeschi fuori dai confini dell\u2019Ucraina sovietica<\/em>\u00a0di Aleksandr Dovzhenko e Yuliya Solntseva, realizzato in Unione Sovietica nel 1945. Segue\u00a0<em>Suite di Varsavia<\/em>\u00a0di Tadeusz Makarczy\u0144ski del 1946, ritratto poetico della capitale polacca mutilata e devastata dalla guerra, una citt\u00e0 caduta che si sta lentamente risvegliando. E infine,\u00a0<em>Verso la vita<\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Dino Risi\u00a0<\/strong>del 1947, narra il destino di un orfano in una Milano devastata dalla guerra. A poco a poco, la compagnia di altri bambini lo aiuta a ritrovare l\u2019innocenza perduta.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Come da tradizione, il programma del festival prevede,\u00a0<strong>dalle 19:30, gli Aperidocs! musicali<\/strong>, a spazioZero, appena inaugurato in Piazza Maestri del Lavoro. Mercoled\u00ec 2 aprile ci sar\u00e0 il\u00a0<strong>Trio composto da Willy Mazzer, voce e armonica, Carlo De Bei, voce e chitarra, ed Enrico Crivellaro alla chitarra<\/strong>: un piccolo grande viaggio dai classici del blues del Mississippi a quello di Chicago, fino alle contaminazioni con il rock, dove il blues rimane sempre il filo conduttore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Pordenone Docs Fest \u00e8 realizzato con l\u2019alto patrocinio del\u00a0<strong>Parlamento Europeo<\/strong>, con il sostegno di\u00a0<strong>Ministero della Cultura \u2013 Direzione Generale Cinema, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone e Fondazione Friuli<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pordenone. Comincia dall&#8217;inferno di Gaza, la diciottesima edizione del\u00a0Pordenone Docs Fest. Le Voci del Documentario, il festival di\u00a0Cinemazero\u00a0che, attraverso il cinema del reale, offre una lente per comprendere la complessit\u00e0 del mondo contemporaneo.\u00a0Mercoled\u00ec 2 aprile alle 18\u00a0ci sar\u00e0 la proiezione, in anteprima nazionale, di\u00a0Eyes of Gaza, del regista turco siriano Mahmoud Atassi, presente in sala. A lui e al produttore Abdulrahman Alkilany verr\u00e0 consegnato\u00a0il Premio Images of Courage 2025, sostenuto dall&#8217;Ordine dei Giornalisti e dall&#8217;associazione Il Capitello, in collaborazione con EMERGENCY. Il film mostra le condizioni estreme in cui lavorano tre giornalisti palestinesi, che rischiano la vita pur di continuare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":6348,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-6347","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fashion"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/friulitv24.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6347","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/friulitv24.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/friulitv24.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/friulitv24.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/friulitv24.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6347"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/friulitv24.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6347\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6349,"href":"https:\/\/friulitv24.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6347\/revisions\/6349"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/friulitv24.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6348"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/friulitv24.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6347"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/friulitv24.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6347"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/friulitv24.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6347"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}