{"id":15133,"date":"2026-09-26T18:27:30","date_gmt":"2026-09-26T16:27:30","guid":{"rendered":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=15133"},"modified":"2026-09-26T18:33:41","modified_gmt":"2026-09-26T16:33:41","slug":"strumenti-digitali-per-le-lingue-minoritarie-presentati-i-prototipi-al-servizio-del-friulano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=15133","title":{"rendered":"Strumenti digitali per le lingue minoritarie: presentati i prototipi al servizio del friulano"},"content":{"rendered":"<div>Con l\u2019evento \u201c<b>Strumenti digitali per le lingue minoritarie: esperienze, strategie e nuovi scenari\u201d<\/b>\u00a0si \u00e8 rinnovato anche quest\u2019anno, in occasione della Giornata Europea delle Lingue, il dialogo tra identit\u00e0 linguistiche e innovazione tecnologica, fortemente voluto dall\u2019ARLeF &#8211; Agenzia regionale per la lingua friulana e dall\u2019azienda Beliven.<\/div>\n<div>L\u2019iniziativa si inserisce nel pi\u00f9 ampio progetto\u00a0<strong>LeNGa\u00e7S &#8211; acronimo di Lenghis, iNovazion, tecnoloGjiis e impreScj<\/strong>,\u00a0<strong>che mette in rete territori, istituzioni, competenze e realt\u00e0 tecnologiche impegnate nella valorizzazione delle lingue minoritarie attraverso l\u2019innovazione digitale<\/strong>. Un percorso di\u00a0<strong>respiro europeo<\/strong>\u00a0che, partendo dal Friuli, si apre al confronto con altre comunit\u00e0 linguistiche europee, promuovendo lo scambio di esperienze, strategie e buone pratiche,\u00a0coerentemente con i principi del pluringuismo e della valorizzazione della diversit\u00e0 linguistica promossi da Consiglio d\u2019Europa e Commissione Europea proprio con l&#8217;istituzione della Giornata delle Lingue.<\/div>\n<div>L\u2019iniziativa,\u00a0<em>che\u00a0<\/em>ha coinvolto istituzioni, aziende e professionisti, \u00e8 stata realizzata in collaborazione con Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, INSIEL, Ripartizione Amministrazione scuola e cultura ladina presso la Provincia autonoma di Bolzano e Lia Rumantscha,\u00a0<em>istituzione che opera per la lingua e la cultura romancia,<\/em>oltre alle aziende tecnologiche BIPxTech (partner Google Italia), DITEDI, evoseed, infoFactory.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>L\u2019edizione 2026 ha messo al centro dell\u2019incontro le lingue retoromanze: friulano, ladino e romancio. Idiomi con radici comuni che condividono oggi una straordinaria sfida per il proprio futuro: restare vitali e pienamente integrati nell&#8217;era digitale. Tutte vedono pertanto nella tecnologia una leva strategica di innovazione.<\/div>\n<div>Come ha ricordato in apertura lavori\u00a0<b>l\u2019assessore regionale ai sistemi informativi, Sebastiano\u00a0Callari:<\/b>\u00ab<i>Ringrazio ARLeF per aver promosso questa importante iniziativa dedicata al rapporto tra lingua, innovazione e intelligenza artificiale. Un tema che non riguarda soltanto la tecnologia, ma il futuro della nostra identit\u00e0 culturale. L&#8217;evento si inserisce nel percorso regionale di valorizzazione delle lingue minoritarie e delle tecnologie linguistiche. La lingua friulana rappresenta un patrimonio prezioso della nostra comunit\u00e0 e una componente fondamentale della storia e della cultura del Friuli Venezia Giulia. Il compito delle istituzioni non \u00e8 soltanto conservarla, ma creare le condizioni affinch\u00e9 possa continuare a vivere, evolversi ed essere utilizzata dalle nuove generazioni. Oggi questa sfida passa inevitabilmente anche dal mondo digitale. Se le lingue non sono presenti nelle tecnologie che utilizziamo ogni giorno, rischiano progressivamente di perdere rilevanza negli spazi dove si formano conoscenza, relazioni e opportunit\u00e0. Per questo la Regione considera strategici gli investimenti che permettono di portare il friulano dentro i nuovi strumenti digitali e, oggi, dentro l&#8217;intelligenza artificiale. Ci\u00f2 che viene presentato oggi dimostra che la tutela delle lingue minoritarie non \u00e8 una questione solamente culturale, ma anche di innovazione, ricerca e sviluppo. Significa costruire opportunit\u00e0 per il territorio e rendere la nostra identit\u00e0 linguistica protagonista del futuro. In un momento storico in cui le tecnologie digitali sono sempre pi\u00f9 influenzate da grandi operatori globali, diventa fondamentale che le istituzioni pubbliche svolgano un ruolo attivo nel garantire che anche le realt\u00e0 linguistiche minoritarie trovino spazio nei nuovi ecosistemi tecnologici. Questa \u00e8, a mio avviso, una concreta espressione di sovranit\u00e0 digitale: la capacit\u00e0 di indirizzare l&#8217;innovazione affinch\u00e9 risponda ai bisogni delle comunit\u00e0 e valorizzi il patrimonio culturale che esse rappresentano. Per questo desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo percorso. Il risultato che vediamo oggi dimostra che investire nella conoscenza, nella ricerca e nella collaborazione produce valore pubblico e apre nuove prospettive per il futuro della lingua friulana<\/i>\u00bb.<i><\/i><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>Del ruolo del friulano nell\u2019ecosistema digitale ha parlato invece\u00a0<b>Diego Antonini, Amministratore Unico INSIEL<\/b>: \u00ab<i>Il titolo di questo incontro racconta bene una sfida che oggi riguarda anche il mondo della tecnologia: fare in modo che la trasformazione digitale e l\u2019Intelligenza artificiale sappiano valorizzare e preservare le identit\u00e0 linguistiche e culturali del nostro territorio. Per Insiel \u00e8 importante poter contribuire a questo percorso, mettendo competenze tecnologiche, capacit\u00e0 di integrazione e innovazione al servizio di cittadini, istituzioni e comunit\u00e0. Il traduttore automatico italiano-friulano e friulano-italiano \u00e8 un esempio concreto di come l\u2019IA possa aiutare a dare alla lingua friulana un ruolo anche nell\u2019ecosistema digitale e, allo stesso tempo, rendere i servizi pi\u00f9 accessibili e inclusivi. Le esperienze maturate ci mostrano quanto sia importante lavorare insieme, mettendo in rete istituzioni, ricerca, comunit\u00e0 linguistiche e competenze tecnologiche. \u00c8 da questa collaborazione che possono nascere soluzioni capaci non solo di rispondere alle esigenze di oggi, ma anche di contribuire alla tutela e alla trasmissione del patrimonio culturale alle nuove generazioni. Insiel vuole continuare a dare il proprio contributo come abilitatore dell\u2019innovazione del territorio, valorizzando le migliori competenze e tecnologie disponibili affinch\u00e9 anche le lingue minoritarie possano trovare sempre pi\u00f9 spazio e nuove opportunit\u00e0 di crescita nel mondo digitale e dell\u2019Intelligenza artificiale\u00bb.<\/i><\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>Eros Cisilino, presidente dell\u2019ARLeF<\/b>, ha sottolineato come \u00ab<i>Sia attualmente, che in prospettiva futura, \u00e8 imprescindibile avvalersi di strumenti avanzati che utilizzano l\u2019intelligenza artificiale. Abbiamo iniziato da tempo a lavorare su nuovi sistemi e su nuovi ambienti digitali che operino a tutela e a diffusione della lingua. Lo abbiamo fatto sul lungimirante mandato della Regione F-VG insieme alla stretta sinergia con INSIEL e altri partner altamente qualificati del territorio. Tutt\u2019oggi questi strumenti, che sono il risultato di un attento lavoro di analisi e di collaudo, si concretizzano in prototipi avanzati che hanno gi\u00e0 solidi margini di pronto utilizzo. Quanto \u00e8 stato fatto finora rappresenta un\u2019ottima base per un\u2019ulteriore crescita qualitativa di mezzi che verranno messi a disposizione di tutta l\u2019utenza, dopo una prima fase di appannaggio della sola pubblica amministrazione. Si tratta anche di un percorso digitale pionieristico, per le lingue minoritarie, che inserisce queste produzioni tecnologiche tra le migliori pratiche di tutela a oggi attuabili per la nostra madrelingua, al pari di quelle maggiormente utilizzate a livello internazionale<\/i>\u00bb.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><b>Andrea Virgilio, CEO di Beliven<\/b>, ha invece posto l\u2019accento sull\u2019importanza della collaborazione tra pubblico e privato per tutelare la lingua:<b>\u00a0<\/b>\u00ab<i>La collaborazione tra ARLeF e Beliven, che quest&#8217;anno raggiunge il suo secondo appuntamento, \u00e8 un esempio concreto di come pubblico e privato possano lavorare insieme per dare futuro a un patrimonio linguistico che rappresenta una risorsa di valore e la nostra identit\u00e0. In due anni abbiamo dimostrato quanto tecnologia e intelligenza artificiale possano diventare uno strumento di tutela e valorizzazione per le lingue minoritarie. Con Chat Scuele, la piattaforma di analisi dati sull&#8217;insegnamento del friulano nelle scuole, mettiamo a disposizione delle istituzioni uno strumento concreto per orientare le politiche linguistiche con dati reali, continuando un percorso che crediamo possa diventare un modello replicabile anche per altre lingue e altri territori<\/i>\u00bb.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l\u2019evento \u201cStrumenti digitali per le lingue minoritarie: esperienze, strategie e nuovi scenari\u201d\u00a0si \u00e8 rinnovato anche quest\u2019anno, in occasione della Giornata Europea delle Lingue, il dialogo tra identit\u00e0 linguistiche e innovazione tecnologica, fortemente voluto dall\u2019ARLeF &#8211; Agenzia regionale per la lingua friulana e dall\u2019azienda Beliven. 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