{"id":15516,"date":"2026-11-03T15:44:02","date_gmt":"2026-11-03T14:44:02","guid":{"rendered":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=15516"},"modified":"2026-11-03T15:44:02","modified_gmt":"2026-11-03T14:44:02","slug":"25-novembre-le-iniziative-di-udine-per-il-contrasto-alla-violenza-di-genere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=15516","title":{"rendered":"25 NOVEMBRE, LE INIZIATIVE DI UDINE PER IL CONTRASTO ALLA VIOLENZA DI GENERE"},"content":{"rendered":"<p>Un calendario di iniziative che attraversa l\u2019intero mese di novembre, coinvolgendo istituzioni, associazioni, scuole e realt\u00e0 culturali cittadine, per promuovere consapevolezza collettiva sulla violenza di genere e sensibilizzare la comunit\u00e0 sull\u2019importanza della prevenzione. In occasione della Giornata internazionale per l\u2019eliminazione della violenza contro le donne il Comune di Udine promuove un calendario dal 3 al 26 novembre, che affianca alle attivit\u00e0 di sensibilizzazione il lavoro quotidiano dei servizi territoriali impegnati nel contrasto alla violenza. Un impegno che trova riscontro anche nei dati del progetto comunale Zero Tolerance, il centro antiviolenza\u00a0che offre ascolto, sostegno e accompagnamento nei percorsi di uscita dalla violenza.<\/p>\n<p><strong>ZERO TOLERANCE, I DATI DEL 2026: 151 PERCORSI DI SOSTEGNO E 211 NUOVI CONTATTI<\/strong><\/p>\n<p>Nei primi dieci mesi del 2026, dal 1\u00b0 gennaio al 31 ottobre, il servizio Zero Tolerance ha registrato <strong>211 nuovi contatti e seguito complessivamente 151 percorsi di uscita dalla violenza<\/strong>. Di questi, 84 sono stati avviati nel corso dell\u2019anno, mentre 67 rappresentano prosecuzioni di percorsi gi\u00e0 intrapresi negli anni precedenti. Una parte fondamentale del lavoro riguarda infatti l\u2019accompagnamento delle donne in percorsi di medio-lungo periodo, che richiedono generalmente <strong>tra sei mesi e un anno<\/strong>, con tempi che possono variare sensibilmente in relazione alle singole situazioni. Nel corso del 2026 sono state inoltre registrate <strong>10 accoglienze, che hanno coinvolto complessivamente 20 persone, donne e figli minori.<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di numeri che confermano la continuit\u00e0 della richiesta di sostegno e la centralit\u00e0 del servizio comunale nella rete territoriale di contrasto alla violenza di genere.<\/p>\n<p>Commenta i dati l\u2019<strong>Assessora alle Pari opportunit\u00e0 Arianna Facchini<\/strong>: \u201cI dati evidenziano come la violenza di genere possa interessare donne di diverse et\u00e0, provenienze e percorsi di vita e di studio. Quello che accomuna molte donne \u00e8 il tema della dipendenza economica e il contesto in cui la violenza trova espressione: le relazioni pi\u00f9 intime. Da qui la centralit\u00e0 del tema del lavoro, un lavoro di qualit\u00e0 non precario e giustamente retribuito, e dell\u2019educazione, fin dalla giovanissima et\u00e0, al consenso e alle relazioni paritarie. Questo cerchiamo di promuovere attraverso le alleanze: la rete fra Istituzioni, societ\u00e0 civile, Centri antiviolenza \u00e8 il pi\u00f9 importante strumento di contrasto alla violenza di genere\u201d.<\/p>\n<p>I dati permettono anche di delineare alcune caratteristiche delle donne che si rivolgono al servizio. La fascia d\u2019et\u00e0 maggiormente rappresentata \u00e8 quella tra i 30 e i 39 anni, pari al 31% del totale, seguita dalle donne tra i 40 e i 49 anni, che costituiscono il 28%. Il 16% ha tra i 20 e i 29 anni, il 18% tra i 50 e i 59, mentre il 6% ha pi\u00f9 di 60 anni e l\u20191% meno di 20. Una distribuzione che evidenzia come la violenza attraversi tutte le generazioni e conferma la necessit\u00e0 di promuovere un cambiamento culturale capace di coinvolgere persone di ogni et\u00e0.<\/p>\n<p>Il 66% delle donne seguite \u00e8 di nazionalit\u00e0 italiana. <strong>96 delle 151 donne accompagnate nei percorsi di uscita dalla violenza hanno uno o pi\u00f9 figli<\/strong>, un dato che richiama l\u2019importanza di interventi capaci di considerare anche le esigenze dei minori coinvolti.<\/p>\n<p>Anche il livello di istruzione delle donne seguite conferma come la violenza sia un fenomeno trasversale alle condizioni sociali e culturali: il 43% possiede un diploma di scuola superiore e il 28% una laurea.<\/p>\n<p>Un ulteriore elemento significativo riguarda la condizione economica, che \u00e8 anche in relazione con il percorso di studi: nonostante l\u2019alto grado di scolarizzazione, <strong>il 64% delle donne seguite risulta occupato, ma soltanto il 56% di questo 64% si dichiara economicamente autosufficiente<\/strong>. Un dato che evidenzia come la disponibilit\u00e0 di un lavoro non coincida necessariamente con la possibilit\u00e0 concreta di raggiungere l\u2019indipendenza economica, un fattore fondamentale per intraprendere e consolidare un percorso di uscita dalla violenza.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il rapporto con l\u2019autore della violenza, nella maggior parte dei casi si tratta di una persona con cui la donna ha o ha avuto una relazione affettiva. Il 46% dei casi riguarda infatti il coniuge o convivente, mentre il 34% un ex partner. La violenza si manifesta quindi prevalentemente nell\u2019ambito delle relazioni pi\u00f9 strette, spesso all\u2019interno del contesto familiare.<\/p>\n<p>Le situazioni affrontate dal servizio sono inoltre frequentemente caratterizzate dalla compresenza di diverse forme di abuso, con una significativa incidenza della violenza psicologica, accanto a quella sessuale e ai comportamenti persecutori.<\/p>\n<p><strong>IL CONFRONTO CON IL 2025: STABILE LA RICHIESTA DI AIUTO, DIMINUISCONO LE ACCOGLIENZE IN EMERGENZA<\/strong><\/p>\n<p>Il confronto con il 2025 restituisce un quadro di sostanziale continuit\u00e0 nell\u2019attivit\u00e0 del servizio, in particolare per quanto riguarda i contatti e i percorsi di sostegno intrapresi dalle donne.<\/p>\n<p>Nell\u2019intero 2025 Zero Tolerance aveva registrato 237 contatti e seguito 188 donne, di cui 109 nuove prese in carico e 79 prosecuzioni dall\u2019anno precedente. Nei primi dieci mesi del 2026, come detto, i contatti sono gi\u00e0 211, mentre i percorsi attivi sono 151, suddivisi tra 84 nuovi percorsi e 67 prosecuzioni.<\/p>\n<p>Pur tenendo conto della differente durata dei periodi considerati, con i dati del 2026 aggiornati al 31 ottobre e quelli del 2025 riferiti all\u2019intero anno, <strong>i numeri indicano una sostanziale costanza della domanda di ascolto e accompagnamento<\/strong>.<\/p>\n<p>Una flessione si registra invece sul fronte delle accoglienze in emergenza, che\u00a0non indica\u00a0<strong>necessariamente una riduzione delle situazioni di violenza, ma potrebbe riflettere anche un\u2019evoluzione nelle modalit\u00e0 di intervento e protezione delle donne:<\/strong>\u00a0accelerazione delle procedure e maggiori soluzioni di accoglienza offerte dal territorio in alternative a quelle gestite dal progetto comunale.<\/p>\n<p><strong>Rimane invece sostanzialmente costante il numero di donne che scelgono spontaneamente di rivolgersi al servizio e di intraprendere un percorso di uscita dalla violenza.<\/strong> \u00c8 questo uno degli elementi pi\u00f9 significativi dell\u2019attivit\u00e0 di Zero Tolerance, perch\u00e9 dimostra quanto sia importante garantire luoghi di ascolto facilmente accessibili, riconoscibili e capaci di costruire relazioni di fiducia.<\/p>\n<p><strong>PREVENZIONE E FORMAZIONE: IL LAVORO NELLE SCUOLE E LA COLLABORAZIONE CON L\u2019UNIVERSIT\u00c0<\/strong><\/p>\n<p>Accanto all\u2019attivit\u00e0 di sostegno, il progetto Zero Tolerance dedica una particolare attenzione alla prevenzione, attraverso iniziative formative rivolte soprattutto alle nuove generazioni.<\/p>\n<p>Nel corso del 2026 sono state coinvolte <strong>14 classi del Liceo Percoto<\/strong> in attivit\u00e0 di sensibilizzazione sulla violenza di genere, sulle relazioni e sul riconoscimento dei comportamenti abusanti. Entro la fine dell\u2019anno sono previste ulteriori attivit\u00e0 anche presso lo IAL.<\/p>\n<p>Il Comune ha inoltre avviato una collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Udine, attraverso un protocollo che prevede l\u2019organizzazione di convegni, iniziative di informazione, percorsi formativi e attivit\u00e0 laboratoriali. Tra queste \u00e8 previsto anche un laboratorio articolato in tre incontri, pensato per approfondire i temi della violenza di genere e della prevenzione.<\/p>\n<p><strong>DAL 3 AL 26 NOVEMBRE, UN CALENDARIO DI INIZIATIVE PER COINVOLGERE LA CITT\u00c0<\/strong><\/p>\n<p>Accanto all\u2019attivit\u00e0 del Centro Antiviolenza, il Comune di Udine conferma il proprio impegno sul fronte culturale, attraverso un programma di iniziative realizzato insieme alle associazioni e alle istituzioni del territorio.<\/p>\n<p>Il calendario ha preso il via questa mattina\u00a0marted\u00ec 3 novembre\u00a0al Teatro San Giorgio, con lo spettacolo dedicato alle scuole sulla duchessa <strong>Romilda di Altan<\/strong>, con fumetto dal vivo e dibattito per esplorare la costruzione dell\u2019identit\u00e0 e il rapporto tra genere ed esercizio del potere.<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 5 novembre, alle 10.30, al Parco Ardito Desio,<\/strong> \u00e8 prevista la cerimonia di inaugurazione di una nuova panchina rossa, simbolo permanente dell\u2019impegno contro la violenza sulle donne.<\/p>\n<p>Tra gli appuntamenti dedicati alla formazione e alla consapevolezza, il 10 novembre <strong>l\u2019Universit\u00e0 di Udine, in collaborazione con la Procura e il Comune, propone un incontro sul Codice Rosso<\/strong> rivolto a insegnanti, educatori e professionisti che, nel loro lavoro quotidiano, possono trovarsi a intercettare segnali riconducibili alla violenza di genere. L\u201911 novembre si parler\u00e0 invece del ruolo del <strong>Pronto Soccorso come luogo di emersione di situazioni di violenza<\/strong>, mentre il 12 novembre l\u2019incontro \u201c<strong>Le donne contano \u2013 L\u2019indipendenza economica \u00e8 anche una questione di genere<\/strong>\u201c, parte del Fake News Festival, approfondir\u00e0 il rapporto tra autonomia finanziaria, stereotipi e disparit\u00e0 di genere.<\/p>\n<p>Ampio spazio sar\u00e0 riservato anche al linguaggio dell\u2019arte, del teatro e del cinema, attraverso spettacoli e proiezioni dedicati alla riflessione sulle dinamiche di potere, sulle relazioni e sulla condizione femminile. Tra questi \u201c<strong>It\u2019s Just a Body<\/strong>\u201c, il 6 novembre a cura dell\u2019associazione IDI IOTUNOIVOI Donne Insieme, <strong>\u201cTipico maschio italiano\u201d<\/strong>, lo spettacolo di e con <strong>Lorenzo Maragoni<\/strong> al <strong>Teatro San Giorgio<\/strong> il 13 e 14 novembre, e la proiezione dedicata a <strong>Carla Lonzi<\/strong>, il 20 novembre al Cinema Visionario.<\/p>\n<p>Spazio alla presentazione di libri il <strong>10 novembre per i \u201cDialoghi in Biblioteca\u201d<\/strong> alla Joppi con l\u2019antologia di venti racconti \u201cIl rischio di nascere donna\u201d e il 21 novembre alla <strong>Casa delle Donne<\/strong> con <strong>\u201cIl pane avanzato\u201d<\/strong> sulla storia di <strong>Marta Fiascaris<\/strong>, parte del programma OFF del Festival L\u2019Eredit\u00e0 delle Donne 2026. Il 17 novembre, con la seconda edizione di <strong>\u201cSpezzarte<\/strong>\u201c, saranno\u00a0le persone partecipanti a comporre un\u2019opera collettiva interattiva sulla violenza di genere contribuendo con testi, poesie, canzoni, scene di film che parlino di violenza sulle donne.<\/p>\n<p>Il 23 novembre, alla <strong>Biblioteca civica Joppi<\/strong>, la <strong>Commissione Pari Opportunit\u00e0<\/strong> del Comune promuover\u00e0 la presentazione del saggio di Giulia Sattolo dedicato alle violenze sessuali subite dalle donne durante la guerra. Il 24 novembre sar\u00e0 invece la volta dell\u2019incontro <strong>\u201cEducare al rispetto \u2013 Voci e sguardi delle nuove generazioni sulla violenza di genere\u201d.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La giornata del <strong>25 novembre<\/strong> sar\u00e0 caratterizzata da iniziative che affronteranno il tema della violenza da prospettive differenti.<\/p>\n<p>Alle 14, a Palazzo Antonini, si terr\u00e0 il convegno <strong>\u201cViolenza di genere nella dimensione digitale\u201d<\/strong>, promosso dall\u2019Universit\u00e0 di Udine. L\u2019appuntamento sar\u00e0 dedicato alle forme di violenza online e comprender\u00e0 la cerimonia di conferimento dei premi di laurea in memoria di Silvia Gobbato, oltre alle testimonianze delle borsiste della Scuola Estiva 2026 della Societ\u00e0 Italiana delle Storiche.<\/p>\n<p>Alle 15, presso <strong>Officine Giovani<\/strong>, \u00e8 in programma \u201cIn un mondo che ci vuole piccole facciamo rumore\u201d, appuntamento ormai consolidato che ogni anno prevede attivit\u00e0 artistiche, teatro, musica e laboratori creativi intorno al tema della violenza di genere e dell\u2019autodeterminazione.<\/p>\n<p>Nella settimana del 25 novembre, dalle ore 20, <strong>Palazzo Florio<\/strong> sar\u00e0 illuminato di rosso per sensibilizzare la cittadinanza sul tema della violenza e delle discriminazioni di genere.<\/p>\n<p>Sempre a partire dal 25 novembre, nei pubblici esercizi cittadini verr\u00e0 distribuito del materiale informativo sulle \u201cStanze tutte per s\u00e9\u201d, presenti presso la <strong>Questura e i Carabinieri di Udine<\/strong>, pensate per accogliere al meglio le donne in situazione in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Il calendario proseguir\u00e0 il <strong>26 novembre<\/strong> con <strong>\u201cRispettami! \u2013 Tappa Zero\u201d,<\/strong> progetto ormai giunto alla decima edizione e riservato alle scuole all\u2019Auditorium Zanon, con un approfondimento sulla violenza di genere attraverso il linguaggio cinematografico. Nel pomeriggio, alle 14.30, l\u2019Auditorium della Biblioteca Nuova Rizzi ospiter\u00e0 il convegno <strong>\u201cViolenza \u00e8 anche quella che non si vede\u201d,<\/strong> dedicato alla violenza economica nelle relazioni e nei luoghi di lavoro. Alle 17, alla Casa delle Donne \u201cPaola Trombetti\u201d, l\u2019iniziativa \u201c<strong>Parole di forza. Pagine contro ogni violenza<\/strong>\u201d proporr\u00e0 letture rivolte all\u2019infanzia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un calendario di iniziative che attraversa l\u2019intero mese di novembre, coinvolgendo istituzioni, associazioni, scuole e realt\u00e0 culturali cittadine, per promuovere consapevolezza collettiva sulla violenza di genere e sensibilizzare la comunit\u00e0 sull\u2019importanza della prevenzione. In occasione della Giornata internazionale per l\u2019eliminazione della violenza contro le donne il Comune di Udine promuove un calendario dal 3 al 26 novembre, che affianca alle attivit\u00e0 di sensibilizzazione il lavoro quotidiano dei servizi territoriali impegnati nel contrasto alla violenza. 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